Archivio dell'autore: REFO Italia

REFO+, l’intervista su Radio Beckwith

[A cura di Daniela Grill]
[fonte: Agenzia NEV – 8 Gennaio 2025]

Nuovi progetti, maggiore inclusione e rilancio della rete, intesa sia come collaborazioni e confronti con altre realtà, sia come presenza nel panorama della comunicazione digitale: sono questi sono gli obiettivi della REFO+, Rete evangelica fede, orientamenti e generi.

L’ultima assemblea svoltasi sabato 19 ottobre 2024 a Roma ha visto l’elezione di due co-presidenti, Emma Ascoli Emanuele Cruciani, nostri ospiti in Voce delle Chiese.

Emma ed Emanuele ci raccontano l’importanza del lavoro della rete e il significato dell’inserimento del + nell’acronimo: “per aprirsi ad una maggiore riflessione sul tema dell’identità di genere, che è rimasto un argomento ancora poco affrontato e vissuto forse ancora con maggiore problematicità rispetto all’orientamento sessuale nella nostra società“.

Ascolta qui: REFO+, Rete evangelica fede, orientamenti e generi | Radio RBE

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Rete evangelica fede, orientamenti e generi. Ri-nasce REFO+

[Articolo di Luca Maria Negro]
[fonte: Agenzia NEV – 23 Ottobre 2024]

Roma (NEV), 23 ottobre 2024 – Sabato 19 ottobre, dopo una pausa di alcuni anni (dovuta tra l’altro alla pandemia di Covid-19), si è riunita a Roma, presso il salone metodista di via Firenze, l’assemblea della Rete evangelica fede e omosessualità (REFO), convocata per rilanciare le attività dell’associazione, per rivedere lo statuto adeguandolo alle norme attuali e per rieleggere gli organi associativi. Il bilancio dell’incontro è positivo: una trentina i partecipanti (a cui si aggiungono alcuni/e soci/e presenti per delega) provenienti da sette regioni, molti volti nuovi, molti giovani. Una delle novità dello statuto rivisto riguarda la presidenza dell’associazione: la figura del presidente unico è stata sostituita da due co-presidenti, eletti nelle persone di Emma Ascoli (31 anni, valdese di Roma) e Emanuele Crociani (33 anni, battista di Milano). Siamo di fronte ad un significativo ricambio generazionale, visto che le otto persone elette negli organi associativi hanno un’età che va dai 25 ai 73 anni. Altra importante novità: anche se l’acronimo dell’associazione è rimasto identico, l’assemblea ha deciso di modificare il suo nome in “Rete evangelica fede, orientamenti e generi” e diventerà REFO+.

L’incontro si è aperto con un momento di preghiera e una meditazione della pastora della Chiesa metodista di via Firenze/via XX Settembre, Mirella Manocchio, sull’incontro tra Gesù e la donna cananea (Vangelo di Matteo, cap. 15): “un personaggio inopportuno e forte perché non si scoraggia dinanzi al diniego di Gesù, ma ingaggia con lui un dibattito. Di fatto sarà l’unica che nelle dispute con Gesù avrà la meglio”. Secondo la teologa americana Sharon Ringe, questa donna si può definire “una profetessa, poiché le sue parole non solo aprono e giustificano il ministero della chiesa verso i pagani, ma si rendono interpreti della vera volontà di Dio: portare la salvezza a tutta l’umanità allargando le promesse dagli ebrei ai gentili”. L’insistenza di questa donna pagana è necessaria anche oggi, nelle nostre chiese, per farle passare da una semplice “tolleranza” ad una vera “inclusività”, per costruire – ha concluso Manocchio – “luoghi e spazi in cui i diritti, i bisogni e i sogni delle persone LGBTQI+, delle donne, dei minori, degli stranieri, di tutte e tutti, possano trovare piena cittadinanza”.

Numerosi saluti sono stati portati all’assemblea, da parte di Marilena Grassadonia, coordinatrice dell’Ufficio diritti LGBT+ del Comune di Roma, di Alessandra Gastaldi, presidente dell’associazione ecumenica di cristiani LGBTQ “Cammini di Speranza”, del pastore Alessandro Spanu, presidente dell’Unione battista, della pastora Ioana N. Ghilvaciu, presidente del Movimento femminile evangelico battista, e della pastora Manocchio nella sua qualità di presidente della Federazione donne evangeliche in Italia (FDEI).

È seguita la relazione del presidente uscente, Giorgio Rainelli, che ha richiamato la storia della REFO, nata nel 1998, rendendo omaggio all’impegno profuso dal suo primo segretario, Henry Olsen, e richiamando le attività più recenti: l’organizzazione dell’incontro del Forum europeo dei gruppi cristiani LGBT nel mese di maggio a Varese (insieme a Cammini di Speranza), la collaborazione con la Commissione Fede, genere e sessualità (Fe.Ge.Se.) delle chiese battiste, metodiste e valdesi, in particolare per quanto riguarda le liturgie delle “Veglie” per il superamento dell’omo-bi-transfobia che si svolgono ogni anno a maggio, l’adesione a varie iniziative all’interno del movimento queer e così via.

