Archivio dell'autore: REFO Italia

Campagna di Intervita per i diritti delle donne. SIAMO PARI! Quando essere pari significa vincere

woman_crying.._reversed_imagePrende il via mercoledì 11 con un incontro e un documentario la rassegna di iniziative di Intervita Onlus organizzate a novembre per promuovere i diritti delle donne nel Nord e nel Sud del mondo.

Si terrà mercoledì 11 novembre alle 18,30 presso lo Spazio Tadini (Via Jommelli 24, Milano) l’incontro dal titolo “La violenza sulle donne in Italia e nel Sud del mondo e le tecniche pedagogiche e terapeutiche di prevenzione e di contrasto al fenomeno”.

Seguirà alle 21, sempre allo Spazio Tadini, la proiezione del documentario Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo sull’uso distorto del corpo della donna in tv. Seguirà un dibattito con il pubblico. Continua a leggere

Campagna di comunicazione “Nessuna differenza” del Ministero per le pari opportunità

campagna

Capita ancora troppo spesso che gli omossessuali vengano giudicati non in quanto persone capaci come le altre di aiutare e di amare il prossimmo ma in base ad un aspetto privato: il loro orientamento sessuale.

Vittima di questa superficialità discriminatoria non è solo l’omossessuale ma la società intera, perchè costretta ad assistere ad aggressioni e molestie contro innocenti, gesti considerati estranei alla vita civile. E quando questo accade chiunque può essere il prossimo oggetto di persecuzione. Continua a leggere

Omofobia ed omosessualità a “Diario di famiglia”, su Raitre

Giunto alla sua sesta stagione, il programma di Rai Edu 2 “Diario di famiglia“si conferma una vera chicca di formazione e informazione… OVVIAMENTE PER CHI SOFFRE DI INSONNIA, ALL’1 DI NOTTE!

DiariodiFamiglia

(ANSA) – ROMA, 9 NOV – Torna con una veste rinnovata, ‘Diario di famiglia’, il programma che analizza i meccanismi e le dinamiche dei rapporti famigliari. Tanti i temi trattati nel corso di 20 puntate: l’omofobia, l’omosessualita’, la maturita’ e la terza eta’ e, la vocazione professionale dei figli rispetto al progetto di studio e di vita immaginato dai genitori. Su Raitre andra’ in onda da domani all’1:00 martedi’; con la psicoterapeuta Maria Rita Parsi ci sara’ l’orientatore famigliare Alessandro Cozzi.

Fonte: Ansa

Salute: terapie contro omosessualità ‘inutili e dannose’

Orso_guarigione(ANSA) – ROMA, 7 NOV – Malattia, immoralita’, errore. Sono in tanti a pensare ancora all’omosessualita’ come disordine morale che va curato, persino invertito. Omosessualita’ e psicoterapia sono state oggi al centro di un convegno internazionale che si e’ svolto a Roma per delineare lo stato della ricerca scientifica e sociale, in un momento in cui si assiste alla preoccupante diffusione di episodi omofobici.
Ha meno di dieci anni il documento prodotto dall’American Psychiatric Association (APA) in cui viene negata l’antica associazione omosessualita’ – disturbo mentale; mentre, solo qualche mese fa, sempre l’APA ha ribadito le proprie posizioni contro le cosiddette terapie riparative che, in estrema sintesi, mirerebbero a riorientare l’identita’ sessuale delle persone, ‘riconvertendole’ a relazioni etero. Continua a leggere

Convegno su omosessualità e psicoterapie: smentite tesi su “guarigioni”

11637_169039712035_136425427035_2987489_1986930_ndi Sergio Rovasio (Segretario Associazione Radicale Certi Diritti)

Si è svolto ieri a Roma, presso la Biblioteca nazionale, un importante convegno internazionale su “Omosessualità e psicoterapie” promosso dal Prof. Vittorio Lingiardi, medico psichiatra e psicanalista, Ordinario presso la Facoltà di Psicologia 1 dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ dove dirige la 2° scuola di Specilizzazione in Psicologia clinica.

Il convegno, forse l’unico di questo genere in Italia, ha trattato e analizzato il tema delle ‘terapie riparative’, nate negli Usa, tra le altre, dall’Associazione Narth e ispirate dal fondamentalismo religioso degli evangelici cristiani, che anche in Italia, per altre vie, si stanno purtroppo diffondendo, è stato un grande esempio di confronto, chiarimento e affermazione della scienza davanti ad una platea di specialisti ed alcuni esponenti del movimento lgbt(e). Continua a leggere

Omosessualità? Si può uscirne (*)

OMOFOBIAdi Mario Palmaro
L’omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l’azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità.

