Conferenza internazionale dei Cristiani LGBT (Mosca, 21-22 novembre 2009)

Si è svolta a Mosca il 21-22 novembre 2009 la Conferenza Internazionale e  Interecclesiale dei cristiani Lesbiche, gay, bisex e trans (LGBT). Ventisei persone provenienti da Russia, Moldavia, Armenia, Kirghizistan, Estonia, Bielorussia, Ucraina, Regno Unito, Romania e Norvegia hanno preso parte alla conferenza.
Esse rappresentavano varie confessioni cristiane: ortodossi, cattolici, comunità metropolitane, luterani, battisti, pentecostali, avventisti, quaccheri, e testimoni di Geova.

Il tema della Conferenza “Ricevere Forza” viene dal versetto della Sacra Scrittura,: “Riceverete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra” (Atti 1:8).

La conferenza è iniziata con una preghiera per tutti i cristiani LGBT che si sono trovati a un bivio spirituale e sono costretti a rimanere nascosti, lottando con l’accettazione di se stessi come Dio li ha creati e, Continua a leggere

Avete davanti a voi un rabbino omosessuale

Rabbi Ron Yossef

di Delphine Matthieussent
tradotto da Erica Vinay, che ringraziamo

Nel 2008, Ron Yossef ha creato una associazione di ebrei ortodossi gay. Un anno più tardi, ha fatto il suo coming out alla Televisione israeliana. Il suo desiderio: fare accettare questa doppia identità.

Quando ha preso coscienza della sua omosessualità, la prima immagine che è venuta allo spirito di Ron Yossef, è quella di Mosè che rompe le Tavole della Legge. ”Quando, a diciotto anni, ho potuto mettere in chiaro quello che provavo, è stato un vero cataclisma. Ho pensato al dispiacere di Mosè mentre scendeva dal Monte Sinai mentre vedeva il suo popolo infedele abbandonarsi all’idolatria. Mi sono sentito tradito. All’improvviso il mondo non era più lo stesso: non avevo più altro che domande nella testa, decuplicate da luoghi comuni e pregiudizi di un adolescente venuto fuori da un ambiente ortodosso”, confida il primo e solo rabbino ortodosso in Israele a ostentare pubblicamente la sua omosessualità. Continua a leggere

Rivoluzione a Los Angeles, lesbica sarà vescovo della Chiesa episcopale

La scelta della Glasspool può aggravare la spaccatura con i conservatori, dopo il caso di Gene Robinson

LOS ANGELES – Nuovo capitolo negli Stati Uniti sulla delicata questione del clero omosessuale. Dopo la nomina di Gene Robinson nel 2003 (che spaccò gli episcopali e favorì lo scisma di alcune congregazioni), una lesbica è stata scelta dalla Chiesa episcopale (il ramo americano della Chiesa anglicana) come vescovo della diocesi di Los Angeles, che conta 70mila fedeli ed è una delle più grandi degli States.

RELAZIONE CON UNA DONNA – La reverenda Mary Glasspool, 55 anni, di Baltimora, è la prima lesbica dichiarata a diventare vescovo dopo Robinson: nel corso della tradizionale convention annuale ha ottenuto 153 voti tra gli esponenti del clero e 203 voti dagli esponenti laici, Continua a leggere

Bullismo omofobico. Un progetto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Nasce un progetto promosso dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. L’allarme bullismo omofobico è in crescita e gli strumenti per prevenirlo e contrastarlo sono pochi, motivo per cui nasce Bullismo omofobico.
Nel mese di ottobre 2009, viene pubblicato il sito web dedicato al bullismo omofobico e rivolto a tutti coloro che sono interessati a comprendere ed approfondire la conoscenza di questo fenomeno: ragazzi, genitori, personale scolastico ed operatori sociali.
Il sito è costituito da 11 sezioni. Continua a leggere

Chiesa Episcopale: la diocesi di Los Angeles sta eleggendo due nuovi vescovi. Fra i candidati un gay e una lesbica dichiarati

The Rev. Canon Mary D. Glasspool

Dopo quasi sei mesi di dibattito la comunità episcopale di Los Angeles si appresta a eleggere nelle prossime ore due nuovi “vice” vescovi della città, che potrebbero essere per la prima volta dichiaratamente gay o lesbica. Nella lista dei candidati figurano infatti due sacerdoti omosessuali, il Rev. John L. Kirkley di San Francisco e la Rev. Canon Mary D. Glasspool di Baltimore, la cui elezione potrebbe aprire ulteriormente la spaccatura con i fedeli più conservatori.

