Archivio dell'autore: REFO Italia

Diverso da chi? Campo formazione sud della FGEI

8929_140695952035_136425427035_2740482_1531469_n

La FGEI (Federazione Giovanile Evangelica Italiana)
organizza il campo formazione sud

DIVERSO DA CHI?
Bethel, 23-25 ottobre 2009

arrivo: venerdì 23 per cena
partenza: domenica 25 dopo pranzo
Centro Evangelico “Bethel”, C.da Ruggialino 88055 Taverna (CZ) Tel. 0961 922059
Iscrizioni entro e non oltre il 15 ottobre.
Per iscrizioni, contatti e info:
Nunzia Notaristefano, cassa.fgei@gmail.com, 347-8146994

Costo del campo: 55 euro
scarica la locandina http://www.fgei.org/wp-content/uploads/2009/08/campo-formazione-sud.pdf

Consiglio regionale approva mozione contro omofobia

Logo%20Regione%20Lazio

23/09/09 – Al termine della seduta odierna del Consiglio regionale del Lazio, il presidente Bruno Astorre ha messo in votazione una mozione per la prevenzione e la lotta alla omo-transfobia, promossa dal consigliere Enrico Fontana (Sinistra e Libertà) e sottoscritta dai presidenti di tutti i gruppi consiliari.

Il documento, approvato all’unanimità, condivide l’adesione dell’Italia alla proposta di decriminalizzazione universale dell’omosessualità presentata all’Onu e accolta da tutti i paesi dell’UE.

Con la mozione, inoltre, il Consiglio regionale invita il Governo italiano a: predisporre una vasta campagna comunicativa e culturale per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della trans fobia; dotare l’Istat dei fondi necessari per finanziare l’indagine contro le discriminazioni per orientamento sessuale; promuovere l’introduzione nei programmi scolastici di elementi formativi che aiutino gli studenti a sviluppare spirito critico contro ogni forma di violenza e discriminazione sessuale. Continua a leggere

FGEI – Comunicato adesione Manifestazione Roma 24 settembre 2009

n27923515274_924

La Federazione Giovanile Evangelica Italiana (FGEI) aderisce alla fiaccolata del 24 settembre “Contro l’intolleranza e contro tutti i razzismi, Roma per la solidarietà”.

Come giovani credenti riteniamo doveroso prendere posizione a favore dei diritti di ogni persona e sostenere ogni forma di partecipazione individuale e collettiva tesa alla denuncia di episodi di discriminazione fondati su motivazioni religiose, culturali ed etniche, di genere ed orientamento sessuale.

L’importanza della partecipazione giovanile assume ancora più rilevanza alla luce delle recenti inchieste e sondaggi, che descrivono i giovani e le giovani italiane ostili, diffidenti, intolleranti nei confronti dell’”altro da tra noi”.

All’interno di un percorso di riflessione teso alla formazione delle giovani generazioni, orientata sull’analisi della complessità delle identità personali e sulla ricchezza delle differenze, chiediamo con fermezza che le istituzioni politiche si facciano interpreti delle richieste di tutela e di riconoscimento dei diritti provenienti dalle voci multiformi della società civile e che sappiano trovare le forme per porre fine agli insopportabili episodi di violenza xenofoba ed omofoba che si verificano con preoccupante frequenza nel nostro Paese.

Gli evangelici alla fiaccolata romana contro tutte le discriminazioni

fcei

“La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) aderisce convintamente alla fiaccolata a Roma del 24 settembre contro le discriminazioni sulla base dell’appartenenza etnica o religiosa e degli orientamenti sessuali”: lo afferma il presidente della FCEI, Domenico Maselli. “Condividiamo – prosegue – la viva preoccupazione per il clima di ostilità nei confronti di alcune minoranze e auspichiamo un più incisivo intervento culturale e politico per affermare i diritti di tutti ed il valore della convivenza nella diversità delle identità; siano esse culturali, etniche, religiose o sessuali”.
Alla fiaccolata ha aderito anche la moderatora della Tavola valdese, la pastora Maria Bonafede, che nei giorni scorsi aveva inviato una lettera di solidarietà ai leader di alcune associazioni omosessuali per esprimere loro solidarietà in seguito ai “ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali” che danno la misura – affermava – di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere”. Al messaggio ha risposto il presidente dell’Arcigay, Aurelio Mancuso, che si è detto “confortato” dalla vicinanza dell’Unione delle chiese valdesi e metodiste “che si è sempre prontamente palesata soprattutto nei passaggi difficili e cruciali della storia del movimento omosessuale italiano”.
Adesione alla fiaccolata di domani promossa da Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma, anche da parte dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI): “Quando i diritti non sono riconosciuti, lo sfruttamento, l’abuso e i ricatti sono più facili – ha affermato la presidente UCEBI, pastora Anna Maffei –. E’ necessario vigilare non solo sulle recenti misure prese dal governo, ma in generale sul clima xenofobo che sta dilagando nel nostro paese e che favorisce il perpetrarsi di gravi atti intimidatori e violenze di chiaro stampo razzista e sessista”.