Dopo la discussione sulla nuova bozza di statuto e la sua approvazione, si è proceduto all’elezione dei due co-presidenti, di tre altri membri della segreteria (Irene Grassi, Maurizio Rolli e il presidente uscente Rainelli) e del collegio dei garanti (Davide Capasso, Marco Siino e Antonio Fiorino).

Nel pomeriggio, dopo un breve filmato sul recente incontro del Forum europeo a Varese, sono state ascoltate le relazioni sulle attività dei gruppi locali (Emanuele Crociani, Varco/Refo di Milano; Marco Siino, Ali d’Aquila di Palermo) e della Commissione Fe.Ge.Se. (Rocco Lamanna). L’assemblea si è conclusa raccogliendo varie proposte di attività che starà alla Segreteria sviluppare. Tra queste, ricordiamo la collaborazione a livello internazionale con il citato Forum europeo, quella ecumenica con Cammini di Speranza e altre realtà del mondo cattolico, l’attenzione verso le problematiche vissute dalle persone LGBTQI+ all’interno delle chiese pentecostali, l’impegno per il matrimonio egualitario, la necessità di opporsi alla pratica delle “terapie riparative” che presumono di “curare” l’omosessualità (pratica che si ritrova sia in campo cattolico che in quello delle chiese di area “evangelicale”), la riflessione sulla gestazione per altri, la formazione dei giovani su sessualità e identità di genere, l’offerta di momenti di spiritualità.

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Rete evangelica fede e omosessualità: una ripartenza

[foto: Sharon McCutcheon, unsplash]

[Articolo di Irene Grassi]
[fonte: Agenzia NEV – 16 Ottobre 2024]

Il prossimo sabato 19 ottobre si svolgerà a Roma l’assemblea nazionale della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità), associazione attiva dal 1998, nata all’interno delle chiese evangeliche battiste metodiste e valdesi in Italia, con lo scopo di promuovere l’accoglienza delle persone LGBT al loro interno e la riflessione teologica sulla fede cristiana e l’omosessualità. L’assemblea del 19 ottobre avrà l’obiettivo di rilanciare la REFO verso nuove sfide, arricchendosi di nuove persone e nuove energie, e iniziando la riflessione a partire da un ripensamento del proprio stesso nome, che all’attivismo contemporaneo può effettivamente suonare datato.

La REFO rappresenta la prosecuzione, a livello nazionale, delle attività del gruppo Capernaum, che in precedenza aveva operato a Torino e nelle Valli Valdesi, e negli anni ha portato avanti un cammino non sempre facile, organizzando incontri e convegni con la partecipazione di ospiti internazionale sui temi delle nuove famiglie, l’etica dei diritti, la teologia queer, nonché momenti di culto e spiritualità aperti a tutte e tutti, senza distinzioni di orientamento e denominazioni. La REFO infatti, sin dalla sua fondazione, si pone come luogo inclusivo ed ecumenico e contro ogni forma di discriminazione e sopraffazione.

La REFO inoltre ha partecipato al tavolo di coordinamento delle organizzazioni omosessuali organizzato dal Comune di Roma, a una serie di incontri organizzati dalla CGIL sul tema della laicità dello Stato e dei diritti delle persone omosessuali, all’organizzazione dei Pride di Roma, Milano, Torino; è inoltre membro del Forum Europeo delle Associazione cristiane LGBTI+.

Molto è stato fatto nel corso di questi 26 anni di attività della REFO: il suo lavoro è stato fondamentale nell’approvazione delle mozioni dell’Assemblea-Sinodo 2007, delle assemblee UCEBI 2012, 2014 e 2016, e dell’odg del Sinodo 2010: tutti momenti nei quali le chiese battiste, metodiste e valdesi, insieme e poi separatamente, hanno riflettuto sulla benedizione delle coppie omoaffettive, che oggi in gran parte delle chiese BMV è possibile ed è stata praticata, attirando anche molte persone e coppie che non si sentivano benvenute nelle proprie chiese e famiglie di origine.

Fino ad oggi, dunque, la REFO ha reso possibile non solo la riflessione sui temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere all’interno delle nostre comunità, ma ha aumentato la presenza e la visibilità delle persone LGBTQIA+ al loro interno. Questo però non deve rappresentare la conclusione del lavoro della REFO, perché molti pregiudizi permangono, e molto dobbiamo ancora studiare, come singoli e come comunità, per conoscere identità e orientamenti che compongono il mondo LGBTQIA+ e riconoscerle nell’abbondanza e nella varietà della meravigliosa creazione di Dio.

