Archivio dell'autore: REFO Italia

I figli dei gay e delle lesbiche sono felici

coppiagay01g(tratto da lastampa.it)

ALESSANDRO ALVIANI, BERLINO

Un bambino che cresce in una coppia omosessuale può avere difficoltà nello sviluppo della propria personalità in quanto risente della mancanza di una classica figura di riferimento come il padre o la madre, recita una convinzione piuttosto diffusa. Che succede però se uno studio scientifico dimostra esattamente il contrario? E cioè che lo sviluppo di un ragazzino con due padri o due madri non si differenzia in modo sostanziale dallo sviluppo di un coetaneo cresciuto in una famiglia eterosessuale? Se lo sta domandando in questi giorni la Germania, confrontata con i risultati di uno studio dell’Istituto di ricerca sulla famiglia dell’università di Bamberga commissionato dal ministero della Giustizia tedesco ed appena presentato. La conclusione centrale dell’indagine: «I bambini in una famiglia omosessuale hanno uno sviluppo altrettanto positivo di quelli che crescono all’interno di altre forme familiari». Detto altrimenti: «Per lo sviluppo dei bambini non è decisiva la struttura della famiglia, bensì la qualità dei rapporti all’interno della famiglia». Parole che rompono con pregiudizi radicati e che hanno innescato un acceso dibattito politico. Perché da quelle parole il ministro federale della Giustizia, la socialdemocratica Brigitte Zypries, ha tratto una richiesta precisa: occorre introdurre un diritto d’adozione pieno per le coppie omosessuali. Continua a leggere

Unioni omosessuali negli U.S.A.

gay_3(tratto da Voce Evangelica)

Dall’arrivo alla Casa Bianca di Barack Obama, l’Iowa, il Vermont e il New Hampshire hanno legalizzato i matrimoni gay. Su questa questione sussistono tuttavia ancora profonde divisioni all’interno della società americana e tra le varie chiese. I militanti della causa gay sono contrariati a causa del mancato appoggio esplicito da parte del presidente, nel quale ripongono molte speranze. Vari democratici conservatori, dal canto loro, fanno fronte comune con i repubblicani per difendere l’istituzione del matrimonio (inteso come unione di un uomo e una donna).

Descrivendo la presa di coscienza dei propri diritti in quanto omosessuale come una professione di fede, Morgan Foxworth, un attore 42enne di New York, spiega quel che significa per lui il matrimonio gay: “Non si tratta più di essere tollerati in quanto gay, ma di essere accettati”, afferma sotto lo sguardo del suo compagno Daniel Gabbe. “Non siamo cittadini di seconda classe. Ne ho abbastanza che la Bibbia venga usata dai nostri avversari come un’arma”. A migliaia di chilometri di distanza, a Wichita (Texas), Troy Newman, direttore dell’Ong cristiana Operation Rescue, è tra coloro che seguono appunto la Bibbia alla lettera. Per lui l’elezione di Obama minaccia i valori americani: “L’amministrazione Obama va in una direzione, l’America in un’altra”, afferma. “Ora sappiamo cosa significa il cambiamento di cui tanto parlava in campagna elettorale: aborto libero, matrimoni omosessuali e un’America sull’orlo della bancarotta”. Continua a leggere

GLI EPISCOPALI USA INCORAGGIANO ORDINAZIONI DI PASTORI E VESCOVI GAY-LESBICHE

BRITAIN LAMBETH CONFERENCE(Fonte Ansa) Un nuovo pericolo di scisma grava sulla comunione anglicana, dopo l’approvazione da parte della chiesa episcopale, suo braccio statunitense, di un documento che incoraggia le ordinazioni a pastori e vescovi di gay e lesbiche. Le ordinazioni di omosessuali hanno gia’ indotto alcune congregazioni conservatrici a lasciare la chiesa episcopale, mentre alcune chiese anglicane piu’ tradizionaliste di regioni come l’Africa hanno gia’ tagliato ogni legame con gli americani, ritenuti troppo liberali. La risoluzione e’ stata approvata con ampio margine da entrambi gli organi decisionali della chiesa episcopale Usa: la House of Bishops e la House of Deputies, durante un’assemblea generale svolta ad Anaheim, a sud di Los Angeles. Nel documento si afferma che ”Dio ha chiamato e puo’ chiamare gay e lesbiche ad ogni ministero ordinato nella chiesa episcopale”. Inoltre, si ammette che ”l’appartenenza alla chiesa episcopale include le coppie dello stesso sesso che vivano relazioni stabili, caratterizzate da fedelta’, monogamia, mutuo affetto e rispetto, cura reciproca, un dialogo sincero e il sacro amore che permette alle persone coinvolte in queste relazioni di vedere nell’altro l’immagine di Dio”. L’ ordinazione di donne e gay a preti e vescovi e la benedizione di coppie dello stesso sesso erano state al centro dell’ultima Conferenza di Lambeth, riunione mondiale degli anglicani che si svolge ogni 10 anni. Convocata nel luglio del 2008, si era conclusa con un compromesso volto ad evitare irreversibili spaccature nella chiesa fondata da Enrico VIII, e teso a scoraggiare le ordinazioni di donne e omosessuali.

