Chi siamo

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La REFO+ Rete Evangelica Fede, Orientamenti e Generi (già Rete Evangelica Fede e Omosessualità), opera in Italia dal 1998. È una rete di cristian3 LGBTQIA+ e non solo che, unit3 nella fede, operano insieme per l’accoglienza, l’inclusione ed il pieno riconoscimento di tutte le persone e dei loro diritti. Crediamo, come dice la Scrittura, che “non c’è qui né giudeo né greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù” (Gal. 3,28)

STATUTO dell’associazione REFO+ (Rete Evangelica Fede, Orientamenti e generi) – ente del terzo settore

Un po’ di storia

La prima idea di un gruppo di persone che rilanciasse il tema della sessualità, con particolare riferimento all’omosessualità, nasce da un fortuito e fortunato incontro di un piccolo gruppo di credenti a ridosso della assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia nel novembre 1997 a Torre Pellice.

L’idea era quella di riprendere il discorso interrotto da “Capernaum”, un gruppo di riflessione su fede e omosessualità che negli anni precedenti aveva operato a Torino e nelle valli valdesi.

L’idea di una “rete” di persone interessata al tema dell’omosessualità e delle chiese venne rapidamente elaborata e nel gennaio 1998, in un incontro a Roma – presso la chiesa valdese di piazza Cavour – nacque ufficialmente la Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO), divenuta poi nel 2024 Rete Evangelica Fede, Orientamenti e Generi.

Lo scopo principale della REFO+ è quello di promuovere la reale accoglienza delle persone LGBTQIA+ nelle chiese protestanti italiane; riconoscendo questo percorso come un arricchimento sia per le persone queer che per le persone cis ed eterosessuali, si favorisce la sviluppo di una struttura che facilita il dialogo senza prevenzioni di sorta.

La REFO+ nel corso degli anni ha intessuto reti con le chiese Battiste, Metodiste e Valdesi e ha organizzato convegni su sessualità, omosessualità e fede, sui temi delle nuove famiglie, l’etica dei diritti, la teologia queer, ha partecipato al tavolo di coordinamento delle organizzazioni omosessuali organizzato dal Comune di Roma, ad una serie di incontri organizzati dalla CGIL sul tema della laicità dello Stato e dei diritti delle persone omosessuali, all’organizzazione dei Gay Pride di Roma, Milano, Torino; in particolare a Roma ha organizzato un culto interconfessionale a conclusione del Word Pride del 2000 nel tempio valdese di piazza Cavour e culti interconfessionali in collaborazione con i gruppi di gay e lesbiche credenti cattolici Nuova Proposta e la Sorgente.

A livello internazionale ha partecipato a vari incontri. Tra gli altri un incontro organizzato dalla Generalitat di Catalogna Barcellona su “Religioni e omofobia” con un intervento su “Protestantesimo tra accettazione e omofobia”.

Insieme con i gruppi di omosessuali credenti di altre confessioni religiose ha organizzato, fin dal primo anno, le veglie di preghiera contro l’omofobia.

La REFO+ è stata tra i promotori, durante l’Assemblea-Sinodo delle chiese Battiste-Metodiste-Valdesi del 2000 a Torre Pellice della nascita del G.L.OM.-Gruppo di Lavoro sull’Omosessualità in ambito B.M.V.

Dal 2000 al 2007 ha collaborato con il G.L.OM. fino ad arrivare alla stesura del documento sull’omosessualità discuso, appunto, dall’Assemblea-Sinodo delle chiese Battiste Valdesi e Metodiste nel novembre 2007 e che ha portato alla mozione sull’omosessualità approvata in quella sede.

La REFO+, tramite i suoi esecutivi, ha partecipato in questo lungo periodo ad una serie di conferenze e incontri in tutta Italia non solo sul tema del rapporto chiese-omosessualità, ma anche sulla laicità dello Stato, sui modelli di famiglia nella Bibbia.

Essendo una rete, ha una serie di riferimenti nelle pastore e nei pastori delle chiese Battiste, Luterane, Valdesi e Metodiste su tutto il territorio nazionale che curano i gruppi locali della rete e/o gruppi di gay e lesbiche, bisessuali e persone trans credenti in un’ottica interconfessionale.