Archivio dell'autore: REFO Italia

La United Church of Christ e l’omosessualità

croce-arcobaleno2Strada facendo, giunsero ad un luogo dove c’era dell’acqua. E l’eunuco disse: “Ecco dell’acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato?”. Filippo disse: “Se tu credi con tutto il cuore, è possibile”. L’eunuco rispose: “Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio”. Fece fermare il carro, e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco; e Filippo lo battezzò. (Atti 8:36-38)

Sin dai suoi inizi, la chiesa di Gesù Cristo ha lottato su questioni di inclusione ed esclusione. Chi può essere ammesso come membro di chiesa? Quali sono le qualifiche, le barriere o le prove necessarie? Chi è autorizzato ad assumere un ruolo di leadership?

Nella Bibbia, il libro del Deuteronomio è molto chiaro sul fatto che le minoranze sessuali dell’epoca, gli eunuchi, non erano autorizzate a far parte dell’assemblea cultuale; in realtà, essi erano esclusi del tutto dalla vita ebraica. Tuttavia, nel libro degli Atti degli Apostoli, troviamo anche la bella storia che dimostra acutamente che la vita di grazia si trova in Gesù Cristo; Filippo incontra l’eunuco etiope. In breve, questo emarginato vuole essere battezzato. Riconoscendo l’invito sconfinato di Dio, compreso l’amore in Cristo, Filippo riceve l’eunuco come membro della chiesa. Continua a leggere

Spiritualità della speranza

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Nella sezione “Studi biblici e riflessione” è stata pubblicata una riflessione della pastora riformata Jane Stranz : “Resistere per sperare- per un pas de deux di speranza”, tratta dai dai materiali preparatori della XIII Assemblea della Conferenza delle Chiese Europee (KEK) che si terrà a Lione dal 15 al 21 luglio 2009.

ECCLESIA ANGLICANA E OMOSESSUALITA


2477989072_55669fa0eb_bGianluigi Gugliermetto ha studiato filosofia e teologia in Italia e negli Stati Uniti. Nel 2003 è diventato membro della Episcopal Church. Ha insegnato per alcuni anni alla Woodbury University (Los Angeles) e nel 2008 ha completato il dottorato in teologia alla Claremont Graduate University. Nell’ultimo decennio si è occupato di teologia del processo, dialogo interreligioso, teologia femminista, e in generale di teologia sistematica. In questo momento lavora sul tema del desiderio nel Cristianesimo, con una attenzione speciale ai temi della mistica, dell’ascetismo, della relazionalità, e del genere maschile.

Nel 2003 la Chiesa Episcopale (The Episcopal Church-TEC), che fa parte della Comunione Anglicana, ordina vescovo per la diocesi del New Hampshire il reverendo Gene Robinson, divorziato e convivente da anni con il suo partner Mark. Oggi (2008) la Chiesa Episcopale, per decisione di un’ampia maggioranza dei suoi vescovi e vescove, mantiene una “moratoria” sull’elezione e la consacrazione di vescovi e vescove “il cui stile di vita crea scandalo all’interno della Comunione Anglicana.” Qual è dunque la posizione della chiesa anglicana sull’omosessualità?

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Benedizioni e sessualità nella Bibbia, si è concluso il convegno REFO

Rinnovati gli organi sociali della Rete Evangelica Fede e Omosessualità – Rainelli Presidente, Salamone Vicepresidente e Panerini Segretario

FIRENZE (11 NOV) – Si è chiuso domenica 9 novembre a Firenze “Chiese e omosessualità: un percorso decennale e poi quali prospettive?” il convegno, organizzato dalla REFO (Rete Evengelica Fede e Omosessualità), che dal 7 al 9 novembre ha riunito numerosi omosessuali cristiani a Firenze presso la Foresteria valdese dell’Istituto Gould. L’occasione per questo raduno è stato dato dalla celebrazione del decennale dalla fondazione (1998-2008) dell’associazione evangelica che si occupa dell’accoglienza dei gay e delle lesbiche nelle chiese e nella società.

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Benedizioni e sessualità biblica nel convegno REFO di Firenze

Rainelli: un nuovo ruolo profetico per le chiese

Comunicato stampa n. 3

 

Il David

Il David

FIRENZE (8 NOV.) – E’ in corso di svolgimento il convegno del decennale della Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO) alla Foresteria Valdese di Firenze (Via de’ Serragli, 49) che terminerà il 9 novembre in mattinata con il culto di chiusura nella Chiesa valdese di Via Micheli e con la riunione con i gruppi di omosessuali credenti per decidere la data delle veglie contro l’omofobia per il 2009.

