Archivi categoria: Omosessualità e società

Salviamo l’attivista gay iracheno Anwar Basim Saleh

Nella foto: alcuni gay trucidati in Iraq

Nella foto: alcuni gay trucidati in Iraq

Gruppo EveryOne: salviamo l’attivista gay iracheno Anwar Basim Saleh dalla deportazione. Autorità olandesi gli conferiscano immediatamente lo status di rifugiato.

Anwar Basim Saleh, 21enne attivista gay iracheno originario di Baghdad, si trova attualmente in Olanda, dove ha richiesto asilo come rifugiato.

Anwar, prima di lasciare il suo Paese d’origine, era il coordinatore di una “safe house” per omosessuali, per conto dell’organizzazione Iraqi LGBT.

Per questo motivo era stato arrestato nel febbraio del 2009 da membri del Ministero degli Interni iracheno (i Badr Corps). È stato picchiato, torturato e ha sofferto un gravissimo trauma per i lunghi giorni di detenzione e per gli abusi subiti.

È stato indagato e ripetutamente interrogato per il suo impegno come attivista all’interno di Iraqi LGBT e per il suo coinvolgimento nella gestione di una “safe house”, dove in Iraq gli omosessuali perseguitati vengono segretamente accolti e assistiti. Continua a leggere

Campagna Arci contro razzismo e omofobia

conciarazzismoarciF1Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna

Alla fine dello scorso giugno l’Arci ha lanciato una nuova campagna contro il razzismo e l’omofobia, contro la paura del diverso e lo ha fatto con un messaggio forte: “Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna”. Nel manifesto i profili di Paola Concia e Jean Leonard Touadì, entrambi parlamentari del PD,una lesbica, l’altro nero, che si sono prestati gratuitamente per la campagna dell’arci.

Questa campagna contro il razzismo ha tanti padri è madri: è figlia mia, di Jean Leonard Touadi e dell’ARCI, che ringraziamo tutti; ma è anche figlia di due amici che per mestiere sanno come comunicare senza giri di parole, e di un fotografo bravo e generoso, Marco Delogu. Continua a leggere

Una iniziativa della CGIL NAZIONALE SETTORE NUOVI DIRITTI SEGRETARIATO EUROPA:”EXTENDING EQUALITY”

DSC_0065

Con il supporto della Campagna FOR DIVERSITY AGAINST DISCRIMINATION
promossa dalla COMMISSIONE EUROPEA
CGIL NAZIONALE
SETTORE NUOVI DIRITTI
SEGRETARIATO EUROPA
Presentano il Progetto
della CONFEDERAZIONE EUROPEA DEI SINDACATI (CES/ETUC)
EXTENDING EQUALITY
ORGANIZZARE E PROMUOVERE PARITÀ DI DIRITTI, RISPETTO E DIGNITÀ,
CONTRO LA DISCRIMINAZIONE PER ORIENTAMENTO SESSUALE E IDENTITÀ DI GENERE
Mercoledì 16 settembre 2009 ore 9,30 – 14,30
Sala F. Santi – Cgil Nazionale
C.so d’Italia, 25 Roma
Programma:
Proiezione del Filmato
UNA SOCIETÀ DIVERSA. LA LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI IN EUROPA
Della Campagna della Commissione Europea
FOR DIVERSITY, AGAINST DISCRIMINATION
Partecipa e Conclude
MORENA PICCININI, Segretaria Confederale Cgil
Coordina
SALVATORE MARRA, Ufficio Nuovi Diritti Cgil Roma e Lazio
Apertura dei lavori
NICOLA NICOLOSI, Segretariato Cgil Europa
Relazione
MARIA GIGLIOLA TONIOLLO, Settore Nuovi Diritti Cgil Nazionale
Interventi
CATELENE PASSCHIER, Segretaria Confederale Etuc
RENATO SABBADINI, Co-Segretario Generale Ilga, the International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association
SILVAN AGIUS, Ilga Europe Policy & Programmes Officer
Pausa Caffe’
RUOLO DEL SINDACATO E DELLE ONG NELLA LOTTA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
Tavola Rotonda con le Associazioni
AURELIO MANCUSO, Presidente Arcigay
FRANCESCA POLO, Presidente Arcilesbica
SERGIO ROVASIO, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
ANTONIO ROTELLI, Presidente Avvocatura per i Diritti LGBT – Rete Lenford
ROSSANA PRAITANO, Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
MARCELLA DI FOLCO, Presidente Coordinamento Trans “Silvia Rivera”
IMMA BATTAGLIA, Presidente Di’ Gay Project
GIUSEPPINA LA DELFA, Presidente Famiglie Arcobaleno
Saranno presenti
GRAZIA BRINCHI, Coordinamento Pari Opportunità Uil. I Segretari Cgil responsabili delle Politiche Nuovi Diritti territoriali, Parlamentari, Responsabili delle Associazioni.
Per informazioni contattare:
CGIL Roma e Lazio 0649205327
CGIL Nazionale 068476390

