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«Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti»

«Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti»

Strumenti morbidi per gruppi forti

Ali d’aquila organizza

⛺ «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» (Isaia 54, 2)

Strumenti morbidi per gruppi forti,

un fine settimana tra persone cristiane LGBTQ+ di condivisione e formazione per decisioni più partecipate ed efficienti che valorizzino l’apporto di ciascuna e ciascuno.
Trainer: DAVIDE GIACHINO*

Ali d’aquila” 🦅🌈 persone cristiane LGBT+, dopo gli anni del CoViD, è felice di invitarti a un week-end residenziale in condivisione, preghiera e training per persone cristiane LGBTQ+✝️🏳️‍🌈 «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ (📖 Isaia 54, 2 – venerdì sera, sabato e domenica fino a dopo pranzo). Ci ritroveremo in una struttura nel palermitano e passeremo il tempo insieme condividendo la preparazione dei pasti 🫕, la mensa 🍽️ e momenti di formazione 👨🏻‍🏫.

Per chi?

Il fine settimana in condivisione ⛺ «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» parte da una riflessione sulle specifiche realtà e attività del circolo locale di persone cristiane LGBT+ 🦅🌈, ed è specificamente rivolto a persone impegnate in gruppi cristiani LGBT+, a persone cristiane LGBTQ+ e alla rete di amicizia cristiana queer; è aperto alle persone LGBTQ+ 🏳️‍🌈 che desiderano un’esperienza gruppale di condivisione, ricerca spirituale e impegno. Sobri momenti di spiritualità scandiranno il tempo del training.

Ali d’aquila 🦅🌈 apre il seminario, nato da un bisogno locale, a quante e quanti, della rete di amicizia cristiana queer, fossero interessate 🙋🏻‍♀️ e interessati 🙋🏻‍♂️.

Nel fine settimana «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ riscopriremo quanto i legami e gli intrecci con le altre e gli altri e con l’ambiente di cui siamo parte, non siano vincoli che ci limitano, ma rete di relazioni che ci sostiene, 🌱 terra che ci nutre, spazio di corresponsabilità e di bellezza. Saranno due giorni in cui si alterneranno vita in comune 🫕 e laboratori 🚧 . I luoghi ci aiuteranno a percorrere insieme un cammino dopo anni che non siamo riuscite e riusciti a concederci un tempo prolungato insieme. Ci confronteremo con un formatore d’eccezione, Davide Giachino* (vedi sotto), sullo sviluppo di comunità e progetti collettivi, attingendo ai 14 anni di esperienze di formazione per gruppi, e in particolare di facilitazione di circoli e comunità che hanno voluto rendere più efficiente 💫 e orizzontale il processo di presa di decisioni e aumentare la partecipazione e valorizzazione di ciascuna persona singola all’interno del circolo, e di conoscenza dell’evoluzione in direzione olocratica-sociocratica delle organizzazioni.

Esploreremo grazie a Davide metodi decisionali orientati al consenso, molto sperimentati, nati secoli fa parallelamente in ambito cristiano quacchero (a loro volta ispirati alla sinodalità della prima chiesa) e tra gli indiani d’America, e adottati, tra gli altri, dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (incontro di Ginevra 2005 e Porto Alegre 2006), dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Verona, dall’assemblea battista in Italia dell’UCEBI e dalle MCC Metropolitan Community Churches, e riproposti anche dalla Caritas Diocesana di Savona.

Più circoli cristiani LGBT+ si sono accostati nei decenni a questa ricerca in Italia e all’estero, come ad esempio l’intero movimento Soulforce 🪽 negli USA.

Come si affronta il conflitto?

Come si prendono le decisioni insieme?

Queste sono alcune delle domande a cui tenteremo di dare risposte concrete, partendo dalle esperienze reali di chi parteciperà al training «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺.

Acquisiremo più conoscenze e un approccio integrato alla facilitazione e alla gestione dei gruppi, da spendere in Ali d’aquila 🦅🌈, REFO, Cammini di speranza o nel proprio gruppo di appartenenza.

Concluderemo domenica con un pranzo comunitario 🫕 aperto a tutte e a tutti i membri, le socie e i soci del circolo, e a seguire con l’assemblea 🛜 annuale del circolo “Ali d’aquila 🦅🌈 persone cristiane LGBT+”, convocata per le ore 14:00 🕑 (10€ di spese per il pranzo per coloro che ci raggiungeranno la domenica esclusivamente per pranzo e assemblea).