 

“Lo svolgimento dei lavori della mattinata è stato senz’altro positivo – dice Giorgio Rainelli, Coordinatore Nazionale della REFO – Dopo anni di partecipazione quasi solo al maschile sono presenti tante donne e molto qualificate. Le relazioni sono state tutte molto interessanti, con un’analisi della situazione nelle chiese europee nei loro rapporti verso l’omosessualità. In particolare Jean Vilbas, studioso della tematica, ha approfondito l’argomento delle unioni tra coppie omosessuali nelle varie realtà continentali. Tale fenomeno presenta, come al solito, momenti di estrema positività ma anche di notevoli criticità. L’aspettativa per questo convegno – soggiunge Rainelli – è che si rilanci in maniera aperta non solo il discorso circa l’omosessualità e il suo rapporto con le chiese ma anche il discorso più vasto sulla sessualità e sulla corporeità. Tra i punti che verranno analizzati nei gruppi di lavoro pomeridiani particolare rilevanza hanno quelli riguardanti la funzione profetica delle chiese circa la questione della benedizioni di unioni tra persone omosessuali, l’ampio argomento della sessualità e il corpo nelle Scritture ed infine come porsi, eticamente e teologicamente, di fronte al fenomeno delle identità di genere ed degli orientamenti sessuali nelle cosiddette “terapie riparative”, terapie psicologiche che presumono, senza nessun dato probante, di “normalizzare” le persone omosessuali, che da questo approccio vengono ritenute malate contro il parere di tutte le associazioni scientifiche mondiali .

Da domani a Firenze gli omosessuali cristiani a convegno

Il tempio valdese di Firenze

Il tempio valdese di Firenze

Comunicato stampa n. 2

FIRENZE (6 NOV) – Da domani (7 novembre) inizia a Firenze “Chiese e omosessualità: un percorso decennale e poi quali prospettive?” il convegno, organizzato dalla REFO (Rete Evengelica Fede e Omosessualità), che dal 7 al 9 novembre riunirà numerosi omosessuali cristiani a Firenze presso la Foresteria valdese dell’Istituto Gould (Via de’ Serragli, 49). L’occasione per questo raduno è dato dalla celebrazione del decennale dalla fondazione (1998-2008) dell’associazione evangelica che si occupa dell’accoglienza dei gay e delle lesbiche nelle chiese e nella società. Domani dalle 18 in poi con l’arrivo dei partecipanti esterni e, dopo la cena, con una serata comunitaria animata dai ragazzi e dalle ragazze della FGEI (Federazione Giovanile Evangelica Italiana). Sabato 8 avrà luogo la giornata più intensa, con un piccolo culto riformato alle ore 8.30 e poi, dalle 9.30, si aprono i lavori della mattina che verteranno sul rapporto tra chiese, società e credenti omosessuali. Nel pomeriggio, dalle ore 15 in poi, avranno luogo quattro gruppi di lavoro sui temi “Omogenitorialità”, “Il corpo e la sessualità nella Bibbia”, “Benedizioni di unioni: quali sviluppi e proposte” e “Identità sessuale e terapie riparative” e più tardi avrà luogo l’Assemblea generale della REFO, con l’approvazione del nuovo statuto e l’elezione dei nuovi organi sociali. In serata sarà organizzata, a cura della FGEI, una interessante serata di animazione. Domenica 9 novembre, dopo una seduta in plenaria dei partecipanti al convegno, la REFO parteciperà attivamente al culto della comunità valdese di Firenze nel tempio di Via Micheli. Dopo il pranzo, dove si saluteranno tutti i partecipanti, avrà invece luogo la riunione in cui rappresentanti della REFO e dei gruppi di omosessuali cattolici parleranno della data e della modalità di svolgimento delle veglie di preghiera in memoria delle vittime dell’omofobia per il 2009.

 
Per informazioni: www.refo.it

Giorgio Girardet saluta le partecipanti e i partecipanti al Convegno della REFO. Una riflessione, a volte provocatoria, ma senza dubbio stimolante.

girardet1Carissimi sorelle e fratelli della Refo, vi ringrazio per il vostro invito a rivolgere un saluto per la prossima assemblea, pur non potendo essere presente. Lo faccio volentieri sperando che questo mio contributo non sia inutile alla vostra e nostra riflessione, Confesso infatti che la vostra richiesta mi ha, sul momento, imbarazzato, se non addirittura infastidito (vi dirò perché) ma ora penso che tutti ci dobbiamo confrontare con le nostre realtà umane e cristiane, che ci coinvolgono tutti e tutte.

