Archivi categoria: Uncategorized

Lili Elbe. Una storia

Lili Elbe

Lili Elbe (1882 – 1931) è stata una artista danese. Nata maschio sotto il nome di Mogens Einar Wegener, è stata la prima persona nella storia ad essere identificata come transessuale e la prima ad essersi sottopostata ad un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale.

Einar Wegener incontra Gerda Gottlieb alla scuola d’arte di Copenhagen (Kunstakademiet) e si sposano nel 1904, quando Einar aveva 22 anni e Gerda 19. Entrambi lavoravano come illustratori, Einar si specializzò in dipinti di paesaggi mentre Gerda lavorava per riviste di moda e creava libri illustrati. Einar ha sempre manifestato uno spiccato lato femminile con una prodisposizione a portare abiti da donna.

Einar e Gerda hanno viaggiato attraverso l’Europa, dall’Italia alla Francia per poi stabilirsi a Parigi nel 1912. Continua a leggere

La situazione omosessuale nell’ex blocco sovietico

L’Est non ammette eccezioni: l’omosessualità è un taboo

Sono passati vent’anni, da poco festeggiati, dalla caduta di quella Cortina di Ferro che divideva in due Berlino e con lei l’Europa intera. Ad oggi nella cosiddetta Europa dell’Est l’omosessualità rimane una questione problematica e la lotta per l’eguaglianza dei diritti assume spesso i toni di uno scontro acceso. Gli insulti verbali e la violenza fisica rendono la situazione dell’Est tristemente uniforme: dal Baltico ai Balcani, l’omosessualità rimane un taboo nonostante la cessazione dei regimi comunisti e della conseguente decriminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso.

Il caso Lituania
“L’omofobia si sta prendendo una nuova rivincita. Sta diventando istituzionalizzata”: è questo il commento di Vladimir Simonko a capo dell’associazione omosessuale Gay League nello stato baltico della Lituania. Continua a leggere

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires Bergoglio: nozze gay illegali

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, considerato fra i “papabili” del Conclave che ha eletto Benedetto XVI, critica il governo locale e sgrida il governatore Macri.

di Marco Tosatti

Di fronte alla sentenza di un giudice che ha permesso il matrimonio tra due uomini, l’Arcidiocesi di Buenos Aires (Argentina) ha reso pubblico un comunicato in cui definisce la sentenza “assolutamente illegale”. Il Cardinal Bergoglio ha affermato che l’Esecutivo “ha mancato gravemente al suo dovere” non ricorrendo contro la decisione. La sentenza del giudice Gabriela Seijas, che il 13 novembre ha ordinato al Registro Civile di celebrare l’unione tra due uomini che avevano presentato un ricorso quando dall’ufficio pubblico era stata negata loro la data per la realizzazione del matrimonio, ha suscitato numerose reazioni. Dopo le critiche ecclesiali per la mancanza del ricorso delle autorità di Buenos Aires, su richiesta del capo del Governo locale Mauricio Macri, l’Arcivescovo della capitale argentina, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, lo ha ricevuto questo martedì in udienza privata. Continua a leggere

Argentina: Buenos Aires ammette il primo matrimonio gay

Buenos Aires, 17 nov. (Ap) – Il primo dicembre José Maria Di Bello e il suo partner Alex Freyre diventeranno “marito e marito”: la città di Buenos Aires ha dato per la prima volta il premesso a due uomini di sposarsi, dato che il sindaco della capitale argentina Mauricio Macri ha annunciato ufficialmente che non intende presentare ricorso nei confronti di quello che diventerà il primo matrimonio omosessuale nel Paese.

“Dobbiamo accettare la realtà e viverla: il mondo va in questa direzione”, ha detto Macri, sottolineando che è importante che i funzionari pubblici “garantiscano il diritto di ogni persona di scegliere liberamente Continua a leggere

Il sacramento del coming out, secondo Chris Glaser

Il testo seguente, liberamente tradotto da Rosa Salamone, è tratto da Coming out as sacrament di Chris Glaser*, pag. 1-17

Nella chiesa dei primi anni c’erano almeno 150 sacramenti, per esempio la lavanda dei piedi , ancora oggi praticata in alcune chiese, il cui scopo era affermare la natura sacra che ogni aspetto della nostra esistenza può assumere. Sette furono i sacramenti scelti dalla chiesa negli anni successivi, perché il numero sette simbolizzava la perfezione e pienezza. Qualunque sia il numero dei sacramenti celebrati, i cristiani concordano sul fatto che Dio è presente nel sacramento così come lo è nelle Scritture. Il culto include sia la parola che il sacramento, la parola scritta e interpretata (scrittura, sermone, predicazione, canzoni) sia la parola ritualizzata dei sacramenti (comunione e battesimo).