*Davide Giachino, laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Politecnico di Torino, collabora col CISV di Torino. Si è formato direttamente con Beatrice Briggs.

Da 14 anni fa formazione per gruppi, oltre ad avere pratica diretta dei metodi decisionali orientati al consenso.

É formatore e facilitatore di processi educativi sui temi della sostenibilità, della sovranità alimentare e della cittadinanza globale. È inoltre facilitatore di gruppi e comunità che vogliono rafforzare o rinnovare la propria visione e la propria missione, rendere più efficiente 💫 e orizzontale il processo di presa di decisioni e, in generale, aumentare la partecipazione e valorizzazione delle singole persone all’interno del gruppo.

Dal 2008 lavora per l’ONG CISV di Torino in cui svolge il ruolo di project manager, formatore e youth worker. Dal 2016 collabora con la rivista spagnola 📰 “Sovranità alimentare, biodiversità e culture” e, da gennaio 2022, con l’Università di Torino 🎓 in un progetto di ricerca sui Sistemi alimentari sostenibili (SFS-MED platform project, promosso da 🌾 FAO, CIHEAM e UfMS). 

Dal 2018 al 2021 è stato Global education officer nell’ambito del progetto Start the Change, promosso da Progettomondo MLAL e CISV e cofinanziato dall’Unione Europea, sulle relazioni tra fenomeno migratorio e obiettivi di sviluppo sostenibile. Nel 2021 è stato coordinatore territoriale delle attività educative del progetto Odiare non è uno sport, promosso da CVCS e CISV e cofinanziato dall’AICS, sui fenomeni di odio online nei confronti di giovani con background migratorio.

Quanto?

Chiediamo un contributo per la copertura delle spese che comprenderà la formazione 👨🏻‍🏫, i pernottamenti 🛌🏻 di venerdì e sabato e i pasti 🍽️, per i quali 🛒 faremo la spesa insieme e ci organizzeremo in autogestione 🫕.

📣 Segnala se sei vegana/o, vegetariana/o, celiaca/o o se hai particolari esigenze alimentari 🍽️.

La quota d’iscrizione cambia a seconda del proprio reddito, per aiutare studenti e persone disoccupate, consentendo loro di pagare un prezzo più basso. 

TARIFFA 1 – per chi ha un reddito mensile dai 1.500 euro in su;

TARIFFA 2 – riservata a chi a un reddito mensile sino a 1.500 euro;

TARIFFA 3 – riservata a studenti, disoccupati o con un reddito sino a 600 euro mensili.

Dopo la tua iscrizione ti invieremo un messaggio di conferma con le indicazioni per versare la caparra di € 30. L’anticipo ha valore di caparra e non verrà restituita in caso di annullamento della partecipazione per riuscire in ogni caso a coprire le spese effettuate. Il SALDO deve essere effettuato al momento della registrazione in loco, prima che partano le attività.

N.B. in accordo coi principi che reggono REFO, Cammini di speranza e Ali d’aquila, la discriminante economica non dev’essere motivo di esclusione per nessuna e nessuno. Se la proposta ti interessa ma hai difficoltà economiche, contattaci e troveremo la giusta soluzione per te.

📣 Specificare eventuali esigenze personali al momento dell’iscrizione ✍🏻. Per chiedere ℹ️ informazioni, scrivere a: 📲🦅🌈 +393662059731 ⚡ messenger m.me/alidaquilapmo 📧 alidaquilapmo@gmail.com

Iscrizioni

Per iscrizioni compilare il form al link:

👉🏻 https://forms.gle/1FUT4qn4bDKQR3kj7 👈🏻

Il training verrà attivato al raggiungimento di un numero sufficiente di iscritte e iscritti.

Solo allora confermeremo via messaggio la disponibilità del posto-partecipante e, per considerare effettiva l’iscrizione, ti chiederemo di versare una quota di 30 euro. Il resto sarà saldato all’arrivo.

Per partecipare è necessario essere socie e soci di REFO, o di Cammini di speranza OdV o di Samaria APS: i tuoi dati (nome, cognome, indirizzo, un recapito email e un recapito telefonico, da quale fonte sei venuta o venuto a conoscenza del training, ev. intolleranze alimentari da segnalare) vengono perciò raccolti e trattati nel rispetto del Regolamento UE n. 2016/679.