Due volte genitori torna a Roma al cinema Nuovo Aquila

“Due volte genitori” è un viaggio in sei capitoli che parte da “quel giorno, quell’ora e quell’istante” in cui tutto è cambiato, il momento dellimage001a rivelazione dell’omosessualità di un figlio o di una figlia. Un viaggio interiore che parte dallo sgomento e porta a una inaspettata rinascita. Ma anche un viaggio nel nostro Paese, tra le mura domestiche delle famiglie italiane, dai figli e fratelli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Un viaggio in treno di una madre che si misura col pregiudizio, e un viaggio circolare dal family day in piazza S. Giovanni a Roma, fino al gay pride nella stessa piazza dove tutto è cambiato.
Il film documentario, prodotto da Agedo (associazione genitori e amici di omosessuali) col finanziamento della Commissione Europea,
sarà mercoledì 24 giugno alle 20:30 al cinema Nuovo Aquila, al Pigneto in via L’ Aquila 68.
Saranno presenti per presentare il film e discutere con voi Delia Vaccarello, giornalista e scrittrice, e Rita De Santis, presidente AGEDO
Un film per tutti, per parlare con intensità dei rapporti tra genitori e figli
Trailer e info su www.duevoltegenitori.com

Perchè vederlo insieme  ai genitori, agli amici e alle amiche?

Perchè è un viaggio d’amore
di figli verso i genitori
e di genitori verso i figli,
che commuove e diverte
nell’arco di una intensa conversazione
che resta addosso perchè capace di chiamarci tutti in causa,

omosessuali e non.


Fotografie della celebrazione ecumenica tenutasi il 17 maggio 2009 presso la Chiesa Metodista di Roma, via XX Settembre e organizzato dalla R.E.F.O.-Rete Evangelica Fede e Omosessualità, La Sorgente, Nuova Proposta, LiberaMenteNoi in occasione della giornata mondiale per la lotta all’omofobia.

La bibbia aperta, i calici, la bandiera rainbow: tutte tutti siamo invitate e invitati alla Cena del Signore. Tutte e tutti siamo figlie e figli di dio sorelle e fratelli in Cristo unico Salvatore
La bibbia aperta, i calici, la bandiera rainbow: tutte tutti siamo invitate e invitati alla Cena del Signore. Tutte e tutti siamo figlie e figli di dio sorelle e fratelli in Cristo unico SalvatoreCristo luce del mondo

La Chiesa Luterana Svedese elegge una vescova lesbica impegnata in una relazione stabile

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Uppsala, Svezia, 29 maggio (ENI – Ecumenical News Interantional) – La neoeletta vescova luterana di Stoccolma dice che essere lesbica per lei vuole significare stare accanto alla gente che si sente impotente.

“Io so che ciò significa essere chiamata in causa”, dice Eva Brunne in un articolo sul sito web della Chiesa di Svezia dopo la sua elezione il 26 maggio. “Sono in una situazione fortunata, poiché ho potere e posso usarlo a favore di chi non ha potere”, dice Brunne, attuale capo della diocesi di Stoccolma.

Brunne è la prima vescova della Chiesa di Svezia a vivere in una relazione omosessuale riconosciuta civilmente, dice l’ufficio centrale della chiesa di Uppsala, ed è molto probabilmente la prima vescova apertamente lesbica nel mondo. Continua a leggere

“Chi ha paura non è perfetto nell’amore”