Dobbiamo farlo in tutta la realtà umana, in ogni tempo e cultura, e poiché siamo tutti figli e figlie del nostro tempo, e il nostro è un tempo di profonde trasformazioni culturali, cerchiamo di individuare le linee dominanti, o le preconoscenze, o i pregiudizi che caratterizzano il momento attuale e spesso determinano la nostra vita. Per non restare in balia degli eventi, delle cento strumentalizzazioni politiche e mediatiche.

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Dal 7 al 9 novembre a Firenze gli omosessuali cristiani a convegno

Evento organizzato dalla Rete Evangelica Fede e Omosessualità presso la Foresteria Valdese di Via de’ Serragli

Comunicato stampa n. 1

FIRENZE (3 NOV) – “Chiese e omosessualità: un percorso decennale e poi quali prospettive?” è il titolo del convegno, organizzato dalla REFO (Rete Evengelica Fede e Omosessualità), che dal 7 al 9 novembre riunirà numerosi omosessuali cristiani a Firenze presso la Foresteria valdese dell’Istituto Gould (Via de’ Serragli, 49). L’occasione per questo raduno è dato dalla celebrazione del decennale dalla fondazione (1998-2008) dell’associazione evangelica che si occupa dell’accoglienza dei gay e delle lesbiche nelle chiese e nella società. Continua a leggere

Chiese e omosessualità! I temi che saranno affrontati nei gruppi di lavoro al convegno Refo di Firenze

Riflessioni di Rosa Salamone del Gruppo Varco – Refo di Milano

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Il convegno REFO (Rete Evangelica fede e Omosessualità) di novembre inizierà con una riflessione sul cammino percorso dalla rete (REFO), che ben lontano dal voler essere celebrativa si propone un’analisi degli obiettivi raggiunti in vista del percorso futuro.
In questi dieci anni di vita la rete ha visto e accompagnato numerose trasformazioni all’interno delle nostre comunità. Si è passati dalla fase del rifiuto a quella che con una parola potrebbe definirsi della tolleranza silenziosa, cioè dell’apertura a gay e lesbiche credenti purché non causassero problemi all’interno delle chiese con atteggiamenti di aperta visibilità.

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Intervista a Giorgio Rainelli

Giorgio Rainelli, 56 anni, romano e battista, è attualmente il coordinatore nazionale della REFO. Dal 7 al 9 novembre sarà presente a Firenze (Istituto Gould – Via de’ Serragli) per il convegno nazionale dei primi dieci anni della REFO stesso, dal titolo “Chiese e omosessualità, un percorso decennale e poi quali prospettive”.

Come è nata la REFO e come si evoluta nel corso degli anni?

La prima idea di un gruppo di persone che potesse rilanciare il tema della sessualità, con particolare riferimento all’omosessualità, nasce da un fortuito-fortunato incontro di un piccolo gruppo di credenti a ridosso della assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) nel novembre 1997 a Torre Pellice. L’idea era quella di riprendere il discorso interrotto da “Capernaum”, un gruppo di riflessione su fede e omosessualità che negli anni precedenti aveva operato a Torino e nelle valli valdesi. L’idea di una “rete” di persone interessata al tema dell’omosessualità e delle chiese venne rapidamente elaborata e nel gennaio 1998, in un incontro a Roma (Tempio valdese di piazza Cavour) nasce ufficialmente la Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO). Già nel febbraio 1998 appare il primo numero del Bollettino di collegamento. Lo scopo principale della REFO è quello di promuovere la reale accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese protestanti italiane; la REFO ha come particolarità di essere, appunto, una rete di credenti interessati/e al tema e di essere aperta a tutte e tutti senza differenza di genere e/o di orientamento sessuale. Ciò significa un arricchimento sia per le persone omosessuali e transessuali sia per le persone eterosessuali che si trovano all’interno di una struttura che facilita il dialogo senza prevenzioni di sorta. Nel corso degli anni, chiaramente, gli obiettivi non sono cambiati ma si sono allargati i campi di interesse con una serie di collaborazioni con organizzazioni del Movimento GLBT e rafforzando i rapporti con le istituzioni delle chiese.

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