Da chi è organizzato? L’incontro «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ è promosso e organizzato da Ali d’aquila 🦅🌈 persone cristiane LGBT+ – circolo REFO ✝️🏳️‍🌈 Cammini di speranza della Sicilia Occidentale e Tirrenica, col supporto di Samaria APS – la solidarietà LGBT+ d’ispirazione cristiana. Ringraziamo coloro che ci hanno dato la possibilità di organizzare questa formazione col proprio contributo anche economico, tenendo basse le quote per tutte e tutti: Samaria APS 🫱🏿‍🫲🏼🏳️‍🌈, Fabio & Dario sposi 👨🏻‍❤️‍👨🏻, Ninni Zito.

Chi posso contattare per ℹ️ informazioni?

📲 +393662059731 🦅🌈

⚡ messenger m.me/alidaquilapmo 

📧 alidaquilapmo@gmail.com

Di cosa parliamo

La conflittualità è una dimensione che caratterizza fortemente il nostro quotidiano, e che riguarda sia il nostro mondo interiore, sia la sfera delle relazioni sociali che viviamo, sia l’intera realtà sociale che ci circonda.

Nella maggior parte dei casi viene rivestita di un’accezione puramente negativa, viene vista come problema la cui risoluzione forzata, a volte violenta, intesa sia come strappo sia come fuga, è l’unica soluzione possibile e praticabile. In un’ottica diversa però, che vede il conflitto come componente naturale dell’esistenza della persona e della vita di relazione, questa modalità di approccio puramente distruttiva può lasciare il posto ad una visione del conflitto come luogo di incontro con l’alterità e la diversità, e in quanto tale spazio per l’elaborazione di uno stile di vita capace di superare la ricerca ristretta di soluzioni individuali.

Una proposta per la gestione del conflitto e la presa di decisione

Gestire il conflitto in modo positivo, favorirne una sua trasformazione nonviolenta, è una capacità che già possediamo in alcune situazioni ma di cui raramente siamo consapevoli; si tratta allora innanzitutto di prendere coscienza di come siamo abituate e abituati a pensare al conflitto, di quali sensazioni ci trasmette e di quali reazioni fa scattare, al fine di rafforzare i comportamenti positivi, intesi come possibile espressione di competenze, che già manifestiamo, anche se spesso solo parzialmente, in tali situazioni.

La cassetta degli attrezzi

Si tratta di acquisire, per prendere le decisioni insieme ad altre persone (nella dimensione di coppia, familiare, al lavoro, in un gruppo, nell’attivismo) un bagaglio di informazioni e strumenti che consentano di trovare, volta per volta, quegli ‘attrezzi’ dalla nostra cassetta 🧰, dal nostro bagaglio di dispositivi pratici e teorici per costruire percorsi e iniziative nella quali ogni persona si senta a suo agio e partecipi al processo decisionale dando il massimo del suo apporto al circolo.

Contenuti

  • Il conflitto interpersonale: risonanze emotive e dinamiche relazionali 
  • Per una gestione nonviolenta dei conflitti: competenze 
  • Costruire la pace attraverso una pedagogia dei conflitti 
  • Dal micro al macro: il consenso come strumento di azione sociale 
  • Il metodo del consenso: cosa è e come funziona.

Metodologia

Il weekend «Allarga la tua tenda, rinforza i tuoi paletti» ⛺ sarà una tessitura di convivialità e stare insieme, training e 🛜 assemblea. Nel percorso formativo verranno impiegate metodologie di carattere attivo, alternando momenti di comunicazione, esercitazioni, integrazioni esperienziali. Il gruppo, con le sue esperienze, costituirà la principale risorsa di lavoro. 

Verranno effettuati lavori in gruppo, simulazioni di situazioni di conflitto, giochi di ruolo, cerchio di condivisione.

Portarsi abbigliamento comodo

Ti aspettiamo!!⁠⁠⁠⁠⁠

SAE-Segretariato Attività Ecumeniche Sessione estiva di Formazione ecumenica : “Chiese inclusive per donne nuove e uomini nuovi”. Il versetto guida: “Edificati insieme per diventare abitazione di Dio” (Ef. 2, 22).

Roma (NEV), 23 giugno 2023 – C’è tempo fino al 30 giugno per iscriversi alla prossima Sessione estiva di Formazione ecumenica del Segretariato per le attività ecumeniche (SAE). Giunta alla sua 59^ edizione, essa si terrà presso la Domus Pacis ad Assisi, a partire dalla cena di domenica 23 luglio e fino al pranzo di sabato 29 luglio.

