Archivi categoria: Chiese e omosessualità

Contro l’omofobia è ora per i cristiani di far sentire l’amore di Dio per le persone omosessuali

_upload_files_00000004_00003359_omofobia180di Mimma Capodicasa
(Chiesa Battista di Livorno)

Chi ha partecipato sabato 10 ottobre (2009) alla manifestazione nazionale “UGUALI” contro l’omofobia, per i diritti, avrà sicuramente sentito un’atmosfera leggera, perché priva di conflitti, ma anche profonda per i contenuti e i sentimenti, espressi dalle persone che hanno voluto dare la loro testimonianza.

Queste persone hanno testimoniato L’AMORE: l’amore per l’amico omosessuale aggredito, l’amore per la compagna lesbica o il compagno omosessuale con cui si condivide la vita da 20/30/40 anni, l’amore di un padre gay per la propria figlia con la quale deve affrontare le tante discriminazioni a causa del suo orientamento sessuale.

E’ stato veramente piacevole ed edificante condividere con tanti/e giovani e non, alcune ore di “libertà” nel vedere abbracci, strette di mani, baci spontanei che facevano sperare ad un paese senza discriminazioni di alcun tipo. Continua a leggere

Editoriale

homophobiadi Claudia Angeletti

È successo ancora: Unione Europea e Onu sono costrette a far notare all’Italia che si sta ponendo fuori dal quadro di riferimento democratico dei paesi civili e dagli standard minimi delle convenzioni internazionali sui diritti delle persone. È successo stavolta in relazione alle persone omosessuali e all’affossamento del progetto di legge Concia sull’omofobia della scorsa settimana. Una legge necessaria a tutelare le persone omosessuali dalla violenza di cui sono fatte segno negli ultimi tempi con una frequenza (quotidiana), una virulenza (mazze da baseball, temperini, pugni) e uno spettro di diffusione (Firenze, Roma, Napoli, Palermo) assai impressionanti. Una recrudescenza, questa, che probabilmente ha la stessa matrice di rivalsa di chi, percependo insidiata la propria (supposta o reale) posizione di potere maschilista e patriarcale da un diffuso cambiamento di mentalità inevitabilmente avvenuto negli ultimi decenni, reagisce scompostamente per riaffermarla (analogamente a quanto avviene per la violenza contro le donne).

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La chiesa luterana di Svezia approva i matrimoni gay in chiesa!

251px-Svenska_kyrkan_vapen.svg Con uno storico voto, venerdì mattina, il Sinodo della Chiesa Luterana di Svezia ha deliberato a favore dei matrimoni in chiesa fra omosessuali.

Tale decisione significherà che nella Chiesa di Svezia verranno celebrati matrimoni sia per coppie eterosessuali che per coppie gay.

La proposta è stata approvata da 176 su 249 votanti.

La risoluzione arriva giusto 3 giorni dopo il trentesimo anniversario dal giorno in cui l’omosessualità ha smesso di essere classificata, in Svezia, come una malattia.

Per leggere l’intero articolo (in inglese) cliccare sul seguente link: http://www.thelocal.se/22810/20091022/

Chiesa Disunita…

tratto dal sito timesonline.co.uk liberamente tradotto da Valentino Coletta

Anglican_schismIl Vaticano ha annunciato ieri una nuova struttura legale grazie alla quale gli anglicani possono entrare nella Chiesa Cattolica-Romana. Ciò potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, di interesse principalemente per gli esperti di diritto canonico. Ma è potenzialmente lo scontro più esplosivo tra Anglicani e Cattolici dai tempi della Riforma.

Straordinariamente, il dr. Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, è venuto a conoscenza del progetto vaticano solo nell’ultimo fine settimana. La delicatezza diplomatica di una dichiarazione congiunta del dr. Williams e di mons. Vincent Nichols, arcivescovo cattolico-romano di Westminster, non può nascondere una sconfortante verità: il dr. Williams è stato raggirato.

