«Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato» (Lc 24:5-6)
La Rete Evangelica Fede e Omosessualità
augura a tutte e a tutti voi
una serena e propizia Pasqua di Risurrezione
Intervento di Rosa Salamone al I Forum di gay e lesbiche credenti di Albano Laziale, marzo 2010
Sono Rosa Salamone, sono valdese da dieci anni dopo essere stata una fedele cattolica per alcuni anni della mia vita. Sono la coordinatrice del gruppo VARCO di Milano, gruppo di Valorizzazione e Riconoscimento della Comunità Omosessuale. Ne sono una delle fondatrici. IL VARCO è un gruppo di omosessuali, di etero, di lesbiche e bisessuali, vi sono battisti, valdesi, veterocattolici o semplicemente persone interessate al discorso religioso senza denominazioni particolari. Di solito siamo tra le dieci e le quindici persone ad ogni riunione. Il VARCO è una realtà ben radicata all’interno delle nostre chiese, è una struttura riconosciuta e nata all’interno dell’assemblea circuitale lombardo piemontese, come tale ha avanzato quest’anno richiesta di finanziamento alla Diaconia, pertanto se i nostri progetti vengono approvati saremo concretamente finanziati dai fondi dell’otto per mille. Questo aspetto tengo a sottolinearlo perché non si capirebbe come interagiamo con le nostre comunità né si capirebbero aspetti del mio cammino personale. Non siamo solo un gruppo di amici ed amiche che si riuniscono tra di loro che commentano le letture e che pregano, siamo un organo della chiesa valdese, come tale annualmente riceviamo richieste di convegni, conferenze, riunioni, manifestazioni, articoli, elaborati e incontri di preghiere che a volte è davvero difficile smistare. E’ la stessa comunità, dunque, che spinge a rivelarci senza nascondimenti, che ci aiuta a vivere in piena autenticità il nostro orientamento. Continua a leggere
Il vescovo di Turku, Kari Maekinen, è stato eletto come nuovo Arcivescovo della Chiesa Evangelica Luterana Finlandese. Maekinen è stato eletto solo con 11 voti in più rispetto al suo rivale Miikka Ruokanen.
Maekinen vince con 593 voti contro i 582 di Ruokanen. L’immagine pubblica dei due uomini è molto differente. Mentre Maekinen è percepito come un progressita, Ruokanen è considerato un fondamentalista.
Essi differiscono notevolmente sulla questione delle unioni omosessuali. Maekinen è dell’idea che i pastori e le pastore luterane possano benedire le coppie gay e lesbiche, ma non sposarle. Ruokanen invece è contrario a tutto ciò. Tuttavia, Maekinen è meno disposto rispetto a Ruokanen a riformare la liturgia della chiesa finlandese.
Maekinen sostituirà l’attuale Arcivescovo Jukka Paarma nel giugno 2010.
Maekinen è stato consacrato pastore luterano nel 1979. E’ sposato a sua volta con la pastora Eija Maekinen e la coppia ha 4 figli ormai adulti.
Il numero degli elettori dell’Arcivescovo della Chiesa di Finlandia è pari 1226, di cui due terzi pastori e diaconi e un terzo laici.
(Tratto dal sito http://www.yle.fi)
“Emozioni e sessualità nelle relazioni”
Casa Cares, Reggello (FI)
Al centro di questo fine-settimana di riflessione e formazione si trova la ricerca di una connessione tra libertà delle scelte relazionali e sessuali e l’approfondimento delle nostre capacità relazionali, ma anche l’indagine critica della tradizione spirituale cristiana. L’incontro è aperto alle persone di qualsiasi genere e orientamento sessuale, con l’intento esplicito di far dialogare esperienze diverse, rispettando le peculiarità di ciascuna identità, ma soprattutto lasciando emergere l’individualità relazionale di ciascuna persona.
Alcuni spunti di riflessione
“Il corpo con la sua consapevolezza gioiosa e insieme dolorosa, la sessualità, le implicazioni della dimensione fisica dell’esistenza, temi in bilico tra il piano intimo e quello politico del vivere, hanno trovato spesso in Italia come unica risposta culturale la rimozione, l’imbarazzo, o uno snobistico disinteresse.” Marco Mancassola, Il Manifesto, 4 settembre 2009.
“Noi entriamo in relazione non solo come spiriti, ma come spiriti corporei, sia che le nostre relazioni siano “fisiche” nel senso comune del termine oppure no. Siamo proprio noi che conosciamo e amiamo, e siamo conosciuti e amati. La nostra soggettività è una coscienza corporea, una corporeità cosciente, e dunque in quanto corpi noi trascendiamo noi stessi in relazione ad altri. La trascendenza non va dunque ascritta solo allo spirito, ma anche al corpo, poiché spirito e corpo sono intimamente uno.” Margaret Farley, Just Love: A Framework for a Christian Sexual Ethics (Continuum 2007, pp.129-130).