Il titolo scelto per questo appuntamento è “Chiese inclusive per donne nuove e uomini nuovi”. Il versetto che accompagna la Sessione è: “Edificati insieme per diventare abitazione di Dio” (Ef. 2, 22).

Come in passato, il SAE coinvolge cristiane e cristiani di confessione avventista, anglicana, battista, cattolica, metodista, ortodossa, riformata e valdese, ma non solo. In programma, infatti, ci sono anche momenti di dialogo interreligioso, con esponenti dell’ebraismo e dell’islam. Sono previsti inoltre laboratori e attività per bambini e ragazzi.

Fra i temi: la questione biblico-teologica con particolare riferimento alle teologhe donne, soprattutto protestanti e cattoliche; la questione della ministerialità; le problematiche legate al genere, che comprendono anche le discriminazioni, il modello di maschilità, l’idea di famiglia e famiglie.

Leggi il programma integrale.

Molte le presenze protestanti, come ad esempio quella del pastore Luca Baratto, Segretario esecutivo della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), che in questa Sessione è coinvolto nel Gruppo animazione preghiera e liturgia insieme ad Alessandro MartinelliMargherita Bertinat ed Elda Possamai.

Il SAE è una associazione laica e interconfessionale che si pone in continuità con l’attività di dialogo e di formazione ecumenica promossa da Maria Vingiani a Venezia a partire dal 1947. Sviluppatasi poi a Roma – in forma privata dal 1959 (all’annuncio del Concilio Ecumenico Vaticano II) e in forma pubblica dal 1964 – l’attività è proseguita negli anni e, dal 1964, ha visto l’organizzazione di numerose Sessioni di formazione ecumenica, di cui vengono pubblicati gli Atti. Ogni sessione, scrive il SAE, “è imperniata su un tema specifico, è articolata in meditazioni bibliche, relazioni generali, gruppi di studio e celebrazioni liturgiche”.

Il SAE è stato, inoltre, tra i promotori della giornata per l’ebraismo (1989) e del documento per i matrimoni interconfessionali tra cattolici e valdesi-metodisti (1998). Dal settembre 2021 è presieduto dalla predicatrice locale Erica Sfredda, prima presidente evangelica dell’associazione, entrata ufficialmente in carica a gennaio 2022.

Per approfondire, ascolta l’intervista a Erica Sfredda su Radio Beckwith (RBE): https://rbe.it/2023/06/23/chiese-inclusive-per-donne-nuove-e-uomini-nuovi-formazione-sae/.

Iscrizioni e informazioni sul sito www.saenotizie.it.

Niente da sanare. Pseudoterapie riparative: danni e azioni di contrasto, Giovedì 22 giugno 2023 ore 18:15

Giovedì 22 giugno 2023 alle ore 18:15,

la REFO Rete Evangelica Fede e Omosessualità, Samarìa – la solidarietà LGBT+ d’ispirazione cristiana, ItalyChurchToo – coordinamento contro gli abusi nella chiesa cattolica e Cammini di speranza – associazione italiana persone cristiane LGBT+, col sostegno di RE.A.DY. Rete nazionale delle regioni e degli enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia, degli Stati Genderali LGBTQIA+ & Disability, del Coordinamento Palermo Pride e di Protego – centro antidiscriminazione, invitano a

Niente da sanare

tavola rotonda sulle pseudoterapie riparative in Italia: danni e azioni di contrasto.

Le pseudoterapie riparative dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere delle persone, pratiche ritenute dannose dalla comunità scientifica internazionale e lesive della dignità umana, sono tutt’ora consigliate da esponenti di parecchie chiese cristiane, anche in Italia, in diverse forme. Scopriremo i danni che provocano, le azioni di contrasto praticate (come quelle che gli Ordini degli Psicologi portano avanti da anni) e possibili (come la legislazione ad hoc, ad esempio la legge Spahn che le proibisce in Germania, che un giurista ci verrà a raccontare), i movimenti che le contrastano e i possibili modelli di azione. Daremo risalto pubblico, in una delle settimane di massima attenzione ai temi LGBT+, a quanto abbiamo scoperto in questi anni, alle implicazioni delle chiese e nelle chiese, alle piu’ recenti ricerche pubblicate, all’evoluzione della giurisprudenza a livello internazionale, facendo il punto sullo stato dell’arte con esperti nei vari campi, compresi giuristi e teologhe. Il gruppo di lavoro “Psicologia LGBT+: promozione di un approccio affermativo alle identità sessuali” dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia è stato invitato a partecipare all’ideazione della tavola rotonda e interverrà tra i relatori. L’intento è di incoraggiare la ripresa di un dibattito pubblico che chiami tutti gli attori coinvolti a responsabilità e possa far maturare piste realistiche per chiudere col passato, a salvaguardia delle tante persone, spesso giovani, coinvolte, e dei sopravvissuti.

