
Nella foto: alcuni gay trucidati in Iraq
Gruppo EveryOne: salviamo l’attivista gay iracheno Anwar Basim Saleh dalla deportazione. Autorità olandesi gli conferiscano immediatamente lo status di rifugiato.
Anwar Basim Saleh, 21enne attivista gay iracheno originario di Baghdad, si trova attualmente in Olanda, dove ha richiesto asilo come rifugiato.
Anwar, prima di lasciare il suo Paese d’origine, era il coordinatore di una “safe house” per omosessuali, per conto dell’organizzazione Iraqi LGBT.
Per questo motivo era stato arrestato nel febbraio del 2009 da membri del Ministero degli Interni iracheno (i Badr Corps). È stato picchiato, torturato e ha sofferto un gravissimo trauma per i lunghi giorni di detenzione e per gli abusi subiti.
È stato indagato e ripetutamente interrogato per il suo impegno come attivista all’interno di Iraqi LGBT e per il suo coinvolgimento nella gestione di una “safe house”, dove in Iraq gli omosessuali perseguitati vengono segretamente accolti e assistiti. Continua a leggere

Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna

(tratto da lastampa.it)
(tratto da Voce Evangelica)