Fonte: NEV – Notizie evangeliche, 23 settembre 2009
http://www.fedevangelica.it/arch_nev/articoli/NEV_FCEI_777000435.html

Violenza omofoba: come cristiani e cittadini non possiamo accettarla nè tacere.

Past. Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese

Past. Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese

La Pastora Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese, invia una lettera alla REFO e ad altre associazioni omosessuali per ribadire la sua ferma condanna ad ogni forma di violenza perpetrata ai danni delle persone omosessuali e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione a partire dalla manifestazione indetta da Provincia di Roma, Regione Lazio e Comune di Roma per il prossimo 24 settembre.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Cari amici
I ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali danno la misura di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere.

Gli attentati contro gli omosessuali ed alcuni luoghi simbolo sono troppo frequenti per pensare a fatti ed atteggiamenti individuali, comunque deprecabili. Il rischio è che ci si abitui alla violenza omofoba, considerandola una delle tante forme di violenza difficile da reprimere e da prevenire.

Non è così: la scuola ed i media possono fare molto, così come le chiese chiamate a testimoniare prima di tutto l’amore cristiano per l’altro, tanto più quando è perseguitato, offeso o emarginato.
All’indomani di un altro attentato contro un luogo simbolo della comunità omosessuale, voglio esprimervi la mia solidarietà e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione per l’affermazione dei pieni diritti di ogni persona, a iniziare dalla prossima manifestazione romana del 24 settembre.


Pastora Maria Bonafede
Moderatora della Tavola Valdese

24 settembre – Fiaccolata contro l’intolleranza e tutti i razzismi

fiaccolata 24 settembreLa REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità, aderisce e sarà presente alla fiaccolata contro tutti i razzismi prevista per giovedì 24 settembre, indetta dalla Provincia di Roma, unitamente alla Regione Lazio e al Comune di Roma.

“Roma è da sempre città di pace, solidarietà e accoglienza, capitale del dialogo interreligioso, luogo di incontro fra i popoli e le culture. Questa grande vocazione universale, che nasce dalla storia stessa di Roma, deve oggi trovare la forza di confrontarsi con la concretezza delle sfide del tempo che stiamo vivendo.

Oggi più che mai, siamo chiamati a testimoniare, nella parola e nell’esempio, la possibilità di rifiutare ogni forma di intolleranza, rigettare ogni discriminazione che sottrae libertà e diritti alla persona umana, di aprirci all’altro e di costruire nuovi spazi di dialogo e di civiltà, nel rispetto della legalità e della sicurezza di tutti.

Continua a leggere

Salviamo l’attivista gay iracheno Anwar Basim Saleh

Nella foto: alcuni gay trucidati in Iraq

Nella foto: alcuni gay trucidati in Iraq

Gruppo EveryOne: salviamo l’attivista gay iracheno Anwar Basim Saleh dalla deportazione. Autorità olandesi gli conferiscano immediatamente lo status di rifugiato.

Anwar Basim Saleh, 21enne attivista gay iracheno originario di Baghdad, si trova attualmente in Olanda, dove ha richiesto asilo come rifugiato.

Anwar, prima di lasciare il suo Paese d’origine, era il coordinatore di una “safe house” per omosessuali, per conto dell’organizzazione Iraqi LGBT.

Per questo motivo era stato arrestato nel febbraio del 2009 da membri del Ministero degli Interni iracheno (i Badr Corps). È stato picchiato, torturato e ha sofferto un gravissimo trauma per i lunghi giorni di detenzione e per gli abusi subiti.

È stato indagato e ripetutamente interrogato per il suo impegno come attivista all’interno di Iraqi LGBT e per il suo coinvolgimento nella gestione di una “safe house”, dove in Iraq gli omosessuali perseguitati vengono segretamente accolti e assistiti. Continua a leggere

Campagna Arci contro razzismo e omofobia

conciarazzismoarciF1Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna

Alla fine dello scorso giugno l’Arci ha lanciato una nuova campagna contro il razzismo e l’omofobia, contro la paura del diverso e lo ha fatto con un messaggio forte: “Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna”. Nel manifesto i profili di Paola Concia e Jean Leonard Touadì, entrambi parlamentari del PD,una lesbica, l’altro nero, che si sono prestati gratuitamente per la campagna dell’arci.