Ci sono dei genuini motivi pastorali dietro le azioni della Santa Sede. Ma la soluzione e le modalità che sono state utlizzate, non possono che essere una sfida diretta all’integrità della tradizone anglicana. Il dr. Williams ha fatto degli immensi sforzi per mantenere l’unità della Comunione Anglicana e per far avanzare il movimento ecumenico. E’ stato insidiato. Ora egli deve affrontare una prospettiva non invidiabile di una frammentazione galoppante dell’Anglicanesimo ed il gelo nei rapporti tra Anglicani e Cattolici-Romani. Continua a leggere

Coro gay: i protestanti aprono la porta chiusa da Caffarra

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

La chiesa metodista ha deciso di ospitare il coro omosessuale Komos di Bologna, che il cardinale aveva cacciato dalla parrocchia di San Bartolomeo. E oltre alle prove è in programma un concerto, a cui è stata invitata anche la Curia

BOLOGNA, 20 OTT. 2009 – Con i cattolici non è andata molto bene, quindi il coro omosessuale di Bologna Komos ha deciso di riprovarci con i protestanti. Da una settimana è la chiesa metodista valdese di via Venezian, a due passi da piazza Maggiore, a ospitare le prove del coro maschile che a settembre ha dovuto lasciare la chiesa di San Bartolomeo della Beverara. La cacciata è stata imposta dall’arcivescovo Carlo Caffarra, che per giustificare la mancata ospitalità ha inviato un messaggio in cui ricordava l’esistenza di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986.

E proprio per festeggiare la novità, il 18 novembre il coro si esibirà in concerto. Il cardinale e il suo vicario, monsignor Ernesto Vecchi, sono stati invitati, ma chissà se riusciranno a vincere l’imbarazzo e a partecipare alla serata. Continua a leggere

FGEI – Comunicato adesione Manifestazione Roma 24 settembre 2009

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La Federazione Giovanile Evangelica Italiana (FGEI) aderisce alla fiaccolata del 24 settembre “Contro l’intolleranza e contro tutti i razzismi, Roma per la solidarietà”.

Come giovani credenti riteniamo doveroso prendere posizione a favore dei diritti di ogni persona e sostenere ogni forma di partecipazione individuale e collettiva tesa alla denuncia di episodi di discriminazione fondati su motivazioni religiose, culturali ed etniche, di genere ed orientamento sessuale.

L’importanza della partecipazione giovanile assume ancora più rilevanza alla luce delle recenti inchieste e sondaggi, che descrivono i giovani e le giovani italiane ostili, diffidenti, intolleranti nei confronti dell’”altro da tra noi”.

All’interno di un percorso di riflessione teso alla formazione delle giovani generazioni, orientata sull’analisi della complessità delle identità personali e sulla ricchezza delle differenze, chiediamo con fermezza che le istituzioni politiche si facciano interpreti delle richieste di tutela e di riconoscimento dei diritti provenienti dalle voci multiformi della società civile e che sappiano trovare le forme per porre fine agli insopportabili episodi di violenza xenofoba ed omofoba che si verificano con preoccupante frequenza nel nostro Paese.

Violenza omofoba: come cristiani e cittadini non possiamo accettarla nè tacere.

Past. Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese

Past. Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese

La Pastora Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese, invia una lettera alla REFO e ad altre associazioni omosessuali per ribadire la sua ferma condanna ad ogni forma di violenza perpetrata ai danni delle persone omosessuali e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione a partire dalla manifestazione indetta da Provincia di Roma, Regione Lazio e Comune di Roma per il prossimo 24 settembre.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Cari amici
I ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali danno la misura di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere.

Gli attentati contro gli omosessuali ed alcuni luoghi simbolo sono troppo frequenti per pensare a fatti ed atteggiamenti individuali, comunque deprecabili. Il rischio è che ci si abitui alla violenza omofoba, considerandola una delle tante forme di violenza difficile da reprimere e da prevenire.