Comunicato stampa sull’aggressione a Roma di due ragazzi all’uscita del Gay Village

image005

La REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) esprime il proprio stupore e la propria indignazione per la grave aggressione compiuta a Roma ai danni di due giovani omosessuali all’uscita del Gay Village.
“Siamo sbalorditi e addolorati da quanto accaduto a Roma” dice Giorgio Rainelli, Presidente Nazionale della REFO “è veramente inconcepibile che nel XXI secolo possano ancora succedere queste cose in un paese che si dice moderno, occidentale e che per di più si vanta delle sue “radici cristiane” e le sbandiera ai quattro venti. Questo episodio ci fa pensare cosa significhi oggi essere cristiani e cittadini democratici e come l’omofobia, a parole negata, pervada la società civile e le chiese cristiane. Che un semplice gesto d’affetto tra due persone possa scatenare queste reazioni non può che preoccuparci e ci fa comprendere l’involuzione sociale, politica e culturale del nostro paese. Un paese che combatte e violenta l’amore non è un paese civile e democratico: questo va detto con forza”.
Commenta l’accaduto anche la pastora valdese Letizia Tomassone, Vicepresidente della FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), intervistata durante l’apertura odierna del Sinodo Valdese e Metodista a Torre Pellice (TO): “Una società intollerante rifiuta ogni diversità nel modo di esprimersi. La violenza è l’unica modalità di relazione con l’altro, che non viene considerato”. L’amore che mette in relazione le persone viene cancellato dalla violenza e dal disprezzo. Esprimo profonda tristezza e amarezza per una società che non sa proteggere l’espressione dell’amore e autorizza il controllo violento della “città”. L’indignazione è maggiore perchè il responsabile non è stato arrestato, alimentando l’idea che sia “normale” prendersela con i “diversi”. Auspico una netta presa di posizione da parte delle autorità.”

Ufficio Stampa
Segreteria REFO

I figli dei gay e delle lesbiche sono felici

coppiagay01g(tratto da lastampa.it)

ALESSANDRO ALVIANI, BERLINO

Un bambino che cresce in una coppia omosessuale può avere difficoltà nello sviluppo della propria personalità in quanto risente della mancanza di una classica figura di riferimento come il padre o la madre, recita una convinzione piuttosto diffusa. Che succede però se uno studio scientifico dimostra esattamente il contrario? E cioè che lo sviluppo di un ragazzino con due padri o due madri non si differenzia in modo sostanziale dallo sviluppo di un coetaneo cresciuto in una famiglia eterosessuale? Se lo sta domandando in questi giorni la Germania, confrontata con i risultati di uno studio dell’Istituto di ricerca sulla famiglia dell’università di Bamberga commissionato dal ministero della Giustizia tedesco ed appena presentato. La conclusione centrale dell’indagine: «I bambini in una famiglia omosessuale hanno uno sviluppo altrettanto positivo di quelli che crescono all’interno di altre forme familiari». Detto altrimenti: «Per lo sviluppo dei bambini non è decisiva la struttura della famiglia, bensì la qualità dei rapporti all’interno della famiglia». Parole che rompono con pregiudizi radicati e che hanno innescato un acceso dibattito politico. Perché da quelle parole il ministro federale della Giustizia, la socialdemocratica Brigitte Zypries, ha tratto una richiesta precisa: occorre introdurre un diritto d’adozione pieno per le coppie omosessuali. Continua a leggere

Unioni omosessuali negli U.S.A.

gay_3(tratto da Voce Evangelica)

Dall’arrivo alla Casa Bianca di Barack Obama, l’Iowa, il Vermont e il New Hampshire hanno legalizzato i matrimoni gay. Su questa questione sussistono tuttavia ancora profonde divisioni all’interno della società americana e tra le varie chiese. I militanti della causa gay sono contrariati a causa del mancato appoggio esplicito da parte del presidente, nel quale ripongono molte speranze. Vari democratici conservatori, dal canto loro, fanno fronte comune con i repubblicani per difendere l’istituzione del matrimonio (inteso come unione di un uomo e una donna).

Descrivendo la presa di coscienza dei propri diritti in quanto omosessuale come una professione di fede, Morgan Foxworth, un attore 42enne di New York, spiega quel che significa per lui il matrimonio gay: “Non si tratta più di essere tollerati in quanto gay, ma di essere accettati”, afferma sotto lo sguardo del suo compagno Daniel Gabbe. “Non siamo cittadini di seconda classe. Ne ho abbastanza che la Bibbia venga usata dai nostri avversari come un’arma”. A migliaia di chilometri di distanza, a Wichita (Texas), Troy Newman, direttore dell’Ong cristiana Operation Rescue, è tra coloro che seguono appunto la Bibbia alla lettera. Per lui l’elezione di Obama minaccia i valori americani: “L’amministrazione Obama va in una direzione, l’America in un’altra”, afferma. “Ora sappiamo cosa significa il cambiamento di cui tanto parlava in campagna elettorale: aborto libero, matrimoni omosessuali e un’America sull’orlo della bancarotta”. Continua a leggere