Pubblichiamo il testo della predicazione tenutada Valentino Coletta (segreteria REFO)  durante la Celebrazione Ecumenica per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia il 17 maggio 2009 presso la Chiesa Evangela Metodista di via XX Settembre, Roma.
Il testo della predicazione è tratto dalla Prima Lettera di Giovanni 4:7-21
11480Care sorelle e cari fratelli,
indubbiamente c’è un legame di parentela tra questa prima lettera giovannea e l’Evangelo di Giovanni. Infatti entrambi i testi provengono da una stessa scuola teologica. Possiamo dire quasi con certezza che la Prima Lettera di Giovanni è quasi un commentario dell’Evangelo omonimo. Ma questa lettera ci mette di fronte anche al fatto che il cristianesimo giovanneo ad un certo punto si spacca: è in atto una disputa cristologica. Da un lato c’è l’ortodossia dell’autore della lettera che vede in Gesù l’incarnazione del Cristo di Dio, dall’altro lato c’è la fazione che teorizza uno sdoppiamento tra il Cristo inviato da Dio e Gesù uomo. Secondo la fazione “eretica” l’uomo Gesù è stato solo il veicolo della rivelazione del Figlio di Dio e che, quindi, la morte del Gesù uomo non ha nessuna portata soteriologica, cioè la morte di Gesù non ha come conseguenza la salvezza dell’umanità. Per la fazione “eretica” la salvezza si ha solo con la conoscenza. Siamo decisamente su posizioni gnostiche. Quindi la volontà della Prima Lettera di Giovanni è di chiarire e precisare alcuni punti oscuri del quarto evangelo. Per prima cosa vuole affermare che Cristo e Gesù sono la medesima persona e che la sua morte è stata indispensabile per la salvezza umana. Poi l’autore ci spiega che l’essere senza peccati è una vocazione e non una condizione esistenziale. Terzo, secondo il cristianesimo giovanneo la salvezza è pienamente manifestata nel presente o meglio sottolinea come la storia sia uno spazio di vita e fedeltà che giungerà a perfezione con la nuova venuta Gesù. Infine ci viene spiegato il ruolo dello Spirito, che ci fa conoscere la salvezza. Continua a leggere

7 maggio 2009, un culto domenicale contro l’omofobia. Un’iniziativa del Gruppo Varco e della Chiesa Valdese di Milano

2380650843_176198cdccComunicato del Gruppo Varco REFO di Milano

In occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia il Gruppo Varco (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) aderisce alla proposta partita dal Convegno Nazionale REFO di Firenze che ha invitato le realtà locali ad organizzare Veglie ed Incontri di Preghiera per ricordare le vittime dell’omofobia e chiedere al Signore di liberarci tutti dalle paure che ci impediscono di accoglierci tra noi come fratelli e sorelle in Cristo. Continua a leggere

“Riconoscersi creature di Dio” di Fabrizio Oppo della Chiesa Battista di Cagliari

riformaGli incontri, le veglie di preghiera e le celebrazioni, organizzati da gruppi di cristiani in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia (17 maggio), sono un segno positivo di speranza e di profezia. Sono momenti in cui si respira la gioia della fede in un Dio che «sconfina» e abbatte argini consolidati d’incomprensione. Allarga il petto, sentire ancora quel che abbiamo provato quando abbiamo accettato di diventare credenti e di seguire le strade aperte da una notizia nuova. La testimonianza di chiese e di gruppi ecclesiali che accolgono le persone omosessuali al loro interno, e lo fanno con gioia, è davvero un forte momento di evangelizzazione, che rafforza la nostra fede, la riporta al desiderio del coraggio dello spirito, sempre necessario quando dobbiamo testimoniare l’amore. Accogliamo il messaggio di questi gruppi di credenti con gratitudine. Continua a leggere

Giornata Mondiale contro l’Omofobia

gionata news 30 aprileDa qualche anno in Italia le Chiese Cristiane e i gruppi di omosessuali credenti organizzano momenti particolari di culto in occasione della Giornata Mondiale contro L’Omofobia. Anche quest’anno i gruppi La Sorgente, LiberaMenteNoi, Nuova Proposta e Rete Evangelica Fede e Omosessualità di Roma hanno organizzato una Celebrazione Ecumenica che si svolgerà domenica 17 maggio h 11 presso la Chiesa Evangelica Metodista di via XX Settembre angolo via Firenze 38, Roma, Metro A Repubblica.

Questa occasione riunirà persone, uomini e donne, di diverse confessioni cristiane (Battisti, Cattolici, Metodisti, Valdesi, Vetero-Cattolici) per riflettere sui temi dell’Omofobia, sulle persecuzioni che hanno avuto e hanno ancora oggi le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), e sulle responsabilità  che le Chiese Cristiane hanno avuto e/o hanno nel discriminare gli omosessuali e i/le transessuali.

Il tema della predicazione sarà tratto da un versetto della Prima Lettera di Giovanni: “Chi ha paura non è perfetto nell’amore” (I Gv 4:18).