Archivi categoria: Omofobia

Comunicato stampa

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Ora BASTA!

Sono trascorse poche ore dalla Manifestazione nazionale UGUALI contro l’omofobia e per i diritti delle persone LGBT, ed apprendiamo con sgomento ed indignazione dell’ennesima aggressione ai danni una coppia gay.

A Roma: in pieno centro, in pieno giorno.

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità, nell’esprimere solidarietà ai ragazzi aggrediti ed alle loro famiglie, dice BASTA! con l’ormai abituale ritornello che vuole questo come un fatto estemporaneo e gli aggressori dipinti come “alieni”.

I sei minorenni di domenica, come tutti quelli che li hanno preceduti in azioni analoghe negli ultimi mesi, sono a pieno titolo membri di questa nostra società.

Nascono nelle nostre famiglie, studiano nelle nostre scuole, vivono nelle nostre città, sono cittadini della nostra nazione. E sono uno specchio, piaccia o meno, dell’Italia.

Ora BASTA! con questa cultura intrisa di omofobia e transfobia che fin dalla nascita ci forma, ci cresce e ci condiziona nell’agire.

BASTA! con quelle famiglie dove si preferirebbe avere un figlio tossicomane o ladro salvo cacciarlo se è gay o lesbica

BASTA! con quelle scuole dove isolamento e nonnismo arrivano a portare giovanissimi al suicidio

BASTA! con quei giornali che parlano di gay se c’è scappato il morto o mandano un fotoreporter ad un pride solo per cercare voyeuristici scatti

BASTA! con quei cristiani e quelle chiese che misconoscendo la loro vocazione usano la Bibbia come arma per ferire, dividere ed escludere

BASTA! coi quei politici che ammiccano alla realtà LGBT solo in corrispondenza di una scadenza elettorale

BASTA! con quelle istituzioni che nel loro agire legislativo dimenticano di farsi garanti dell’uguaglianza di ogni cittadino sancita dalla Costituzione

BASTA! E’ davvero ora che prendiamo coscienza che il problema riguarda tutte e tutti a qualunque livello. Non è mai troppo tardi per cambiare.

Iniziamo ORA!

La Segreteria nazionale della REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità

17 OTTOBRE – Manifestazione Nazionale Antirazzista

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ROMA 17 OTTOBRE 2009
Piazza della Repubblica, ore 14.30

Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.
A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali. Continua a leggere

Consiglio regionale approva mozione contro omofobia

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23/09/09 – Al termine della seduta odierna del Consiglio regionale del Lazio, il presidente Bruno Astorre ha messo in votazione una mozione per la prevenzione e la lotta alla omo-transfobia, promossa dal consigliere Enrico Fontana (Sinistra e Libertà) e sottoscritta dai presidenti di tutti i gruppi consiliari.

Il documento, approvato all’unanimità, condivide l’adesione dell’Italia alla proposta di decriminalizzazione universale dell’omosessualità presentata all’Onu e accolta da tutti i paesi dell’UE.

Con la mozione, inoltre, il Consiglio regionale invita il Governo italiano a: predisporre una vasta campagna comunicativa e culturale per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della trans fobia; dotare l’Istat dei fondi necessari per finanziare l’indagine contro le discriminazioni per orientamento sessuale; promuovere l’introduzione nei programmi scolastici di elementi formativi che aiutino gli studenti a sviluppare spirito critico contro ogni forma di violenza e discriminazione sessuale. Continua a leggere

FGEI – Comunicato adesione Manifestazione Roma 24 settembre 2009

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La Federazione Giovanile Evangelica Italiana (FGEI) aderisce alla fiaccolata del 24 settembre “Contro l’intolleranza e contro tutti i razzismi, Roma per la solidarietà”.

Come giovani credenti riteniamo doveroso prendere posizione a favore dei diritti di ogni persona e sostenere ogni forma di partecipazione individuale e collettiva tesa alla denuncia di episodi di discriminazione fondati su motivazioni religiose, culturali ed etniche, di genere ed orientamento sessuale.

L’importanza della partecipazione giovanile assume ancora più rilevanza alla luce delle recenti inchieste e sondaggi, che descrivono i giovani e le giovani italiane ostili, diffidenti, intolleranti nei confronti dell’”altro da tra noi”.

All’interno di un percorso di riflessione teso alla formazione delle giovani generazioni, orientata sull’analisi della complessità delle identità personali e sulla ricchezza delle differenze, chiediamo con fermezza che le istituzioni politiche si facciano interpreti delle richieste di tutela e di riconoscimento dei diritti provenienti dalle voci multiformi della società civile e che sappiano trovare le forme per porre fine agli insopportabili episodi di violenza xenofoba ed omofoba che si verificano con preoccupante frequenza nel nostro Paese.