“Se gli uomini e le donne dell’oggi sentono solo emozioni forti [aggressività, passione per il potere e autorealizzazione], trascurando le emozioni deboli [amore, immedesimazione nelle esigenze degli altri, sensibilità, gentilezza…] che comunque appartengono al loro tessuto psichico, viene da chiedersi: quanto ci è dato di sentire di noi e degli altri? E di conseguenza, come è possibile rispondere alla domanda elementare sull’essere felici se è venuta meno quella sensibilità emozionale che accompagna e caratterizza i vissuti di felicità?” Elisabetta Zamarchi, Sensibilità filosofica, Come essere felici? (Apogeo/Feltrinelli editore 2009, pp.42-43).
Programma:
Venerdì 5 Marzo:
19.00 Arrivi e presentazione dei e delle partecipanti 20.00 cena
21:30 Film: Shortbus con dibattito
Sabato 6 Marzo
8:30-9:30 Colazione
9:30 “L’eros nella tradizione cristiana e nella teologia contemporanea” (Gianluigi Gugliermetto)
11:00 “Emozioni e corpo nelle dinamiche relazionali” (Elisabetta Zamarchi)
13:00 Pranzo
15:00 -17:30 Lavori guidati da Elisabeta Zamarchi
19:30 Cena
21:00 Chiacchiere attorno al fuoco
Domenica 7 Marzo
8:30 – 9:30 Colazione
9:30 -12:00 Lavori in gruppi
12:00 Momento di invocazione e culto
13:00 Pranzo
Gli incontri saranno guidati da Gianluigi Gugliermetto (teologo) ed Elisabetta Zamarchi (filosofa).
Elisabetta Zamarchi fenomenologa per formazione filosofica, ha fatto parte della comunità filosofica “Diotima” dal 1983 al 1993 e ha contribuito con i suoi articoli alle pubblicazioni edite in quegli anni. È anche co-autrice di Simone Weil, la provocazione della verità (Liguori, 1990) e ha scritto la voce “Jacques Lacan” per Filosofie nel Tempo (2006). Attualmente è docente di filosofia applicata presso la Scuola Superiore di Counseling Filosofico nelle sedi di Torino e Vicenza, e presso la scuola Metis di Napoli. Collabora con le riviste Counseling Filosofico e Ma. Partecipa come relatrice e formatrice a incontri e dibattiti organizzati da enti pubblici e privati, in particolare sul tema della perdita etica e di linguaggio delle giovani generazioni. Nel 2009 ha pubblicato (con Stefania Contesini) il libro Sensibilità Filosofica presso Apogeo nella collana “Pratiche Filosofiche”.
Gianluigi Gugliermetto ha studiato filosofia e teologia in Italia e negli Stati Uniti, dove ha anche insegnato per alcuni anni alla Woodbury University. Ha pubblicato saggi sulla teologia nordamericana e sul dialogo interreligioso. Nel 2008 ha completato il dottorato in teologia alla Claremont Graduate University in California. Si occupa prevalentemente di teologia sistematica e concepisce la propria professione come un aiuto alle comunità dei credenti per sviluppare una riflessione critica e un approccio approfondito alla tradizione cristiana. Tra i suoi temi attuali di ricerca: il desiderio e l’eros nel cristianesimo, la teologia femminista, la mistica e l’ascetica in relazione alla maschilità. Fa parte del consiglio dell’Istituto Europeo di Studi Cristiani, una organizzazione delle Chiese Episcopali/Anglicane in Europa.
Prezzo per tutto il fine settimana: 120 Euro. Include iscrizione (€ 30 anticipate e non rimborsabili), pernottamento in camera doppia o tripla (secondo l’ordine di iscrizione) e i pasti dalla cena del venerdi al pranzo della domenica. La partecipazione parziale non è consentita per ragioni inerenti alla dinamica dell’incontro (le persone di Firenze e dintorni hanno comunque l’opportunità di non pernottare/cenare; per questo tipo di partecipazione il costo, che include l’iscrizione e il pranzo di sabato, è di €50).
Informazioni e iscrizioni: ggugliermetto65@gmail.com
Casa Cares è un centro di proprietà della chiesa valdese dove si svolgono attività ecumeniche; incontri di riflessione e spiritualità e di studio. Situato nella splendida cornice delle colline toscane, a pochi chilometri da Firenze, Casa Cares un punto per la diffusione di una cultura ecologica proponendo prodotti biologici. I prezzi bassi sono possibili grazie all’impegno di Antoinette, Paul e di uno staff internazionale di volontari che si occupano dell’accoglienza degli/lle ospiti.