Un sacramento rituale, si potrebbe aggiungere, è un evento sensuale e spirituale, il quale ci ricorda che la spiritualità non può prescindere dal corpo. Il sacramento ci risveglia ad una qualità spirituale della vita in un modo tangibile e tattile. Continua a leggere

Gay e famiglia: convegno di Rete Lenford su rapporto di filiazione e omosessualita’. INTERVISTA a Francesco Bilotta

Oggi e domani, 27 e 28 novembre, si svolge a Roma, presso il Palazzo di Giustizia, il convegno “Rapporto di filiazione e omosessualità” promosso dall’Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford per indagare il tema della realtà giuridica e sociale delle famiglie omogenitoriali: quali sono i diritti, le tutele, i problemi dei genitori gay in Italia.

GAY.tv ha intervistato l’Avv. Francesco Bilotta di Rete Lenford, che anticipa e delinea i temi del convegno “Rapporto di filiazione e omosessualità”.

Rapporto di filiazione e omosessualità: alla luce del contesto giuridico e quello sociale che sta vivendo il nostro Paese, quale è lo scopo del convegno del 27 e 28 novembre? Continua a leggere

Irlanda: la Chiesa cattolica accusata di aver coperto i preti pedofili

Presentato ieri un rapporto su gli abusi compiuti da 46 preti su 320 bambini tra il 1975 e il 2004. Le scuse della Chiesa e del governo irlandese.

Irlanda. L’Arcidiocesi di Dublino ha coperto gli atti di pedofilia dei suoi sacerdoti per decenni. Questo l’atto di accusa contenuto in un rapporto pubblicato ieri dalla Commissione governativa di inchiesta costruita appositamente tre anni fa. Dal documento emerge che quattro arcivescovi successivi hanno protetto gli autori degli abusi e non li hanno denunciati alla polizia pur essendone venuti a conoscenza. Il rapporto di 720 pagine esamina il caso di 46 preti accusati di avere abusato sessualmente di centinaia di bambini tra il 1975 e il 2004.
Complessivamente sono state depositate in merito 320 denunce. Il documento fa il nome di 11 sacerdoti condannati per pedofilia, Continua a leggere

Il caso della trans Brenda o della grammatica esistenziale

di Rosa Salamone*

Con notevole imbarazzo ho seguito la storia della trans Brenda e con notevole imbarazzo ne scrivo.
Dovrei dire che è la mancanza del più elementare rispetto nei confronti di Brenda e delle altre trans ciò che mi colpisce, e se non fosse perché in questa vicenda c’è poco da ridere, aggiungerei che è l’assoluta mancanza di grammatica esistenziale ciò che più mi avvelena l’anima.

Leggendo i giornali che miscuglio di lei, lui, il trans, la trans, l’amico del trans anche da parte delle firme più note del giornalismo, gente da cui proprio non ti aspetteresti un inciampo sul genere dei sostantivi e delle esistenze argomentate.

Ci vuole proprio tanto a capire che il pronome da usare è quello del sesso di destinazione, che Brenda è una donna, una lei, una ragazza, una vittima, una transessuale? Continua a leggere

L’associazione Arcópoli invita a ripudiare il clima di omofobia che si vive in Italia

Arcópoli (Asociación de Lesbianas, Gays, Bisexuales y Transexuales de las Univ. Politécnica y Complutense de Madrid) invita tutte le persone impegnate sul fronte dei diritti umani e della solidarietà a concentrarsi questo venerdì 27 novembre alle 18:00 davanti all’Ambasciata Italiana, a Madrid.

Arcópoli desidera esprimere il suo legame e l’uguaglianza con il popolo italiano, dopo il rifiuto del parlamento italiano ad includere come aggravante l’odio verso un orientamento sessuale differente (dal maggioritario, ndt) nel Codice penale transalpino. Questo dibattito parlamentare segue una grande quantità di aggressioni dettate da omofobia e transfobia. Continua a leggere