Al centro di questo fine-settimana di riflessione e formazione si trova la ricerca di una connessione tra libertà delle scelte relazionali e sessuali e l’approfondimento delle nostre capacità relazionali, ma anche l’indagine critica della tradizione spirituale cristiana. L’incontro è aperto alle persone di qualsiasi genere e orientamento sessuale, con l’intento esplicito di far dialogare esperienze diverse, rispettando le peculiarità di ciascuna identità, ma soprattutto lasciando emergere l’individualità relazionale di ciascuna persona.
Alcuni spunti di riflessione
“Il corpo con la sua consapevolezza gioiosa e insieme dolorosa, la sessualità, le implicazioni della dimensione fisica dell’esistenza, temi in bilico tra il piano intimo e quello politico del vivere, hanno trovato spesso in Italia come unica risposta culturale la rimozione, l’imbarazzo, o uno snobistico disinteresse.” Marco Mancassola, Il Manifesto, 4 settembre 2009.
“Noi entriamo in relazione non solo come spiriti, ma come spiriti corporei, sia che le nostre relazioni siano “fisiche” nel senso comune del termine oppure no. Siamo proprio noi che conosciamo e amiamo, e siamo conosciuti e amati. La nostra soggettività è una coscienza corporea, una corporeità cosciente, e dunque in quanto corpi noi trascendiamo noi stessi in relazione ad altri. La trascendenza non va dunque ascritta solo allo spirito, ma anche al corpo, poiché spirito e corpo sono intimamente uno.” Margaret Farley, Just Love: A Framework for a Christian Sexual Ethics (Continuum 2007, pp.129-130). Continua a leggere

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