Violenza omofoba: come cristiani e cittadini non possiamo accettarla nè tacere.

Past. Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese

Past. Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese

La Pastora Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese, invia una lettera alla REFO e ad altre associazioni omosessuali per ribadire la sua ferma condanna ad ogni forma di violenza perpetrata ai danni delle persone omosessuali e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione a partire dalla manifestazione indetta da Provincia di Roma, Regione Lazio e Comune di Roma per il prossimo 24 settembre.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Cari amici
I ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali danno la misura di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere.

Gli attentati contro gli omosessuali ed alcuni luoghi simbolo sono troppo frequenti per pensare a fatti ed atteggiamenti individuali, comunque deprecabili. Il rischio è che ci si abitui alla violenza omofoba, considerandola una delle tante forme di violenza difficile da reprimere e da prevenire.

Non è così: la scuola ed i media possono fare molto, così come le chiese chiamate a testimoniare prima di tutto l’amore cristiano per l’altro, tanto più quando è perseguitato, offeso o emarginato.
All’indomani di un altro attentato contro un luogo simbolo della comunità omosessuale, voglio esprimervi la mia solidarietà e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione per l’affermazione dei pieni diritti di ogni persona, a iniziare dalla prossima manifestazione romana del 24 settembre.


Pastora Maria Bonafede
Moderatora della Tavola Valdese

24 settembre – Fiaccolata contro l’intolleranza e tutti i razzismi

fiaccolata 24 settembreLa REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità, aderisce e sarà presente alla fiaccolata contro tutti i razzismi prevista per giovedì 24 settembre, indetta dalla Provincia di Roma, unitamente alla Regione Lazio e al Comune di Roma.

“Roma è da sempre città di pace, solidarietà e accoglienza, capitale del dialogo interreligioso, luogo di incontro fra i popoli e le culture. Questa grande vocazione universale, che nasce dalla storia stessa di Roma, deve oggi trovare la forza di confrontarsi con la concretezza delle sfide del tempo che stiamo vivendo.

Oggi più che mai, siamo chiamati a testimoniare, nella parola e nell’esempio, la possibilità di rifiutare ogni forma di intolleranza, rigettare ogni discriminazione che sottrae libertà e diritti alla persona umana, di aprirci all’altro e di costruire nuovi spazi di dialogo e di civiltà, nel rispetto della legalità e della sicurezza di tutti.

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Salviamo l’attivista gay iracheno Anwar Basim Saleh

Nella foto: alcuni gay trucidati in Iraq

Nella foto: alcuni gay trucidati in Iraq

Gruppo EveryOne: salviamo l’attivista gay iracheno Anwar Basim Saleh dalla deportazione. Autorità olandesi gli conferiscano immediatamente lo status di rifugiato.

Anwar Basim Saleh, 21enne attivista gay iracheno originario di Baghdad, si trova attualmente in Olanda, dove ha richiesto asilo come rifugiato.

Anwar, prima di lasciare il suo Paese d’origine, era il coordinatore di una “safe house” per omosessuali, per conto dell’organizzazione Iraqi LGBT.

Per questo motivo era stato arrestato nel febbraio del 2009 da membri del Ministero degli Interni iracheno (i Badr Corps). È stato picchiato, torturato e ha sofferto un gravissimo trauma per i lunghi giorni di detenzione e per gli abusi subiti.

È stato indagato e ripetutamente interrogato per il suo impegno come attivista all’interno di Iraqi LGBT e per il suo coinvolgimento nella gestione di una “safe house”, dove in Iraq gli omosessuali perseguitati vengono segretamente accolti e assistiti. Continua a leggere

Campagna Arci contro razzismo e omofobia

conciarazzismoarciF1Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna

Alla fine dello scorso giugno l’Arci ha lanciato una nuova campagna contro il razzismo e l’omofobia, contro la paura del diverso e lo ha fatto con un messaggio forte: “Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna”. Nel manifesto i profili di Paola Concia e Jean Leonard Touadì, entrambi parlamentari del PD,una lesbica, l’altro nero, che si sono prestati gratuitamente per la campagna dell’arci.