La tavola rotonda avrà luogo in presenza nel quadro del Palermo Pride Village 2023 alla Sala Eventi del Cre.Zi.Plus, è raccomandata la puntualità.

Per informazioni,

la sezione REFO della Sicilia Occidentale e TirrenicaAli d’aquila – persone cristiane LGBT+”:

📧 alidaquilapmo@gmail.com
⚡ messenger m.me/alidaquilapmo
📲 +393662059731

Il Cre.Zi.Plus si trova all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, in via Paolo Gili 4.

Bus 106 – 110 – 442 o anche 124, metro Lolli.

Per chi proprio non riuscisse a raggiungere Palermo, sarà possibile assistere e porre domande anche da remoto attraverso la piattaforma 🎦 Zoom.

  • Basta solo installare l’app ZOOM MEETING (icona celeste con telecamera bianca 🎦) prima dell’incontro sul vostro 📱cellulare o sul 🖥️ computer.
  • NON E’ NECESSARIO REGISTRARSI.
    A partire dalle 18:00 si potrà cliccare sul link 🎦 :
    https://us02web.zoom.us/j/87855170697?pwd=NTBYTXBYWHBjZjRGbFlWakpNbHBjUT09
  • E’ consigliato caldamente di tenere il proprio dispositivo attaccato 🔌all’alimentatore e di fare attenzione al consumo dei dati di connessione 📉.

~ ~ ~ ~ ~

per destinare il 5×1000 a 🤝🏳️‍🌈 Samaria APS
📝 CF 97649540156

una breve meditazione sulla pace di don Tonino Bello

A dire il vero non siamo molto abituati a
legare il termine pace a concetti dinamici.
Raramente sentiamo dire:
“Quell’uomo si affatica in pace”,
“lotta in pace”,
“strappa la vita coi denti in pace”…

Più consuete, nel nostro linguaggio,
sono invece le espressioni:
“Sta seduto in pace”,
“sta leggendo in pace”,
“medita in pace” e,
ovviamente, “riposa in pace”.

La pace, insomma, ci richiama più la vestaglia
da camera che lo zaino del viandante.
Più il comfort del salotto che i pericoli della strada.
Più il caminetto che l’officina brulicante di problemi.
Più il silenzio del deserto che il traffico della metropoli.
Più la penombra raccolta di una chiesa che una riunione di sindacato.
Più il mistero della notte che i rumori del meriggio.

Occorre forse una rivoluzione di mentalità per capire
che la pace non è un dato, ma una conquista.
Non un bene di consumo, ma il prodotto di un impegno.
Non un nastro di partenza, ma uno striscione di arrivo.

La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia.
Esige alti costi di incomprensione e di sacrificio.
Rifiuta la tentazione del godimento.
Non tollera atteggiamenti sedentari.
Non annulla la conflittualità.
Non ha molto da spartire con la banale “vita pacifica”.

Sì, la pace prima che traguardo, è cammino.
E, per giunta, cammino in salita.
Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi,
i suoi percorsi preferenziali ed i suoi tempi tecnici,
i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche le sue soste.

Se è così, occorrono attese pazienti.
E sarà beato, perché operatore di pace,
non chi pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi
parte.

Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista,
anche se mai – su questa terra s’intende – pienamente raggiunta.

Tonino Bello

.

Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

17 maggio 2023

Mattarella: “L’omofobia è una piaga sociale, la risposta di condanna sia unanime”

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Omofobia, bifobia e transfobia costituiscono un’insopportabile piaga sociale ancora presente e causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti della persona.

Dal 2007, quando venne istituita dal Parlamento Europeo la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, la sensibilità della coscienza collettiva verso questi temi si è accentuata. L’azione di contrasto ai numerosi episodi di violenza che la cronaca continua a registrare non può cessare.

