di Mimma Capodicasa
(Chiesa Battista di Livorno)
Chi ha partecipato sabato 10 ottobre (2009) alla manifestazione nazionale “UGUALI” contro l’omofobia, per i diritti, avrà sicuramente sentito un’atmosfera leggera, perché priva di conflitti, ma anche profonda per i contenuti e i sentimenti, espressi dalle persone che hanno voluto dare la loro testimonianza.
Queste persone hanno testimoniato L’AMORE: l’amore per l’amico omosessuale aggredito, l’amore per la compagna lesbica o il compagno omosessuale con cui si condivide la vita da 20/30/40 anni, l’amore di un padre gay per la propria figlia con la quale deve affrontare le tante discriminazioni a causa del suo orientamento sessuale.
E’ stato veramente piacevole ed edificante condividere con tanti/e giovani e non, alcune ore di “libertà” nel vedere abbracci, strette di mani, baci spontanei che facevano sperare ad un paese senza discriminazioni di alcun tipo. Continua a leggere

di Claudia Angeletti
Con uno storico voto, venerdì mattina, il Sinodo della Chiesa Luterana di Svezia ha deliberato a favore dei matrimoni in chiesa fra omosessuali.
Il Vaticano ha annunciato ieri una nuova struttura legale grazie alla quale gli anglicani possono entrare nella Chiesa Cattolica-Romana. Ciò potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, di interesse principalemente per gli esperti di diritto canonico. Ma è potenzialmente lo scontro più esplosivo tra Anglicani e Cattolici dai tempi della Riforma.





(Fonte Ansa) Un nuovo pericolo di scisma grava sulla comunione anglicana, dopo l’approvazione da parte della chiesa episcopale, suo braccio statunitense, di un documento che incoraggia le ordinazioni a pastori e vescovi di gay e lesbiche. Le ordinazioni di omosessuali hanno gia’ indotto alcune congregazioni conservatrici a lasciare la chiesa episcopale, mentre alcune chiese anglicane piu’ tradizionaliste di regioni come l’Africa hanno gia’ tagliato ogni legame con gli americani, ritenuti troppo liberali. La risoluzione e’ stata approvata con ampio margine da entrambi gli organi decisionali della chiesa episcopale Usa: la House of Bishops e la House of Deputies, durante un’assemblea generale svolta ad Anaheim, a sud di Los Angeles. Nel documento si afferma che ”Dio ha chiamato e puo’ chiamare gay e lesbiche ad ogni ministero ordinato nella chiesa episcopale”. Inoltre, si ammette che ”l’appartenenza alla chiesa episcopale include le coppie dello stesso sesso che vivano relazioni stabili, caratterizzate da fedelta’, monogamia, mutuo affetto e rispetto, cura reciproca, un dialogo sincero e il sacro amore che permette alle persone coinvolte in queste relazioni di vedere nell’altro l’immagine di Dio”. L’ ordinazione di donne e gay a preti e vescovi e la benedizione di coppie dello stesso sesso erano state al centro dell’ultima Conferenza di Lambeth, riunione mondiale degli anglicani che si svolge ogni 10 anni. Convocata nel luglio del 2008, si era conclusa con un compromesso volto ad evitare irreversibili spaccature nella chiesa fondata da Enrico VIII, e teso a scoraggiare le ordinazioni di donne e omosessuali.