Oggi la riflessione della REFO prosegue verso un ripensamento del proprio logo e del proprio statuto, e del proprio stesso nome, per renderla una realtà più inclusiva e attuale, attenta a ogni identità e orientamento, così come alle sfide del mondo di oggi. Per questo si rende necessaria un’assemblea che approvi uno statuto aggiornato ed elegga un nuovo esecutivo, oltre a riflettere sui prossimi passi da compiere come organizzazione di credenti LGBTQIA+ in Italia.

L’assemblea si svolgerà sabato 19 ottobre dalle 10.00 alle 17.00, presso il salone della chiesa metodista di Roma, via Firenze 38. La partecipazione è aperta a ognuno e ciascuna, mentre il voto è consentito a chi avrà completato l’iscrizione, che in ogni caso si potrà effettuare sul posto.

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“Il regno dei cieli é simile a una rete capiente che è stata gettata in mare e ha raccolto ogni genere di pesce” (Mt 13.47) – Assemblea nazionale REFO

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Sappiamo che Dio ama tuttɜ noi e abbiamo la convinzione che sia ancora attuale portare questo messaggio alle persone LGBTQ+. 🏳️‍🌈🏳️‍⚧️

Le nuove sfide pastorali, teologiche, di evangelizzazione, ci chiedono di rinnovare il nostro agire e le nostre lotte civili ed ecclesiali. 🙌

Perciò convochiamo una Assemblea della REFO, per ricostruire una rete fatta di conoscenze, avendo in mente che la finalità è la costruzione del Regno di Dio 🌿

Lo aveva detto anche Gesù, ricordate? “Il regno dei cieli è simile a una rete” Mt 13, 47. Si riferisce forse anche alla R.E.F.O.? Noi crediamo di sì, se riusciremo ad essere all’altezza della nostra missione, anche grazie al vostro aiuto. 🫶

📍 DOVE? Roma, salone della chiesa metodista in via Firenze 38 (zona Termini)

📅 QUANDO? Sabato 19 ottobre dalle 10 alle 17, ma saremmo felici di vederci con chi ha piacere la sera del venerdì 18 per un saluto informale.

Per permetterci di organizzare al meglio la sala e il rinfresco ti preghiamo di rispondere a questo form online,

https://forms.gle/7dHoMFRhoPd4iY2a7

🎟 QUANTO COSTA? La partecipazione all’assemblea è gratuita ed aperta a tuttɜ, potranno votare le persone in possesso della tessera di iscrizione REFO. La quota di 10€ potrà essere versata anche nella giornata del 19.

Per iscriversi alla REFO potete inviare un bonifico di 10€ all’IBAN IT32L0501803200000011575818 intestato a Samaria APS e come causale scrivere

Rilancio REFO – Nome e Cognome

🏡 VITTO E ALLOGGIO? Verrà offerto un pranzo a un buffet, ma chi desidera potrà contribuire con una offerta minima.

La cena e l’alloggio non sono forniti dall’organizzazione.

Portate con voi la gioia del Regno di Dio.

R.E.F.O. (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) è un’associazione che da 25 anni opera in Italia per l’inclusione piena delle persone LGBTQ+ nella società e nelle chiese, in particolar modo in quelle protestanti. La sua attività ha operato cambiamenti importanti soprattutto nelle chiese valdesi, metodiste, battiste, introducendo la benedizione delle coppie omosessuali, diffondendo in Italia la teologia queer, creando punti di riferimenti validi per una pastorale per le persone LGBTQ+,
promuovendo un fecondo ecumenismo con i gruppi LGBTQ+ cristiani protestanti e cattolici,
dialogando con le associazioni LGBTQ+, proponendo l’istituzione della attuale
Commissione BMV Fede Genere e Sessualità… L’inclusione nelle piccole chiese BMVL appare a molti fratelli e sorelle un risultato raggiunto, grazie al passato lavoro della R.E.F.O. Ma tutto questo lavoro è sconosciuto a molte persone che si sono recentemente affacciate alle chiese, e che spesso nemmeno sanno cosa sia la R.E.F.O.

Sappiamo che Dio ama tuttɜ le sue figlie e figli e siamo convintɜ che oggigiorno sia ancora attuale portare questo messaggio alle persone LGBT+ e alle comunità queer di questo Paese, che a volte si sentono escluse dal linguaggio e da pregiudizi duri a morire, anche nelle chiese. Nuovi argomenti inoltre recentemente sono entrati nel dibattito: la gravidanza per altri, le tematiche relative alle persone trans, la genitorialità, l’asessualità…