Per informazioni sulla Casa e su come arrivarci: http://www.casacares.it
Al centro di questo fine-settimana di riflessione e formazione si trova la ricerca di una connessione tra libertà delle scelte relazionali e sessuali e l’approfondimento delle nostre capacità relazionali, ma anche l’indagine critica della tradizione spirituale cristiana. L’incontro è aperto alle persone di qualsiasi genere e orientamento sessuale, con l’intento esplicito di far dialogare esperienze diverse, rispettando le peculiarità di ciascuna identità, ma soprattutto lasciando emergere l’individualità relazionale di ciascuna persona.
Alcuni spunti di riflessione
“Il corpo con la sua consapevolezza gioiosa e insieme dolorosa, la sessualità, le implicazioni della dimensione fisica dell’esistenza, temi in bilico tra il piano intimo e quello politico del vivere, hanno trovato spesso in Italia come unica risposta culturale la rimozione, l’imbarazzo, o uno snobistico disinteresse.” Marco Mancassola, Il Manifesto, 4 settembre 2009.
“Noi entriamo in relazione non solo come spiriti, ma come spiriti corporei, sia che le nostre relazioni siano “fisiche” nel senso comune del termine oppure no. Siamo proprio noi che conosciamo e amiamo, e siamo conosciuti e amati. La nostra soggettività è una coscienza corporea, una corporeità cosciente, e dunque in quanto corpi noi trascendiamo noi stessi in relazione ad altri. La trascendenza non va dunque ascritta solo allo spirito, ma anche al corpo, poiché spirito e corpo sono intimamente uno.” Margaret Farley, Just Love: A Framework for a Christian Sexual Ethics (Continuum 2007, pp.129-130). Continua a leggere
Ha suscitato reazioni indignate in tutto il mondo la proposta di una legge in Uganda che prevede la pena di morte per gli omosessuali. Intanto in Malawi una coppia gay “rischia di essere condannata a scontare 14 anni in prigione se verrà dimostrato attraverso una visita medica che i due hanno avuto un rapporto sessuale”, racconta il Mail&Guardian.
Tiwonge Chimbalanga e Steven Monjeza avevano scandalizzato il Malawi, dove le unioni omosessuali sono illegali, celebrando qualche settimana fa un matrimonio simbolico. Ora rischiano il carcere per “pratiche innaturali tra uomini e atti osceni”. Il pubblico ministero li accusa di convivere da agosto e di avere avuto rapporti sessuali. Continua a leggere
Una coppia omosessuale di Savona, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, ha cominciato lo sciopero della fame per spingere il parlamento a prendere in esame le proposte di legge sulle unioni civili e i matrimoni gay.
Hanno cominciato lo sciopero della fame affiché il parlamento metta in calendario le proposte di legge sulle unioni civili e il matrimonio gay. Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, arrivati da Savona, hanno ricevuto la solidarietà dell’associazione radicale Certi diritti, che ha aderito alla protesta organizzata in piazza Montecitorio. Alcuni esponenti dell’associazione inizieranno lo sciopero con loro. Continua a leggere
Nel nostro viaggio di ricerca e denuncia delle cause che hanno determinato e che tuttora continuano a fomentare la piaga dell’omofobia in Italia e nel mondo, abbiamo sentito l’esigenza di soffermarci a riflettere sul perché il lesbismo sia stato sempre condannato e, nel contempo, ignorato o messo ai margini da quello che da sempre è il maggiore organo di controllo della società e della sua morale: la religione. Nel nostro excursus attraverso le religioni occidentali abbiamo preso in esame le tre principali che tanto hanno condizionato la nostra cultura occidentale: la religione cattolica, l’ortodossa e la protestante con tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Continua a leggere
“Strani o eteri qui, nessun odio qui”. è la nuova password per chi entra nella Highlands Christian Church di Denver, Colorado, guidata da Mark Tidd, nato cattolico, convertitosi al protestantesimo negli anni sessanta ed ora pastore della chiesa riformata. Tidd è considerato una sorta di fuorilegge perché crede che le persone gay possono accettare il loro orientamento sessuale come un dono di Dio e realizzarsi in una unione omosessuale seria.
In realtà il pastore Tidd non è solo: secondo alcune indagini, i giovani evangelici americani si mostrano molto più tolleranti sulla questione dell’omosessualità. David Dockery di Union University predice: “Non è affatto detto che le prossime generazioni di evangelici mantengano la posizione tradizionale delle chiese”.
Alcuni membri della comunità evangelica sentitisi traditi dal pastore hanno abbadonato la chiesa.
Fonte: ICN-News
Per approfondire: The Washington Post