Questa campagna contro il razzismo ha tanti padri è madri: è figlia mia, di Jean Leonard Touadi e dell’ARCI, che ringraziamo tutti; ma è anche figlia di due amici che per mestiere sanno come comunicare senza giri di parole, e di un fotografo bravo e generoso, Marco Delogu. Continua a leggere

Una iniziativa della CGIL NAZIONALE SETTORE NUOVI DIRITTI SEGRETARIATO EUROPA:”EXTENDING EQUALITY”

DSC_0065

Con il supporto della Campagna FOR DIVERSITY AGAINST DISCRIMINATION
promossa dalla COMMISSIONE EUROPEA
CGIL NAZIONALE
SETTORE NUOVI DIRITTI
SEGRETARIATO EUROPA
Presentano il Progetto
della CONFEDERAZIONE EUROPEA DEI SINDACATI (CES/ETUC)
EXTENDING EQUALITY
ORGANIZZARE E PROMUOVERE PARITÀ DI DIRITTI, RISPETTO E DIGNITÀ,
CONTRO LA DISCRIMINAZIONE PER ORIENTAMENTO SESSUALE E IDENTITÀ DI GENERE
Mercoledì 16 settembre 2009 ore 9,30 – 14,30
Sala F. Santi – Cgil Nazionale
C.so d’Italia, 25 Roma
Programma:
Proiezione del Filmato
UNA SOCIETÀ DIVERSA. LA LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI IN EUROPA
Della Campagna della Commissione Europea
FOR DIVERSITY, AGAINST DISCRIMINATION
Partecipa e Conclude
MORENA PICCININI, Segretaria Confederale Cgil
Coordina
SALVATORE MARRA, Ufficio Nuovi Diritti Cgil Roma e Lazio
Apertura dei lavori
NICOLA NICOLOSI, Segretariato Cgil Europa
Relazione
MARIA GIGLIOLA TONIOLLO, Settore Nuovi Diritti Cgil Nazionale
Interventi
CATELENE PASSCHIER, Segretaria Confederale Etuc
RENATO SABBADINI, Co-Segretario Generale Ilga, the International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association
SILVAN AGIUS, Ilga Europe Policy & Programmes Officer
Pausa Caffe’
RUOLO DEL SINDACATO E DELLE ONG NELLA LOTTA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
Tavola Rotonda con le Associazioni
AURELIO MANCUSO, Presidente Arcigay
FRANCESCA POLO, Presidente Arcilesbica
SERGIO ROVASIO, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
ANTONIO ROTELLI, Presidente Avvocatura per i Diritti LGBT – Rete Lenford
ROSSANA PRAITANO, Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
MARCELLA DI FOLCO, Presidente Coordinamento Trans “Silvia Rivera”
IMMA BATTAGLIA, Presidente Di’ Gay Project
GIUSEPPINA LA DELFA, Presidente Famiglie Arcobaleno
Saranno presenti
GRAZIA BRINCHI, Coordinamento Pari Opportunità Uil. I Segretari Cgil responsabili delle Politiche Nuovi Diritti territoriali, Parlamentari, Responsabili delle Associazioni.
Per informazioni contattare:
CGIL Roma e Lazio 0649205327
CGIL Nazionale 068476390

Comunicato stampa sull’aggressione a Roma di due ragazzi all’uscita del Gay Village

image005

La REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) esprime il proprio stupore e la propria indignazione per la grave aggressione compiuta a Roma ai danni di due giovani omosessuali all’uscita del Gay Village.
“Siamo sbalorditi e addolorati da quanto accaduto a Roma” dice Giorgio Rainelli, Presidente Nazionale della REFO “è veramente inconcepibile che nel XXI secolo possano ancora succedere queste cose in un paese che si dice moderno, occidentale e che per di più si vanta delle sue “radici cristiane” e le sbandiera ai quattro venti. Questo episodio ci fa pensare cosa significhi oggi essere cristiani e cittadini democratici e come l’omofobia, a parole negata, pervada la società civile e le chiese cristiane. Che un semplice gesto d’affetto tra due persone possa scatenare queste reazioni non può che preoccuparci e ci fa comprendere l’involuzione sociale, politica e culturale del nostro paese. Un paese che combatte e violenta l’amore non è un paese civile e democratico: questo va detto con forza”.
Commenta l’accaduto anche la pastora valdese Letizia Tomassone, Vicepresidente della FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), intervistata durante l’apertura odierna del Sinodo Valdese e Metodista a Torre Pellice (TO): “Una società intollerante rifiuta ogni diversità nel modo di esprimersi. La violenza è l’unica modalità di relazione con l’altro, che non viene considerato”. L’amore che mette in relazione le persone viene cancellato dalla violenza e dal disprezzo. Esprimo profonda tristezza e amarezza per una società che non sa proteggere l’espressione dell’amore e autorizza il controllo violento della “città”. L’indignazione è maggiore perchè il responsabile non è stato arrestato, alimentando l’idea che sia “normale” prendersela con i “diversi”. Auspico una netta presa di posizione da parte delle autorità.”

Ufficio Stampa
Segreteria REFO