Archivi categoria: Iniziative

Intervista a Giorgio Rainelli

Giorgio Rainelli, 56 anni, romano e battista, è attualmente il coordinatore nazionale della REFO. Dal 7 al 9 novembre sarà presente a Firenze (Istituto Gould – Via de’ Serragli) per il convegno nazionale dei primi dieci anni della REFO stesso, dal titolo “Chiese e omosessualità, un percorso decennale e poi quali prospettive”.

Come è nata la REFO e come si evoluta nel corso degli anni?

La prima idea di un gruppo di persone che potesse rilanciare il tema della sessualità, con particolare riferimento all’omosessualità, nasce da un fortuito-fortunato incontro di un piccolo gruppo di credenti a ridosso della assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) nel novembre 1997 a Torre Pellice. L’idea era quella di riprendere il discorso interrotto da “Capernaum”, un gruppo di riflessione su fede e omosessualità che negli anni precedenti aveva operato a Torino e nelle valli valdesi. L’idea di una “rete” di persone interessata al tema dell’omosessualità e delle chiese venne rapidamente elaborata e nel gennaio 1998, in un incontro a Roma (Tempio valdese di piazza Cavour) nasce ufficialmente la Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO). Già nel febbraio 1998 appare il primo numero del Bollettino di collegamento. Lo scopo principale della REFO è quello di promuovere la reale accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese protestanti italiane; la REFO ha come particolarità di essere, appunto, una rete di credenti interessati/e al tema e di essere aperta a tutte e tutti senza differenza di genere e/o di orientamento sessuale. Ciò significa un arricchimento sia per le persone omosessuali e transessuali sia per le persone eterosessuali che si trovano all’interno di una struttura che facilita il dialogo senza prevenzioni di sorta. Nel corso degli anni, chiaramente, gli obiettivi non sono cambiati ma si sono allargati i campi di interesse con una serie di collaborazioni con organizzazioni del Movimento GLBT e rafforzando i rapporti con le istituzioni delle chiese.

Continua a leggere

Convegno REFO – 7/9 novembre 2008 Firenze: “Chiese e omosessualità: un percorso decennale e poi quali prospettive?”

...

La REFO-Rete Evangelica Fede e Omosessualità, quest’anno compie dieci anni ed ha organizzato un convegno per analizzare cosa è successo nelle chiese italiane ed europee in rapporto al tema dell’omosessualità, come si sono sviluppati i temi dell’accoglienza, della condivisione per le persone omosessuali nelle nostre realtà ecclesiali.

Il convegno non sarà una “rievocazione” storica del lavoro svolto dalla REFO ma certamente sarà ricco di spunti di riflessione riguardo a tale percorso; si cercherà, inoltre, di analizzare e lanciare nuovi temi sui quali le chiese possano confrontarsi.

Continua a leggere

Celebrazione Ecumenica in occasione del Gay Pride di Roma 2008

...

...

Alle ore 11, presso la sede della Comunita’ di base di San Paolo in via Ostiense 152/b, gli amici della Comunita’ Cristiana di Base di San Paolo insieme a Nuova Proposta (Donne e Uomini omosessuali cristiani), alla R.E.F.O. (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) e al gruppo di cristiani omosessuali della Sorgente cureranno una celebrazione ecumenica.
Diverse confessioni religiose, diverse provenienze, diversi orientamenti sessuali e diverse identita’ sessuali unite e uniti nel messaggio di Cristo, “Misericordia voglio e non sacrifici“.

Dopo la celebrazione e’ previsto un momento di convivialita’ al quale ciascuno di noi potra’ contribuire portando qualcosa da mangiare o da bere da condividere con le sorelle e i fratelli degli altri gruppi. La celebrazione e’ inserita all’interno delle manifestazioni del gay pride di Roma 2008.

Omosessualità. Incontro ecumenico a Reggello. Prosegue la riflessione teologica degli omosessuali credenti

Casa Cares  - Reggello

Casa Cares - Reggello

(NEV) – Il 12 e 13 aprile presso il centro evangelico “Casa Cares” (Reggello, Firenze) si è svolto un incontro ecumenico di gruppi di omosessuali credenti: al centro della riflessione il versetto biblico “La pietra scartata dai costruttori è divenuta pietra angolare” (I Pietro, 2:7). All’incontro, promosso dalla Rete evangelica fede e omosessualità (REFO) di Firenze, e dai gruppi “Gionata” e “Amare col cuore di Dio”, è intervenuta la teologa e pastora battista Elizabeth Green. Oltre a quelle della REFO, erano presenti rappresentanze dei gruppi “Il Guado” (MI), Associazione genitori ed amici di omosessuali (AGEDO) e di alcune chiese evangeliche della Toscana.

