
Le prove del coro omofonico bolognese Komos
La chiesa metodista ha deciso di ospitare il coro omosessuale Komos di Bologna, che il cardinale aveva cacciato dalla parrocchia di San Bartolomeo. E oltre alle prove è in programma un concerto, a cui è stata invitata anche la Curia
BOLOGNA, 20 OTT. 2009 – Con i cattolici non è andata molto bene, quindi il coro omosessuale di Bologna Komos ha deciso di riprovarci con i protestanti. Da una settimana è la chiesa metodista valdese di via Venezian, a due passi da piazza Maggiore, a ospitare le prove del coro maschile che a settembre ha dovuto lasciare la chiesa di San Bartolomeo della Beverara. La cacciata è stata imposta dall’arcivescovo Carlo Caffarra, che per giustificare la mancata ospitalità ha inviato un messaggio in cui ricordava l’esistenza di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986.
E proprio per festeggiare la novità, il 18 novembre il coro si esibirà in concerto. Il cardinale e il suo vicario, monsignor Ernesto Vecchi, sono stati invitati, ma chissà se riusciranno a vincere l’imbarazzo e a partecipare alla serata. Continua a leggere