Non è così: la scuola ed i media possono fare molto, così come le chiese chiamate a testimoniare prima di tutto l’amore cristiano per l’altro, tanto più quando è perseguitato, offeso o emarginato.
All’indomani di un altro attentato contro un luogo simbolo della comunità omosessuale, voglio esprimervi la mia solidarietà e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione per l’affermazione dei pieni diritti di ogni persona, a iniziare dalla prossima manifestazione romana del 24 settembre.


Pastora Maria Bonafede
Moderatora della Tavola Valdese

GLI EPISCOPALI USA INCORAGGIANO ORDINAZIONI DI PASTORI E VESCOVI GAY-LESBICHE

BRITAIN LAMBETH CONFERENCE(Fonte Ansa) Un nuovo pericolo di scisma grava sulla comunione anglicana, dopo l’approvazione da parte della chiesa episcopale, suo braccio statunitense, di un documento che incoraggia le ordinazioni a pastori e vescovi di gay e lesbiche. Le ordinazioni di omosessuali hanno gia’ indotto alcune congregazioni conservatrici a lasciare la chiesa episcopale, mentre alcune chiese anglicane piu’ tradizionaliste di regioni come l’Africa hanno gia’ tagliato ogni legame con gli americani, ritenuti troppo liberali. La risoluzione e’ stata approvata con ampio margine da entrambi gli organi decisionali della chiesa episcopale Usa: la House of Bishops e la House of Deputies, durante un’assemblea generale svolta ad Anaheim, a sud di Los Angeles. Nel documento si afferma che ”Dio ha chiamato e puo’ chiamare gay e lesbiche ad ogni ministero ordinato nella chiesa episcopale”. Inoltre, si ammette che ”l’appartenenza alla chiesa episcopale include le coppie dello stesso sesso che vivano relazioni stabili, caratterizzate da fedelta’, monogamia, mutuo affetto e rispetto, cura reciproca, un dialogo sincero e il sacro amore che permette alle persone coinvolte in queste relazioni di vedere nell’altro l’immagine di Dio”. L’ ordinazione di donne e gay a preti e vescovi e la benedizione di coppie dello stesso sesso erano state al centro dell’ultima Conferenza di Lambeth, riunione mondiale degli anglicani che si svolge ogni 10 anni. Convocata nel luglio del 2008, si era conclusa con un compromesso volto ad evitare irreversibili spaccature nella chiesa fondata da Enrico VIII, e teso a scoraggiare le ordinazioni di donne e omosessuali.

Fotografie della celebrazione ecumenica tenutasi il 17 maggio 2009 presso la Chiesa Metodista di Roma, via XX Settembre e organizzato dalla R.E.F.O.-Rete Evangelica Fede e Omosessualità, La Sorgente, Nuova Proposta, LiberaMenteNoi in occasione della giornata mondiale per la lotta all’omofobia.

La bibbia aperta, i calici, la bandiera rainbow: tutte tutti siamo invitate e invitati alla Cena del Signore. Tutte e tutti siamo figlie e figli di dio sorelle e fratelli in Cristo unico Salvatore
La bibbia aperta, i calici, la bandiera rainbow: tutte tutti siamo invitate e invitati alla Cena del Signore. Tutte e tutti siamo figlie e figli di dio sorelle e fratelli in Cristo unico SalvatoreCristo luce del mondo

La Chiesa Luterana Svedese elegge una vescova lesbica impegnata in una relazione stabile

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Uppsala, Svezia, 29 maggio (ENI – Ecumenical News Interantional) – La neoeletta vescova luterana di Stoccolma dice che essere lesbica per lei vuole significare stare accanto alla gente che si sente impotente.

“Io so che ciò significa essere chiamata in causa”, dice Eva Brunne in un articolo sul sito web della Chiesa di Svezia dopo la sua elezione il 26 maggio. “Sono in una situazione fortunata, poiché ho potere e posso usarlo a favore di chi non ha potere”, dice Brunne, attuale capo della diocesi di Stoccolma.

Brunne è la prima vescova della Chiesa di Svezia a vivere in una relazione omosessuale riconosciuta civilmente, dice l’ufficio centrale della chiesa di Uppsala, ed è molto probabilmente la prima vescova apertamente lesbica nel mondo. Continua a leggere