Le nuove sfide pastorali, teologiche, di evangelizzazione ci chiedono di rinnovare il nostro agire e le nostre lotte civili ed ecclesiali.
L’intersezionalità, le nuove diversità, il multiculturalismo, la forte crescita dell’evangelismo letteralista, una fede troppo individualista e una sempre più diffusa ignoranza atea riguardo la religione cristiana rischiano di marginalizzare l’attuale discorso di cristianesimo inclusivo (che se non è inclusivo non può essere vero cristianesimo!). Le chiese protestanti in particolare sembrano ancor più dividersi tra chiese molto inclusive dove il discorso sull’inclusione LGBTQ+ appare irrilevante (ma siamo sicurɜ che lo sia davvero per tuttɜ?) e chiese dove si assistono a discriminazioni a volte anche gravi. Abbiamo Cristo che ha suscitato doni ed esperienze positive, che dobbiamo però connettere in una solida rete nazionale. Perciò convochiamo una Assemblea della REFO, invitando alla partecipazione tutte quelle persone che credono che una chiesa inclusiva è possibile e che sono disponibili a dare un proprio contributo, piccolo o grande che sia. Tuttɜ sono benvenutɜ, indipendentemente da orientamento, identità di genere e appartenenza denominazionale. Ci saranno dei cambiamenti, a partire dallo Statuto, che saranno sottoposti a discussione e votazione. Ma soprattutto ci sarà la ricostituzione di una rete, che è fatta di conoscenze, scambi, collaborazione, amicizie, avendo in mente che la finalità è la gioia dell’Evangelo e la costruzione del Regno di Dio. Lo aveva detto anche Gesù, ricordate?
“Il regno dei cieli è simile a una rete” Mt 13, 47. Si riferisce forse anche alla R.E.F.O.? Noi crediamo di sì, se riusciremo ad essere all’altezza della nostra missione, anche grazie al vostro aiuto.

DOVE? L’Assemblea si terrà a Roma, nel salone della chiesa metodista di via Firenze 38.

QUANDO? L’assemblea inizierà sabato 19 ottobre alle ore 10 e termina alle ore 17, ma saremmo felici di vederci con chi ha piacere la sera del venerdì 18 per un saluto informale.
Per permetterci di organizzare al meglio la sala e il rinfresco ti preghiamo di rispondere a questo form online,

https://forms.gle/7dHoMFRhoPd4iY2a7

QUANTO COSTA? La partecipazione all’assemblea è gratuita ed aperta a tuttɜ, potranno votare le persone in possesso della tessera di iscrizione REFO. La quota di 10€ potrà essere versata anche nella giornata del 19.

Per iscriversi alla REFO potete inviare un bonifico di 10€ all’IBAN IT32L0501803200000011575818 intestato a Samaria APS e come causale scrivere

Rilancio REFO – Nome e Cognome

VITTO E ALLOGGIO? Il pranzo sarà un buffet, sarà gratuito ma chi desidera potrà contribuire con un’offerta minima. La cena e l’alloggio non sono forniti dall’organizzazione.

Portate con voi la gioia del Regno di Dio.

«Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti»

«Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti»

Strumenti morbidi per gruppi forti

Ali d’aquila organizza

⛺ «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» (Isaia 54, 2)

Strumenti morbidi per gruppi forti,

un fine settimana tra persone cristiane LGBTQ+ di condivisione e formazione per decisioni più partecipate ed efficienti che valorizzino l’apporto di ciascuna e ciascuno.
Trainer: DAVIDE GIACHINO*

Ali d’aquila” 🦅🌈 persone cristiane LGBT+, dopo gli anni del CoViD, è felice di invitarti a un week-end residenziale in condivisione, preghiera e training per persone cristiane LGBTQ+✝️🏳️‍🌈 «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ (📖 Isaia 54, 2 – venerdì sera, sabato e domenica fino a dopo pranzo). Ci ritroveremo in una struttura nel palermitano e passeremo il tempo insieme condividendo la preparazione dei pasti 🫕, la mensa 🍽️ e momenti di formazione 👨🏻‍🏫.

Per chi?

Il fine settimana in condivisione ⛺ «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» parte da una riflessione sulle specifiche realtà e attività del circolo locale di persone cristiane LGBT+ 🦅🌈, ed è specificamente rivolto a persone impegnate in gruppi cristiani LGBT+, a persone cristiane LGBTQ+ e alla rete di amicizia cristiana queer; è aperto alle persone LGBTQ+ 🏳️‍🌈 che desiderano un’esperienza gruppale di condivisione, ricerca spirituale e impegno. Sobri momenti di spiritualità scandiranno il tempo del training.

Ali d’aquila 🦅🌈 apre il seminario, nato da un bisogno locale, a quante e quanti, della rete di amicizia cristiana queer, fossero interessate 🙋🏻‍♀️ e interessati 🙋🏻‍♂️.

Nel fine settimana «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ riscopriremo quanto i legami e gli intrecci con le altre e gli altri e con l’ambiente di cui siamo parte, non siano vincoli che ci limitano, ma rete di relazioni che ci sostiene, 🌱 terra che ci nutre, spazio di corresponsabilità e di bellezza. Saranno due giorni in cui si alterneranno vita in comune 🫕 e laboratori 🚧 . I luoghi ci aiuteranno a percorrere insieme un cammino dopo anni che non siamo riuscite e riusciti a concederci un tempo prolungato insieme. Ci confronteremo con un formatore d’eccezione, Davide Giachino* (vedi sotto), sullo sviluppo di comunità e progetti collettivi, attingendo ai 14 anni di esperienze di formazione per gruppi, e in particolare di facilitazione di circoli e comunità che hanno voluto rendere più efficiente 💫 e orizzontale il processo di presa di decisioni e aumentare la partecipazione e valorizzazione di ciascuna persona singola all’interno del circolo, e di conoscenza dell’evoluzione in direzione olocratica-sociocratica delle organizzazioni.