Contro le manifestazioni di intolleranza, dettate dal misconoscimento del valore di ogni persona, deve venire una risposta di condanna unanime.

È compito delle istituzioni elaborare efficaci strategie di prevenzione che educhino al rispetto della diversità e dell’altro, all’inclusione.

Gli abusi, le violenze, l’intolleranza, calpestano la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e la nostra Costituzione che proprio nell’articolo 3 riconosce pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di tutti i cittadini, garantendo il pieno sviluppo della persona umana».

 Roma, 17/05/2023 

17 maggio 2013

Photo by Sanketh Rao on Pexels.com

                 Liturgia per la giornata contro l’omobilesbotransfobia

17 maggio 2023

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”

Matteo 10, 40

A cura della Commissione Fede Genere Sessualità delle chiese battiste, metodiste e valdesi e della REFO

INNO/MUSICA

Saluto

Apertura

L: In bilico, sul confine tra il già e il non ancora, veniamo a cercarti, Nostro Dio.

Assemblea: Ci sussurri promesse fatte di amore e accoglienza e ci riempi di slancio per il nostro presente; cammini al nostro fianco e ci guidi colmo di gioia davanti a noi.

L: Noi siamo testimoni del Dio che ci dona la pace

Assemblea: E che regala giustizia amandoci

L: Noi siamo testimoni del Dio che ci ha liberate e liberati dall’oppressione e dalla violenza

Assemblea: E che ci ha create e creati a sua immagine e somiglianza

L: Noi siamo testimoni del Dio che ci ha restituito dignità

Assemblea: Possa il nome di Cristo durare per sempre, facendo splendere la sua luce ovunque su questa terra. Amen

Salmo 139 (lettura a due voci)
1 Signore, tu mi scruti e mi conosci,
2 tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
3 mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie;
4 la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.
5 Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
6 Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo.
7 Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
8 Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti.
9 Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
10 anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.
11 Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte»;
12 nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.
13 Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
14 Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.

Amen

Raccogliamoci in preghiera

Nostro Dio che sei padre e madre

Dio di tutti i secoli e di tutti i popoli,

Dio di tutti i tempi e oltre il tempo.

Avvolgici nel tuo amore come una madre abbraccia una figlia e un figlio.

Cantaci dolcemente come un padre che mormora una ninna nanna.

Tu conosci le gioie e i dolori dei nostri cuori,

I nostri sforzi per il cambiamento e la nostra resistenza ad esso.

Aiutaci a far diventare le tue vie, le nostre vie,

La tua pace, la nostra pace.

La tua giustizia, la nostra giustizia.

Spirito di vita, oggi ti chiediamo di saper godere di ciò che siamo

Aiutaci a perdonare gli altri e noi stesse e noi stessi.

Perché la tua grazia è sufficiente per tutte e tutti noi.

Dalla tua creatività è nato l’universo,

E nel tuo amore, siamo sostenuti. Amen.

INNO/CANTO

Confessione di peccato

Vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta, con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore, sforzandovi di conservare l’unità dello Spirito con il vincolo della pace (Efesini 4, 1-3).

Momenti di silenzio per la preghiera individuale accompagnati da musica

Preghiamo

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per guidarci nel cammino della verità; perdonaci,
perché seguiamo le nostre vie.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per nutrire le nostre anime affamate; perdonaci,
perché cerchiamo altrove il nostro cibo.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per renderci forti; perdonaci,

perché contiamo soltanto sulle nostre forze.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per consolarci nelle nostre afflizioni; perdonaci,
perché non sappiamo abbandonarci tra le tue braccia.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per la nostra salvezza e la nostra felicità eterna; perdonaci,
perché le diamo così poca importanza. Rimanici accanto in Cristo. Amen

INNO/CANTO

Annuncio del perdono

Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie leggi (Ezechiele 36, 26-27)

Riceviamo il perdono in Cristo!

Con Cristo, siamo chiamate e chiamati a costruire nuovi ponti fatti di amore

Tra di noi e tra noi e Dio.

Insieme a lui possiamo creare un nuovo cielo e una nuova terra.

Amen

INNO/CANTO

Confessione di fede

Dio, Padre e Madre di tutte e tutti noi,
così come sei venuto a cercarmi nell’abisso della mia solitudine,
dammi la forza di superare il mio egoismo per andare incontro alle persone che incontro, riconoscendole come creature simili a me.

