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Coro gay: i protestanti aprono la porta chiusa da Caffarra

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

La chiesa metodista ha deciso di ospitare il coro omosessuale Komos di Bologna, che il cardinale aveva cacciato dalla parrocchia di San Bartolomeo. E oltre alle prove è in programma un concerto, a cui è stata invitata anche la Curia

BOLOGNA, 20 OTT. 2009 – Con i cattolici non è andata molto bene, quindi il coro omosessuale di Bologna Komos ha deciso di riprovarci con i protestanti. Da una settimana è la chiesa metodista valdese di via Venezian, a due passi da piazza Maggiore, a ospitare le prove del coro maschile che a settembre ha dovuto lasciare la chiesa di San Bartolomeo della Beverara. La cacciata è stata imposta dall’arcivescovo Carlo Caffarra, che per giustificare la mancata ospitalità ha inviato un messaggio in cui ricordava l’esistenza di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986.

E proprio per festeggiare la novità, il 18 novembre il coro si esibirà in concerto. Il cardinale e il suo vicario, monsignor Ernesto Vecchi, sono stati invitati, ma chissà se riusciranno a vincere l’imbarazzo e a partecipare alla serata. Continua a leggere

Comunicato stampa REFO

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La legge “Concia” contro l’omofobia è stata affossata per una pregiudiziale di costituzionalità. L’«orientamento sessuale» includerebbe secondo chi l’ha avanzata e votata anche «zoofilia, pedofilia, necrofilia, masochismo e sadismo».

Che per alcuni o molti la sessualità nelle declinazioni altre da quella maggioritaria sia ancora da equiparare alla stregua di una perversione è grave, lesivo, e discriminatorio, tanto più nel XXI secolo.

Se poi ciò avviene in un Parlamento che dovrebbe farsi garanzia, nel suo lavoro legislativo, proprio di quella Costituzione che invece qui vediamo calpestata ed offesa la cosa ci indigna ancor di più.

Occorre ricordare che il diritto costituzionale è quel complesso di regole finalizzate all’organizzazione di una società, norme che garantiscono le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini.

Le libertà e i diritti non posso essere che di tutti. Altrimenti sono privilegi.

Stabilire un diritto o estenderne l’applicazione all’intera società rende quest’ultima libera.

In una nazione che si professa moderna, europea, cristiana negare il diritto all’incolumità di una parte della cittadinanza rende privilegiati chi invece ne gode.

Questo sì è incivile ed incostituzionale.

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità esprime tutta la sua amarezza per l’esito dell’iter parlamentare della legge contro l’omofobia ed auspica che con urgenza si trovi rimedio a quella che in Italia come all’estero viene considerata a ragione una pagina nera della democrazia di questa nazione.

La Segreteria nazionale della REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità

Comunicato stampa

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Ora BASTA!

Sono trascorse poche ore dalla Manifestazione nazionale UGUALI contro l’omofobia e per i diritti delle persone LGBT, ed apprendiamo con sgomento ed indignazione dell’ennesima aggressione ai danni una coppia gay.

A Roma: in pieno centro, in pieno giorno.

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità, nell’esprimere solidarietà ai ragazzi aggrediti ed alle loro famiglie, dice BASTA! con l’ormai abituale ritornello che vuole questo come un fatto estemporaneo e gli aggressori dipinti come “alieni”.

I sei minorenni di domenica, come tutti quelli che li hanno preceduti in azioni analoghe negli ultimi mesi, sono a pieno titolo membri di questa nostra società.

Nascono nelle nostre famiglie, studiano nelle nostre scuole, vivono nelle nostre città, sono cittadini della nostra nazione. E sono uno specchio, piaccia o meno, dell’Italia.

Ora BASTA! con questa cultura intrisa di omofobia e transfobia che fin dalla nascita ci forma, ci cresce e ci condiziona nell’agire.

BASTA! con quelle famiglie dove si preferirebbe avere un figlio tossicomane o ladro salvo cacciarlo se è gay o lesbica

BASTA! con quelle scuole dove isolamento e nonnismo arrivano a portare giovanissimi al suicidio

BASTA! con quei giornali che parlano di gay se c’è scappato il morto o mandano un fotoreporter ad un pride solo per cercare voyeuristici scatti

BASTA! con quei cristiani e quelle chiese che misconoscendo la loro vocazione usano la Bibbia come arma per ferire, dividere ed escludere

BASTA! coi quei politici che ammiccano alla realtà LGBT solo in corrispondenza di una scadenza elettorale

BASTA! con quelle istituzioni che nel loro agire legislativo dimenticano di farsi garanti dell’uguaglianza di ogni cittadino sancita dalla Costituzione

BASTA! E’ davvero ora che prendiamo coscienza che il problema riguarda tutte e tutti a qualunque livello. Non è mai troppo tardi per cambiare.

Iniziamo ORA!

La Segreteria nazionale della REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità

Insieme… per un paese migliore

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La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità

dà appuntamento a tutte e tutti voi a partecipare alla manifestazione nazionale UGUALI di sabato 10 ottobre, a Roma, unendosi al suo striscione. ll rendez-vous è in piazza Repubblica, fronte Chiesa S. Maria degli Angeli a partire dalle ore 15.

Vi aspettiamo… numeros*!

UGUALI – Manifestazione nazionale 10 ottobre 2009

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La REFO  ricorda a tutti e tutte la manifestazione nazionale UGUALI che si terrà a Roma il prossimo sabato, 10 ottobre, a partire dalle ore 15,30 (a breve forniremo i dettagli della giornata ed un luogo dove darci appuntamento per viverla insieme)
potete dare la vostra adesione collegandovi al sito http://uguali.wordpress.com/ ma, ancor più importante è la partecipazione, gioiosa, determinata, solidale di quante più persone riuscite a coinvolgere
pubblicizzate l’inziativa e venite perchè, come recita lo slogan, “non esserci NON è uguale

Arcivescovo Tomasi: “Preti pedofili? No, sono omosessuali attratti da maschi adolescenti”

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Il rappresentante del Vaticano presso le istituzioni internazionali difende gli sforzi della Chiesa, e chiede che altre organizzazioni facciano altrettanto.

L’arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente all’Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra, ha difeso gli sforzi cattolici per rimuovere i colpevoli di abusi dalle fila del clero in seguito a un attacco di Porteous Wood, rappresentante internazionale dell’Unione Internazionaele Etica e Umanista. “Le molte migliaia idi vittime degli abusi meritano che la comunità internazionale chieda conto al Vaticano, il che finora non ha voluto fare, fino ad ora” ha detto Wood. “Sia gli stati che le organizzazioni dei bambini devono unirsi e fare pressione sul Vaticano affinché apra i suoi archivi, cambie le sue procedure a livello mondiale, e denunci i presunti responsabili di abusi alle autorità civili”.
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17 OTTOBRE – Manifestazione Nazionale Antirazzista

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ROMA 17 OTTOBRE 2009
Piazza della Repubblica, ore 14.30

Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.
A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali. Continua a leggere