Esploreremo grazie a Davide metodi decisionali orientati al consenso, molto sperimentati, nati secoli fa parallelamente in ambito cristiano quacchero (a loro volta ispirati alla sinodalità della prima chiesa) e tra gli indiani d’America, e adottati, tra gli altri, dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (incontro di Ginevra 2005 e Porto Alegre 2006), dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Verona, dall’assemblea battista in Italia dell’UCEBI e dalle MCC Metropolitan Community Churches, e riproposti anche dalla Caritas Diocesana di Savona.

Più circoli cristiani LGBT+ si sono accostati nei decenni a questa ricerca in Italia e all’estero, come ad esempio l’intero movimento Soulforce 🪽 negli USA.

Come si affronta il conflitto?

Come si prendono le decisioni insieme?

Queste sono alcune delle domande a cui tenteremo di dare risposte concrete, partendo dalle esperienze reali di chi parteciperà al training «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺.

Acquisiremo più conoscenze e un approccio integrato alla facilitazione e alla gestione dei gruppi, da spendere in Ali d’aquila 🦅🌈, REFO, Cammini di speranza o nel proprio gruppo di appartenenza.

Concluderemo domenica con un pranzo comunitario 🫕 aperto a tutte e a tutti i membri, le socie e i soci del circolo, e a seguire con l’assemblea 🛜 annuale del circolo “Ali d’aquila 🦅🌈 persone cristiane LGBT+”, convocata per le ore 14:00 🕑 (10€ di spese per il pranzo per coloro che ci raggiungeranno la domenica esclusivamente per pranzo e assemblea).

*Davide Giachino, laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Politecnico di Torino, collabora col CISV di Torino. Si è formato direttamente con Beatrice Briggs.

Da 14 anni fa formazione per gruppi, oltre ad avere pratica diretta dei metodi decisionali orientati al consenso.

É formatore e facilitatore di processi educativi sui temi della sostenibilità, della sovranità alimentare e della cittadinanza globale. È inoltre facilitatore di gruppi e comunità che vogliono rafforzare o rinnovare la propria visione e la propria missione, rendere più efficiente 💫 e orizzontale il processo di presa di decisioni e, in generale, aumentare la partecipazione e valorizzazione delle singole persone all’interno del gruppo.

Dal 2008 lavora per l’ONG CISV di Torino in cui svolge il ruolo di project manager, formatore e youth worker. Dal 2016 collabora con la rivista spagnola 📰 “Sovranità alimentare, biodiversità e culture” e, da gennaio 2022, con l’Università di Torino 🎓 in un progetto di ricerca sui Sistemi alimentari sostenibili (SFS-MED platform project, promosso da 🌾 FAO, CIHEAM e UfMS). 

Dal 2018 al 2021 è stato Global education officer nell’ambito del progetto Start the Change, promosso da Progettomondo MLAL e CISV e cofinanziato dall’Unione Europea, sulle relazioni tra fenomeno migratorio e obiettivi di sviluppo sostenibile. Nel 2021 è stato coordinatore territoriale delle attività educative del progetto Odiare non è uno sport, promosso da CVCS e CISV e cofinanziato dall’AICS, sui fenomeni di odio online nei confronti di giovani con background migratorio.

Quanto?

Chiediamo un contributo per la copertura delle spese che comprenderà la formazione 👨🏻‍🏫, i pernottamenti 🛌🏻 di venerdì e sabato e i pasti 🍽️, per i quali 🛒 faremo la spesa insieme e ci organizzeremo in autogestione 🫕.

📣 Segnala se sei vegana/o, vegetariana/o, celiaca/o o se hai particolari esigenze alimentari 🍽️.

La quota d’iscrizione cambia a seconda del proprio reddito, per aiutare studenti e persone disoccupate, consentendo loro di pagare un prezzo più basso. 

TARIFFA 1 – per chi ha un reddito mensile dai 1.500 euro in su;

TARIFFA 2 – riservata a chi a un reddito mensile sino a 1.500 euro;

TARIFFA 3 – riservata a studenti, disoccupati o con un reddito sino a 600 euro mensili.

Dopo la tua iscrizione ti invieremo un messaggio di conferma con le indicazioni per versare la caparra di € 30. L’anticipo ha valore di caparra e non verrà restituita in caso di annullamento della partecipazione per riuscire in ogni caso a coprire le spese effettuate. Il SALDO deve essere effettuato al momento della registrazione in loco, prima che partano le attività.

N.B. in accordo coi principi che reggono REFO, Cammini di speranza e Ali d’aquila, la discriminante economica non dev’essere motivo di esclusione per nessuna e nessuno. Se la proposta ti interessa ma hai difficoltà economiche, contattaci e troveremo la giusta soluzione per te.