Gesù, mio fratello ed amico,
così come tu sei venuto a curare le ferite del mio corpo e del mio spirito,
dammi la forza di incontrare l’altra e l’altro da me, nella sua umanità sofferente
e bisognosa di aiuto,
per concederci di sostenerci a vicenda lungo il cammino della vita.

Spirito di Dio, forza di vita vincente,
così come tu sei venuto a rinnovare la mia vita, dammi l’umiltà per riconoscere nella mia sorella e nel mio fratello l’altro e l’altra con cui mi chiami a vivere
la comunità di Dio come regno dei cieli. Amen

LETTURE BIBLICHE

Predicazione: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”

Matteo 10, 40

INNO/MUSICA

Preghiera di intercessione

Dio di saggezza e cura,

ti preghiamo per tutte e tutti coloro che chiami

a condividere con te il lavoro di trasformazione del mondo

perché ragazze e ragazzi, donne e uomini, persone non binarie

possano vivere, lavorare e imparare insieme

con rispetto e dignità.

Per le operatrici e gli operatori sanitari e assistenti sociali,

che accompagnano le trasformazioni dei corpi

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera

Per coloro che creano le leggi, per coloro che hanno responsabilità politiche

ti preghiamo affinché possano creare strutture che proteggano

e promuovano il benessere di ogni essere umano

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che si occupano della cura delle comunità di fede,

che danno forma alle convinzioni sul valore delle donne, degli uomini e del popolo queer

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che si occupano e difendono la ricchezza delle diversità

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per chi lavora nelle case rifugio e nelle carceri

Toccando con mano i danni causati dalla violenza

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che promuovono programmi di giustizia riparativa,

che danno speranza dove la violenza ha distrutto molte vite,

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che creano gruppi di sostegno,

spazi sicuri dove poter nominare e affrontare i profondi problemi,

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per gli attivisti e le attiviste che si impegnano contro le discriminazioni di genere,

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Ascolta le nostre preghiere, o Dio,

poiché non ti fermerai dalla tua opera di guarigione

finché non avrai asciugato le lacrime da ogni volto,

per mezzo di Gesù Cristo. Amen.

Permettici di dirti ogni giorno della nostra vita:

Padre nostro

Padre nostro che sei nei cieli

Sia santificato il tuo nome

Venga il tuo regno

Sia fatta la tua volontà

Come in cielo anche in terra

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

E rimetti a noi i nostri debiti

Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori

E non esporci alla tentazione

Ma liberaci dal male

Tuo è il regno, la potenza e la gloria nei secoli dei secoli. Amen

Inno/Canto

Accogliamo la benedizione di Dio:

Che i nostri piedi lascino nella polvere orme di speranza. Che nell’oscurità udiamo battere il cuore di chi ci è accanto. Che le nostre mani si protendano come porte che si aprono. Che le nostre bocche trasmettano quanto ci è stato dato di ricevere. Che le nostre orecchie colgano le storie di vita che incontriamo. E che la grazia del Dio ci accompagni ora e sempre.

le chiese protestanti e le persone LGBTQ+

La REFO due chiachhiere con Giorgio Rainelli

Giovedi Queer
 
Nascita della REFO: cosa c’era prima? Chi ha dato vita al movimento che ha portato alla sua nascita?
 