L’omosessualità come fatto normale. Da almeno trent’anni nella società occidentale opera una potente lobby che vuole far entrare nella testa della gente questa semplice idea: l’omosessuale è come un mancino, certo più raro delle persone che usano la mano destra, ma non per questo giudicato una persona “che sbaglia”. Insomma: “gay è bello” almeno quanto essere un eterosessuale. Chiunque sostenga il contrario, perde il diritto di parlare nel grande salotto del villaggio globale e viene liquidato come un intollerante che discrimina gli omosessuali, che li odia e che li considera individui pericolosi e senza speranza. Continua a leggere

‘ActionAid’ denuncia: “Stuprano le lesbiche per ‘curare’ l’omosessualità”

women-violence_18_50Johannesburg, 13 marzo 2009

Le lesbiche in Sud Africa vengono violentate dagli uomini per “curare” la loro omosessualità. Secondo uno studio di ActionAid è questo uno dei crimini più comuni commessi contro le donne omosessuali sudafricane che spesso, dopo la violenza, vengono uccise.

A Johannesburg e Cape Town sono aumentati questi tipi di violenze, che gli uomini locali considerano “correttive”.

Secondo lo studio, quasi la meta delle donne in Sud Africa verranno violentate nel corso della loro vita: gli stupri sono 500 mila ogni anno e solo un uomo su 25 incriminati, viene poi condannato.

Un gruppo di attivisti per i diritti umani ha sottolineato come ogni settimana, solo a Cape Town, si verifichino dieci casi di stupro “correttivo”.

Se la Costituzione sudafricana riconosce eguali diritti agli omosessuali, manca nel Paese – che ha una tra le più alte incidenze di crimini al mondo – una legislazione che punisca i reati basati su pregiudizi sessuali.

Fonte: Quotidiano.net

Guida agli insegnanti per studenti Lgb e contro l’omofobia… in IRLANDA

GuidaagliinsegnantiperstudentiLgbecontrolomofobia Le scuole irlandesi sono state dotate di una guida finalizzata ad aiutare gli insegnanti in merito alle tecniche e ai comportamenti da attuare dinanzi a prepotenze omofobe. Il libro, intolato “Lesbian, Gay and Bisexual Students in Post-Primary Schools” offre avvertimenti e consigli sullo sviluppare politiche e comportamenti verso gli studenti gay e come comportarsi durante il loro coming out.

Secondo le statistiche riportate nel libretto, gli studenti Lgb si rendono conto della loro natura e del proprio orientamento intorno ai 12 anni. Sono molto più vulnerabili e portati all’autolesionismo intorno ai 16, per poi raggiungere il momento dell’accettazione, intorno ai 17 anni. L’iniziativa è stata lanciata dal Ministro della Salute, Seàn Haughey Td: “Sono lieto di lanciare questa importante risorsa che rappresenta il culmine di un lavoro duro che ha impegnato tutti quanti e si affida al coinvolgimento dei genitori. E’ un’assistenza pratica e utile per i direttori e i docenti nelle scuole”.

La guida è stata prodotta dal dipartimento Glen (Gay and Lesbian Network). Secondo Sandra Gowran, la direttrice della politica educativa del Glen, il testo è un passo avanti per gli istituti e sopratutto sarà importante nelle scuole superiori per accettare e creare ambienti scolastici adatti nell’accettare la differenza e la diversità di tutti”

Fonte: Queerblog

Omofobia. Lavoro, i gay sono sempre discriminati

marcia-contro-omofobiaGli omosessuali subiscono penalizzazioni e sono tra i soggetti più vulnerabili nella crisi economica: senza tutele legislative, per loro la cig o licenziamento è più facile degli altri. L’impegno della Cgil: “Capacità di analisi e investire in formazione”

di Chiara Cristilli

Il termine omofobia evoca, ora più che mai, lo spettro di una violenza sconsiderata. Il continuo susseguirsi di atti criminali ai danni della comunità gay pone l’Italia di fronte a una vera e propria emergenza, rispetto alla quale l’attenzione mediatica e istituzionale rinnova, giorno dopo giorno, i toni duri della condanna. Quello delle percosse e delle intimidazioni non rappresenta, però, che l’aspetto più evidente ed eclatante, e nemmeno tanto nuovo, delle sopraffazioni che da sempre colpiscono le persone gay nel nostro paese. Continua a leggere