“E’ stata una bella occasione d’incontro – ha dichiarato all’agenzia NEV Giorgio Rainelli, portavoce della REFO nazionale – nella quale abbiamo verificato la possibilità di rilanciare l’attività di diversi gruppi locali di omosessuali credenti anche in una prospettiva ecumenica. Si consolida così una rete che ormai può vantare qualche anno di impegno: la REFO, si avvia a celebrare i dieci anni di attività”.

E qual è il bilancio di questi anni di lavoro? “Difficile a dirsi. E’ importante che, ad esempio nell’Assemblea-Sinodo delle chiese battiste, metodiste e valdesi, svoltasi lo scorso novembre, il tema dell’omosessualità sia stato affrontato e sia stato approvato un documento. D’altra parte in molte chiese, soprattutto in ambito cattolico, la presenza di credenti omosessuali resta invisibile, quasi catacombale. Tuttavia la riflessione continua ed è importante che talvolta vi partecipino attivamente anche dei sacerdoti”

Dalle veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia “un messaggio di speranza che superi i silenzi e gli imbarazzi delle chiese”

No omofobia

(NEV) – Si ripete quest’anno dal 2 al 6 aprile (2008), in molte città italiane, l’esperienza delle veglie ecumeniche di preghiera per ricordare le vittime dell’omofobia, della paura e della violenza nei confronti delle persone omosessuali.
Dopo il successo dell’iniziativa del 28 giugno 2007, quest’anno oltre quaranta città ospiteranno una veglia, non solo in Italia ma anche in alcuni stati esteri. Hanno aderito all’iniziativa numerose chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi, e diversi gruppi di cristiani omosessuali, tra cui la Rete evangelica fede e omosessualità (REFO).

Mai come negli ultimi mesi la crudeltà e la violenza dell’omofobia ha mietuto molte vittime – si legge in un appello del gruppo REFO di Firenze, città dalla quale è partita l’iniziativa l’anno scorso –, episodi che fanno dubitare che il nostro possa essere ancora un paese civile e cristiano. Ecco perché i gruppi di credenti e comunità cristiane daranno vita, in Italia e all’estero, a tante veglie per ricordare le vittime dell’omofobia e lanciare un messaggio di speranza che superi i silenzi e gli imbarazzi delle nostre chiese su questo tema”.
Quest’anno l’iniziativa ecumenica ricorda in particolare la figura di Martin Luther King, pastore battista che ha pagato con la vita l’impegno per superare il pregiudizio, nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della morte il 4 aprile (vedi notizia in questo numero).

L’iniziativa parte oggi in una chiesa battista di Milano e continuerà nei prossimi giorni in altre città. Sono in programma appuntamenti nelle chiese evangeliche di Aosta, Firenze, Napoli, Rimini e Roma, nonché culti domenicali a tema a Catania, Grosseto, Roma e Venezia (vedi Appuntamenti in questo numero). Per ulteriori informazioni www.gionata.org

Il 28 giugno 2007 in tutta Italia veglie ecumeniche di preghiera contro l’omofobia. Un momento di testimonianza cristiana e di comunione tra credenti, omosessuali e non

luci di Monserrat

Luci di Monserrat

(NEV) – Veglie ecumeniche di preghiera si svolgeranno il 28 giugno 2007 in diverse città italiane per ricordare le vittime dell’omofobia, della paura e della violenza nei confronti delle persone omosessuali.
Dopo la partecipazione al Gay Pride il 16 giugno scorso a Roma, con un culto ecumenico il giorno successivo alla Comunità di base di San Paolo, numerosi gruppi di cristiani omosessuali, tra cui la Rete evangelica fede e omosessualità (REFO), hanno aderito all’iniziativa del 28 giugno lanciata dal gruppo Kairòs di Firenze. Sono in programma appuntamenti nelle chiese valdesi di Firenze, Milano, Napoli e Palermo, nella chiesa metodista di Roma, nonché nelle città di Torino,Bologna, Ancona, Avellino, Pescara e Rimini.