La scelta è prevista per oggi ma l’ipotesi di un nuovo prelato gay si era fatta più probabile già all’inizio dell’estate quando la Chiesa episcopale aveva eliminato la moratoria in vigore da anni che impediva agli omosessuali di ottenere l’episcopato. Continua a leggere

Adozione per le coppie omosessuali. Un dibattito aperto… o no?

Due martedì al mese, il canale Direct8 propone la trasmissione “Les Enfants d’Abraham“. Il concetto è semplice: un ebreo, un cristiano e un musulmano commentano l’attualità. Nell’ultima puntata, uno dei due confronti è stato dedicato al tema dell’adozione da parte delle coppie omosessuali.

Franck Tanguy, co-presidente e portavoce de l’APGL – Association des Parents Gays et Lesbiens (l’Agedo francese, ndr) è stato invitato per rispondere alle domande del rabbino Haïm Korsia, del padre Alain de la Morandais et dell’islamologo Malek Chebel. Continua a leggere

Chiesa Episcopale dell’Eastern Masssachussets: sì al matrimonio fra coppie dello stesso sesso

A cinque anni da quando il matrimonio tra persone dello stesso sesso è diventato legale in Massachusetts, il Vescovo Episcopale locale ha dato ieri il permesso ai preti dell’ Eastern Massachusetts di officiare matrimoni fra persone dello stesso sesso.

La decisione del Vescovo M. Thomas Shaw III è stata immediatamente accolta con favore dagli avvocati che si occupano dei diritti dei gay nella Chiesa Episcopale, i quali avevano contrastato la regola locale che permetteva ai preti di benedire le coppie dello stesso sesso ma non di firmare i documenti di matrimonio.

La decisione con tutta probabilità acuirà le tensioni sia all’interno della Chiesa Episcopale stessa che nella denominazione alla quale essa appartiene, l’ Anglican Communion, che ha affrontato divisioni significative dopo l’elezione di un prete apertamente gay come vescovo del New Hampshire nel 2003. Continua a leggere

La Chiesa Riformata Unita contro la proposta di legge anti-gay in Uganda

La Chiesa Riformata Unita è diventata la prima denominazione cristiana inglese a criticare la proposta di legge contro l’omosessualità in Uganda.

In una dichiarazione rilasciata ieri la chiesa si dice “sgomenta” per le “misure draconiane” contenute nella legge, che includono l’ergastolo per adulti consenzienti che facciano sesso gay.
La dichiarazione aggiunge: “Questa bozza di legge rappresenta una chiara violazione dei diritti umani ed è moralmente ripugnante. . . Aggiungiamo la nostra voce alle tante altre che reclamano il ritiro di questa legge discriminatoria.”

Il gruppo Ekklesia ha invitato i leaders della chiesa inglese a pronunciarsi sulla proposta di legge. Continua a leggere

Primo sì a Washington sulle nozze tra omosessuali

Le associazioni per i diritti civili cantano vittoria a Washington dopo la storica vittoria di ieri nel consiglio cittadino. I consiglieri hanno approvato a larga maggioranza il testo di legge che riconosce le nozze tra omosessuali, dopo una battaglia politica durata mesi. È da prima dell’estate che prosegue lo scontro nella capitale americana che è ora a un passo dal varare la legge che aggiungerebbe Washington alla lista di Stati che hanno riconosciuto il valore legale dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Il verdetto finale si avrà tra un paio di settimane quando il consiglio dovrà confermare il voto ma i tecnici danno oramai per scontato il passaggio. L’unico ostacolo potrebbe essere a questo punto il Congresso degli Stati Uniti. Continua a leggere

Arcópoli: consegnato il documento di protesta all’Ambasciata d’Italia in Spagna

Come ricorderete Arcópoli, l’associazione LGTB+H delle Universidades Complutense y Politécnica di Madrid, aveva indetto una manifestazione venerdì 27 novembre davanti all’Ambasciata italiana in Spagna per protestare della continua negligenza da parte del Governo Berlusconi di fronte alle innumerevoli aggressioni di matrice omofobica e transfobica avvenute nel nostro paese nell’arco degli ultimi mesi.

Con la collaborazione di Arcigay, Arcilesbica e della sezione internazionale della FELBTB è stato redatto un manifesto di protesta Continua a leggere