Tratto da Voce Evangelica
Nelle lingue della Bibbia (in ebraico come in greco), c’è soltanto una parola per dire: “spirito”, “vento” o “respiro”. Dio è invisibile, ma l’esperienza della sua presenza e della sua azione è qualcosa di molto concreto per i credenti. Hanno cercato a che cosa paragonare il modo in cui Dio è presente nel mondo e hanno trovato questa immagine del respiro e del vento:
Il respiro, l’aria che respiriamo, è la cosa più indispensabile per la nostra vita. Possiamo farne a meno per qualche secondo, ma se viene a mancare moriamo molto rapidamente. L’aria è offerta a tutti, basta respirarla. È così che la grazia di Dio è offerta a tutti e che è naturale darsi la pena di accogliere Dio per vivere della sua presenza.
Il vento è una potenza che può essere violenta o molto dolce. È una bella immagine per spiegare il modo di agire di Dio sulla Terra, per dire di che tipo è la sua potenza: Dio agisce nel mondo come un vento spinge le navi sul mare. Dio è una forza e una direzione che ci vengono proposte, ma che si può scegliere di accettare o di respingere (siamo noi che reggiamo il timone della nostra vita e siamo noi che spieghiamo o ammainiamo le vele al vento dello Spirito di Dio).
Lo Spirito di Dio non è un pezzo di Dio, ma piuttosto uno dei modi in cui Dio agisce nel mondo e nella storia (Genesi 1,1-5). È dunque straordinario che la Bibbia ci dica che Dio dà il suo Spirito all’essere umano nel momento della sua creazione (Genesi 2,7-17). Dio concede così all’essere umano di essere un po’ come lui:
Lo Spirito guida il servitore di Dio (Isaia 11) e dunque principalmente il Cristo (Luca 4,14ss.). Ma, con le dovute proporzioni, ognuno di noi è servitore di Dio quando si lascia guidare dallo Spirito (Atti 2:1-6).
Lo Spirito consola, conforta, perciò a volte è chiamato il “consolatore”, o il “difensore” (in greco il Paracleto, Giovanni 14,15ss.).
Lo Spirito dà la vita (Paolo ai Romani 8,9ss.), una vita così profonda e vera che è più forte della morte.
La nozione di trinità sviluppata dalla chiesa nei primi secoli dopo Gesù attribuisce allo Spirito un posto importante.