“È la prima volta che si organizza un’iniziativa di questo genere – ha dichiarato Giorgio Rainelli, coordinatore della REFO – Alcune delle città coinvolte adotteranno la stessa liturgia, con letture, meditazioni su testi biblici e riflessioni su episodi di ‘ordinaria omofobia’: a Roma ricorderemo il ragazzo accoltellato e morto dissanguato al Parco delle Valli poco tempo fa. Abbiamo invitato a partecipare tutte le chiese evangeliche della zona e ci auguriamo una risposta positiva”.

La data del 28 giugno ricorda la rivolta di Stonewall (New York) nel 1969, quando un gruppo di omosessuali reagì alle quotidiane violenze della polizia, chiedendo dignità e giustizia. Lo scopo dell’iniziativa – si legge in un comunicato del gruppo Kairòs – è di “pregare per le vittime dell’omofobia, condividendo insieme agli altri la nostra sete di speranza e di giustizia perché cessi questa inumana violenza. Non si tratta solo di una preghiera recitata ad alta voce in un luogo di culto né di una ricerca di visibilità fine a se stessa, ma di un momento di testimonianza cristiana e di comunione tra i gruppi di credenti, omosessuali e non”.

“L’omosessualità: una questione bibliografica? Se ne parla nel Bolletino Refo n. 23

(NEV) – E’ uscito il bollettino numero 23 della Rete evangelica fede e omosessualità (REFO). In sommario, “L’omosessualità: una questione bibliografica?” (file Doc), analisi del documento sull’omosessualità dell’Alleanza evangelica italiana; Le chiese in Spagna e la questione omosessuale; prossimo convegno REFO sulle benedizioni di unioni; notizie dal mondo

Un culto ecumenico per il World Pride del 2000, perchè “la parola di Dio chiama all’accoglienza”

...

Bandiera Raimbow

(NEV) – “Non possiamo in alcun modo giustificare un’etica del rifiuto e del disprezzo ricorrendo alla parola di Dio“: lo ha detto la pastora battista Anna Maffei durante il culto ecumenico che si e’ svolto il 2 luglio a Roma presso la chiesa valdese di piazza Cavour, in occasione del “World Pride”: un culto ecumenico e internazionale, che ha inteso dare un segno forte di solidarieta’ ed accoglienza ai partecipanti alla manifestazione del “World Pride”.

Nella sua predicazione la pastora Maffei si e’ interrogata sull’origine delle separazioni fra i cristiani in ambito etico, ripercorrendo la vicenda biblica della “caduta” del primo uomo e della prima donna (Genesi 3).
Non credo – ha affermato – che le nostre divisioni su questioni etiche vengano veramente dalla parola di Dio, ma da interpretazioni settarie di alcuni pochi e controversi testi biblici. Proiettare su Dio idee e intenzioni a lui estranee – ha aggiunto – e’ la vera fonte di ogni divisione che attraversa oggi le chiese“.

Un segnale di forte apertura ed accoglienza, quello che giunge dalle chiese protestanti, che intendono “tenere aperte le porte delle proprie chiese al dialogo, per accogliere e difendere i diritti di tutte le minoranze“, come ha spiegato nel saluto introduttivo il pastore Luca Negro.
Fra gli ospiti, la pastora unitariana statunitense Carol Johnson, che ha voluto rivolgere il suo pensiero a tutti coloro che non possono partecipare a questo tipo di iniziative: “Coloro che sono messi a tacere, o che hanno paura, coloro che non sanno che vi sono comunita’ cristiane che potrebbero accoglierli: in questo tempo e in questa settimana di World Pride – ha detto – noi vogliamo essere loro alleati, per sostenerli e coinvolgerli in un cammino comune di trasformazione“.

L’8 luglio (2000), in occasione del corteo finale del World Pride, la chiesa valdese di piazza Cavour aprira’ simbolicamente le proprie porte, per sottolineare ancora una volta la visione “inclusiva” della fede, che chiama all’accoglienza verso chiunque invochi il nome di Dio con cuore sincero. Sulla facciata del tempio e’ gia’ stato esposto uno striscione – che restera’ per tutta la durata del World Pride – con un versetto biblico tratto dal libro di Gioele: “Chiunque invochera’ il nome del Signore sara’ salvato”.