📣 Specificare eventuali esigenze personali al momento dell’iscrizione ✍🏻. Per chiedere ℹ️ informazioni, scrivere a: 📲🦅🌈 +393662059731 ⚡ messenger m.me/alidaquilapmo 📧 alidaquilapmo@gmail.com

Iscrizioni

Per iscrizioni compilare il form al link:

👉🏻 https://forms.gle/1FUT4qn4bDKQR3kj7 👈🏻

Il training verrà attivato al raggiungimento di un numero sufficiente di iscritte e iscritti.

Solo allora confermeremo via messaggio la disponibilità del posto-partecipante e, per considerare effettiva l’iscrizione, ti chiederemo di versare una quota di 30 euro. Il resto sarà saldato all’arrivo.

Per partecipare è necessario essere socie e soci di REFO, o di Cammini di speranza OdV o di Samaria APS: i tuoi dati (nome, cognome, indirizzo, un recapito email e un recapito telefonico, da quale fonte sei venuta o venuto a conoscenza del training, ev. intolleranze alimentari da segnalare) vengono perciò raccolti e trattati nel rispetto del Regolamento UE n. 2016/679.

Da chi è organizzato? L’incontro «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ è promosso e organizzato da Ali d’aquila 🦅🌈 persone cristiane LGBT+ – circolo REFO ✝️🏳️‍🌈 Cammini di speranza della Sicilia Occidentale e Tirrenica, col supporto di Samaria APS – la solidarietà LGBT+ d’ispirazione cristiana. Ringraziamo coloro che ci hanno dato la possibilità di organizzare questa formazione col proprio contributo anche economico, tenendo basse le quote per tutte e tutti: Samaria APS 🫱🏿‍🫲🏼🏳️‍🌈, Fabio & Dario sposi 👨🏻‍❤️‍👨🏻, Ninni Zito.

Chi posso contattare per ℹ️ informazioni?

📲 +393662059731 🦅🌈

⚡ messenger m.me/alidaquilapmo 

📧 alidaquilapmo@gmail.com

Di cosa parliamo

La conflittualità è una dimensione che caratterizza fortemente il nostro quotidiano, e che riguarda sia il nostro mondo interiore, sia la sfera delle relazioni sociali che viviamo, sia l’intera realtà sociale che ci circonda.

Nella maggior parte dei casi viene rivestita di un’accezione puramente negativa, viene vista come problema la cui risoluzione forzata, a volte violenta, intesa sia come strappo sia come fuga, è l’unica soluzione possibile e praticabile. In un’ottica diversa però, che vede il conflitto come componente naturale dell’esistenza della persona e della vita di relazione, questa modalità di approccio puramente distruttiva può lasciare il posto ad una visione del conflitto come luogo di incontro con l’alterità e la diversità, e in quanto tale spazio per l’elaborazione di uno stile di vita capace di superare la ricerca ristretta di soluzioni individuali.

Una proposta per la gestione del conflitto e la presa di decisione

Gestire il conflitto in modo positivo, favorirne una sua trasformazione nonviolenta, è una capacità che già possediamo in alcune situazioni ma di cui raramente siamo consapevoli; si tratta allora innanzitutto di prendere coscienza di come siamo abituate e abituati a pensare al conflitto, di quali sensazioni ci trasmette e di quali reazioni fa scattare, al fine di rafforzare i comportamenti positivi, intesi come possibile espressione di competenze, che già manifestiamo, anche se spesso solo parzialmente, in tali situazioni.

La cassetta degli attrezzi

Si tratta di acquisire, per prendere le decisioni insieme ad altre persone (nella dimensione di coppia, familiare, al lavoro, in un gruppo, nell’attivismo) un bagaglio di informazioni e strumenti che consentano di trovare, volta per volta, quegli ‘attrezzi’ dalla nostra cassetta 🧰, dal nostro bagaglio di dispositivi pratici e teorici per costruire percorsi e iniziative nella quali ogni persona si senta a suo agio e partecipi al processo decisionale dando il massimo del suo apporto al circolo.

Contenuti

  • Il conflitto interpersonale: risonanze emotive e dinamiche relazionali 
  • Per una gestione nonviolenta dei conflitti: competenze 
  • Costruire la pace attraverso una pedagogia dei conflitti 
  • Dal micro al macro: il consenso come strumento di azione sociale 
  • Il metodo del consenso: cosa è e come funziona.

Metodologia

Il weekend «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ sarà una tessitura di convivialità e stare insieme, training e 🛜 assemblea. Nel percorso formativo verranno impiegate metodologie di carattere attivo, alternando momenti di comunicazione, esercitazioni, integrazioni esperienziali. Il gruppo, con le sue esperienze, costituirà la principale risorsa di lavoro. 

Verranno effettuati lavori in gruppo, simulazioni di situazioni di conflitto, giochi di ruolo, cerchio di condivisione.