Questa campagna contro il razzismo ha tanti padri è madri: è figlia mia, di Jean Leonard Touadi e dell’ARCI, che ringraziamo tutti; ma è anche figlia di due amici che per mestiere sanno come comunicare senza giri di parole, e di un fotografo bravo e generoso, Marco Delogu. Continua a leggere

Una iniziativa della CGIL NAZIONALE SETTORE NUOVI DIRITTI SEGRETARIATO EUROPA:”EXTENDING EQUALITY”

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Con il supporto della Campagna FOR DIVERSITY AGAINST DISCRIMINATION
promossa dalla COMMISSIONE EUROPEA
CGIL NAZIONALE
SETTORE NUOVI DIRITTI
SEGRETARIATO EUROPA
Presentano il Progetto
della CONFEDERAZIONE EUROPEA DEI SINDACATI (CES/ETUC)
EXTENDING EQUALITY
ORGANIZZARE E PROMUOVERE PARITÀ DI DIRITTI, RISPETTO E DIGNITÀ,
CONTRO LA DISCRIMINAZIONE PER ORIENTAMENTO SESSUALE E IDENTITÀ DI GENERE
Mercoledì 16 settembre 2009 ore 9,30 – 14,30
Sala F. Santi – Cgil Nazionale
C.so d’Italia, 25 Roma
Programma:
Proiezione del Filmato
UNA SOCIETÀ DIVERSA. LA LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI IN EUROPA
Della Campagna della Commissione Europea
FOR DIVERSITY, AGAINST DISCRIMINATION
Partecipa e Conclude
MORENA PICCININI, Segretaria Confederale Cgil
Coordina
SALVATORE MARRA, Ufficio Nuovi Diritti Cgil Roma e Lazio
Apertura dei lavori
NICOLA NICOLOSI, Segretariato Cgil Europa
Relazione
MARIA GIGLIOLA TONIOLLO, Settore Nuovi Diritti Cgil Nazionale
Interventi
CATELENE PASSCHIER, Segretaria Confederale Etuc
RENATO SABBADINI, Co-Segretario Generale Ilga, the International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association
SILVAN AGIUS, Ilga Europe Policy & Programmes Officer
Pausa Caffe’
RUOLO DEL SINDACATO E DELLE ONG NELLA LOTTA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
Tavola Rotonda con le Associazioni
AURELIO MANCUSO, Presidente Arcigay
FRANCESCA POLO, Presidente Arcilesbica
SERGIO ROVASIO, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
ANTONIO ROTELLI, Presidente Avvocatura per i Diritti LGBT – Rete Lenford
ROSSANA PRAITANO, Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
MARCELLA DI FOLCO, Presidente Coordinamento Trans “Silvia Rivera”
IMMA BATTAGLIA, Presidente Di’ Gay Project
GIUSEPPINA LA DELFA, Presidente Famiglie Arcobaleno
Saranno presenti
GRAZIA BRINCHI, Coordinamento Pari Opportunità Uil. I Segretari Cgil responsabili delle Politiche Nuovi Diritti territoriali, Parlamentari, Responsabili delle Associazioni.
Per informazioni contattare:
CGIL Roma e Lazio 0649205327
CGIL Nazionale 068476390

Comunicato stampa sull’aggressione a Roma di due ragazzi all’uscita del Gay Village

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La REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) esprime il proprio stupore e la propria indignazione per la grave aggressione compiuta a Roma ai danni di due giovani omosessuali all’uscita del Gay Village.
“Siamo sbalorditi e addolorati da quanto accaduto a Roma” dice Giorgio Rainelli, Presidente Nazionale della REFO “è veramente inconcepibile che nel XXI secolo possano ancora succedere queste cose in un paese che si dice moderno, occidentale e che per di più si vanta delle sue “radici cristiane” e le sbandiera ai quattro venti. Questo episodio ci fa pensare cosa significhi oggi essere cristiani e cittadini democratici e come l’omofobia, a parole negata, pervada la società civile e le chiese cristiane. Che un semplice gesto d’affetto tra due persone possa scatenare queste reazioni non può che preoccuparci e ci fa comprendere l’involuzione sociale, politica e culturale del nostro paese. Un paese che combatte e violenta l’amore non è un paese civile e democratico: questo va detto con forza”.
Commenta l’accaduto anche la pastora valdese Letizia Tomassone, Vicepresidente della FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), intervistata durante l’apertura odierna del Sinodo Valdese e Metodista a Torre Pellice (TO): “Una società intollerante rifiuta ogni diversità nel modo di esprimersi. La violenza è l’unica modalità di relazione con l’altro, che non viene considerato”. L’amore che mette in relazione le persone viene cancellato dalla violenza e dal disprezzo. Esprimo profonda tristezza e amarezza per una società che non sa proteggere l’espressione dell’amore e autorizza il controllo violento della “città”. L’indignazione è maggiore perchè il responsabile non è stato arrestato, alimentando l’idea che sia “normale” prendersela con i “diversi”. Auspico una netta presa di posizione da parte delle autorità.”

Ufficio Stampa
Segreteria REFO