Portarsi abbigliamento comodo

Ti aspettiamo!!⁠⁠⁠⁠⁠

SAE-Segretariato Attività Ecumeniche Sessione estiva di Formazione ecumenica : “Chiese inclusive per donne nuove e uomini nuovi”. Il versetto guida: “Edificati insieme per diventare abitazione di Dio” (Ef. 2, 22).

Roma (NEV), 23 giugno 2023 – C’è tempo fino al 30 giugno per iscriversi alla prossima Sessione estiva di Formazione ecumenica del Segretariato per le attività ecumeniche (SAE). Giunta alla sua 59^ edizione, essa si terrà presso la Domus Pacis ad Assisi, a partire dalla cena di domenica 23 luglio e fino al pranzo di sabato 29 luglio.

Il titolo scelto per questo appuntamento è “Chiese inclusive per donne nuove e uomini nuovi”. Il versetto che accompagna la Sessione è: “Edificati insieme per diventare abitazione di Dio” (Ef. 2, 22).

Come in passato, il SAE coinvolge cristiane e cristiani di confessione avventista, anglicana, battista, cattolica, metodista, ortodossa, riformata e valdese, ma non solo. In programma, infatti, ci sono anche momenti di dialogo interreligioso, con esponenti dell’ebraismo e dell’islam. Sono previsti inoltre laboratori e attività per bambini e ragazzi.

Fra i temi: la questione biblico-teologica con particolare riferimento alle teologhe donne, soprattutto protestanti e cattoliche; la questione della ministerialità; le problematiche legate al genere, che comprendono anche le discriminazioni, il modello di maschilità, l’idea di famiglia e famiglie.

Leggi il programma integrale.

Molte le presenze protestanti, come ad esempio quella del pastore Luca Baratto, Segretario esecutivo della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), che in questa Sessione è coinvolto nel Gruppo animazione preghiera e liturgia insieme ad Alessandro MartinelliMargherita Bertinat ed Elda Possamai.

Il SAE è una associazione laica e interconfessionale che si pone in continuità con l’attività di dialogo e di formazione ecumenica promossa da Maria Vingiani a Venezia a partire dal 1947. Sviluppatasi poi a Roma – in forma privata dal 1959 (all’annuncio del Concilio Ecumenico Vaticano II) e in forma pubblica dal 1964 – l’attività è proseguita negli anni e, dal 1964, ha visto l’organizzazione di numerose Sessioni di formazione ecumenica, di cui vengono pubblicati gli Atti. Ogni sessione, scrive il SAE, “è imperniata su un tema specifico, è articolata in meditazioni bibliche, relazioni generali, gruppi di studio e celebrazioni liturgiche”.

Il SAE è stato, inoltre, tra i promotori della giornata per l’ebraismo (1989) e del documento per i matrimoni interconfessionali tra cattolici e valdesi-metodisti (1998). Dal settembre 2021 è presieduto dalla predicatrice locale Erica Sfredda, prima presidente evangelica dell’associazione, entrata ufficialmente in carica a gennaio 2022.

Per approfondire, ascolta l’intervista a Erica Sfredda su Radio Beckwith (RBE): https://rbe.it/2023/06/23/chiese-inclusive-per-donne-nuove-e-uomini-nuovi-formazione-sae/.

Iscrizioni e informazioni sul sito www.saenotizie.it.

Niente da sanare. Pseudoterapie riparative: danni e azioni di contrasto, Giovedì 22 giugno 2023 ore 18:15

Giovedì 22 giugno 2023 alle ore 18:15,

la REFO Rete Evangelica Fede e Omosessualità, Samarìa – la solidarietà LGBT+ d’ispirazione cristiana, ItalyChurchToo – coordinamento contro gli abusi nella chiesa cattolica e Cammini di speranza – associazione italiana persone cristiane LGBT+, col sostegno di RE.A.DY. Rete nazionale delle regioni e degli enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia, degli Stati Genderali LGBTQIA+ & Disability, del Coordinamento Palermo Pride e di Protego – centro antidiscriminazione, invitano a

Niente da sanare

tavola rotonda sulle pseudoterapie riparative in Italia: danni e azioni di contrasto.

Le pseudoterapie riparative dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere delle persone, pratiche ritenute dannose dalla comunità scientifica internazionale e lesive della dignità umana, sono tutt’ora consigliate da esponenti di parecchie chiese cristiane, anche in Italia, in diverse forme. Scopriremo i danni che provocano, le azioni di contrasto praticate (come quelle che gli Ordini degli Psicologi portano avanti da anni) e possibili (come la legislazione ad hoc, ad esempio la legge Spahn che le proibisce in Germania, che un giurista ci verrà a raccontare), i movimenti che le contrastano e i possibili modelli di azione. Daremo risalto pubblico, in una delle settimane di massima attenzione ai temi LGBT+, a quanto abbiamo scoperto in questi anni, alle implicazioni delle chiese e nelle chiese, alle piu’ recenti ricerche pubblicate, all’evoluzione della giurisprudenza a livello internazionale, facendo il punto sullo stato dell’arte con esperti nei vari campi, compresi giuristi e teologhe. Il gruppo di lavoro “Psicologia LGBT+: promozione di un approccio affermativo alle identità sessuali” dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia è stato invitato a partecipare all’ideazione della tavola rotonda e interverrà tra i relatori. L’intento è di incoraggiare la ripresa di un dibattito pubblico che chiami tutti gli attori coinvolti a responsabilità e possa far maturare piste realistiche per chiudere col passato, a salvaguardia delle tante persone, spesso giovani, coinvolte, e dei sopravvissuti.

La tavola rotonda avrà luogo in presenza nel quadro del Palermo Pride Village 2023 alla Sala Eventi del Cre.Zi.Plus, è raccomandata la puntualità.

Per informazioni,

la sezione REFO della Sicilia Occidentale e TirrenicaAli d’aquila – persone cristiane LGBT+”:

📧 alidaquilapmo@gmail.com
⚡ messenger m.me/alidaquilapmo
📲 +393662059731

Il Cre.Zi.Plus si trova all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, in via Paolo Gili 4.

Bus 106 – 110 – 442 o anche 124, metro Lolli.

Per chi proprio non riuscisse a raggiungere Palermo, sarà possibile assistere e porre domande anche da remoto attraverso la piattaforma 🎦 Zoom.

  • Basta solo installare l’app ZOOM MEETING (icona celeste con telecamera bianca 🎦) prima dell’incontro sul vostro 📱cellulare o sul 🖥️ computer.
  • NON E’ NECESSARIO REGISTRARSI.
    A partire dalle 18:00 si potrà cliccare sul link 🎦 :
    https://us02web.zoom.us/j/87855170697?pwd=NTBYTXBYWHBjZjRGbFlWakpNbHBjUT09
  • E’ consigliato caldamente di tenere il proprio dispositivo attaccato 🔌all’alimentatore e di fare attenzione al consumo dei dati di connessione 📉.

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per destinare il 5×1000 a 🤝🏳️‍🌈 Samaria APS
📝 CF 97649540156

una breve meditazione sulla pace di don Tonino Bello

A dire il vero non siamo molto abituati a
legare il termine pace a concetti dinamici.
Raramente sentiamo dire:
“Quell’uomo si affatica in pace”,
“lotta in pace”,
“strappa la vita coi denti in pace”…

Più consuete, nel nostro linguaggio,
sono invece le espressioni:
“Sta seduto in pace”,
“sta leggendo in pace”,
“medita in pace” e,
ovviamente, “riposa in pace”.

La pace, insomma, ci richiama più la vestaglia
da camera che lo zaino del viandante.
Più il comfort del salotto che i pericoli della strada.
Più il caminetto che l’officina brulicante di problemi.
Più il silenzio del deserto che il traffico della metropoli.
Più la penombra raccolta di una chiesa che una riunione di sindacato.
Più il mistero della notte che i rumori del meriggio.

Occorre forse una rivoluzione di mentalità per capire
che la pace non è un dato, ma una conquista.
Non un bene di consumo, ma il prodotto di un impegno.
Non un nastro di partenza, ma uno striscione di arrivo.

La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia.
Esige alti costi di incomprensione e di sacrificio.
Rifiuta la tentazione del godimento.
Non tollera atteggiamenti sedentari.
Non annulla la conflittualità.
Non ha molto da spartire con la banale “vita pacifica”.

Sì, la pace prima che traguardo, è cammino.
E, per giunta, cammino in salita.
Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi,
i suoi percorsi preferenziali ed i suoi tempi tecnici,
i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche le sue soste.

Se è così, occorrono attese pazienti.
E sarà beato, perché operatore di pace,
non chi pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi
parte.

Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista,
anche se mai – su questa terra s’intende – pienamente raggiunta.

Tonino Bello

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Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

17 maggio 2023

Mattarella: “L’omofobia è una piaga sociale, la risposta di condanna sia unanime”

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Omofobia, bifobia e transfobia costituiscono un’insopportabile piaga sociale ancora presente e causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti della persona.

Dal 2007, quando venne istituita dal Parlamento Europeo la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, la sensibilità della coscienza collettiva verso questi temi si è accentuata. L’azione di contrasto ai numerosi episodi di violenza che la cronaca continua a registrare non può cessare.

Contro le manifestazioni di intolleranza, dettate dal misconoscimento del valore di ogni persona, deve venire una risposta di condanna unanime.

È compito delle istituzioni elaborare efficaci strategie di prevenzione che educhino al rispetto della diversità e dell’altro, all’inclusione.

Gli abusi, le violenze, l’intolleranza, calpestano la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e la nostra Costituzione che proprio nell’articolo 3 riconosce pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di tutti i cittadini, garantendo il pieno sviluppo della persona umana».

 Roma, 17/05/2023