La REFO-Rete Evangelica Fede e Omosessualità nasce nel 1998 in seguito ad un incontro del tutto casuale a Torre Pellice durante i lavori dell’assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia del novembre 1997. La REFO ha ereditato il percorso di Capernaum, un gruppo nato nell’ambito delle chiese valdesi delle valli qualche anno prima che aveva iniziato a proporre i temi della sessualità, della omossualità e dei rapporti tra fede, chiese ed omosessualità all’interno delle chiese delle valli valdesi. Capernaum era stato  creato  da un gruppo di giovani valdesi ed ha svolto la sua attività tra  le valli e Torino.
L’idea era scattata per caso l’anno precedente durante un viaggio che avevamo fatto io e Luca Negro a Berlino per andare a trovare un nostro amico, Johannes. Era il 1° dicembre; giornata mondiale di lotta all’AIDS ed anche un giorno di festa per l’incontro delle Drag Queen tedesche che si teneva in città. Quel giorno nel duomo (evangelico) di Berlino c’era un culto dedicato alle vittime dell’AIDS e siamo andati pensando che ci fosse poca gente ed invece…  il duomo era strapieno: gay, lesbiche, trangender, madri e padri che accompagnavano i figli e le figlie LGBT al culto tenendosi sotto braccio e sorridenti. E il culto presieduto da  due pastore e due pastori in toga e stola rainbow. Io ero lì con gli occhi sgranati e quasi piangevo per  l’emozione: era la prima volta che mi trovavo immerso in una folla di evangelici. non minoranza finalmente, e nel duomo di Berlino e durante un culto esplicitamente dedicato a persone lgbt e presieduto da pastore e pastori lgbt; non capivo una parola tranne che la predicazione era incentrata sull’esperienza del deserto ( wüste) come metafora della vita, della riflessione intima e della solidarietà. Poi la Cena del Signore, tutte e tutti che in fila si avvicinavano al tavolo, appunto padri e madri con figli e figlie sottobraccio, coppie di persone omosessuali che si tenevano per mano e a un certo punto dal fondo del tempio, in mezzo alle altre persone, cinque Drags vestite da suore, avete presente le suore degli ospedali col cappello a falde larghe? Sì, proprio loro, ma in minigonna, che tranquille vanno verso il tavolo della Santa Cena e prendono pane e vino dalle mani della pastora e senza batter ciglio tornano al loro posto. Ecco immaginate la scena e il mio sogno ad occhi aperti: se è possibile a Berlino perché non in Italia? Perché non nelle nostre chiese?”
Ripensando a questa esperienza e parlandone con qualche amico e amica a Torre Pellice ci incontriamo Luca Negro, Henry Olsen, Antonio Feltrin, forse Luciano Kovacs e qualche altro nella sala vicino al tempio di Torre; Henry già aveva in mente qualcosa, e nasce la REFO. Un momento per noi semplice come bere un bicchier d’acqua; neanche  immaginavamo cosa sarebbe successo dopo.
Chi ha realmente spinto, organizzato le cose e le persone per la nascita della REFO è stato Henry Olsen. Penso che senza di lui non sarebbe nata la REFO, non sarebbe cresciuta, le sue idee, il suo contributo, il suo impegno sono stati unici e fondamentali per la sua costruzione, il suo percorso  la sua crescita, dobbiamo tutti e tutte noi persone impegnate nelle REFO dirgli grazie.
 
Qual è stato il percorso che ha portato all’approvazione d
ell’odg del Sinodo 2010?
 
L’OdG del Sinodo delle chiese Metodiste e Valdesi del 2010 sulla benedizione delle coppie omosessuali non è stato un fulmine a ciel sereno o un fortuito caso in quanto già da lungo tempo nell’ambito delle chiese evangeliche italiane si era affrontato il tema della sessualità ed in particolare  dell’omosessualità nelle chiese e dei rapporti tra  omosessualità e fede, di come le chiese potessero o volessero e dovessero accogliere le persone omosessuali, senza se e senza ma. Nell’Assemblea-Sinodo 2000 fu istituito un gruppo BMV (battisti, metodisti, valdesi) di lavoro sull’omosessualità  (GLOM) che produsse, forse per la prima volta, una serie di studi e schede esegetiche sui rapporti tra omosessualità e Scritture, analizzando i testi dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Vanno ricordati ancora gli atti dell’Assemblea-Sinodo del 2007 in cui si dice a proposito dell’amore di coppia di due persone omosessuali: “che l’essere umano sia fondamentalmente un essere in relazione con Dio e con il suo prossimo e che la relazione umana d’amore, vissuta in piena reciprocità e libertà, sia sostenuta dalla promessa di Dio”. Da questa dichiarazione alla decisione sinodale del 2010 di poter benedire l’unione di coppie dello stesso sesso il salto è stato breve anche se non privo di ostacoli a volte anche solo pretestuosi e legati a cavilli burocratici.
 
Quale è stato il ruolo dellɜ alleatɜ (cioè delle persone che non si identificano come LGBTQI+ ma ne sostengono le lotte), in particolare tra i membri delle chiese BMV, in questo percorso?
 
Chiaramente  il percorso di accoglienza ed inclusione delle persone lgbt nelle chiese non è stato privo di ostacoli ma, fortunatamente, in questo percorso le persone lgbt non si sono trovate sole ma hanno trovato appoggio di pastori e pastore  e di persone senza distinzione di orientamento e/o genere sessuale; importante è stato il contributo della componente giovanile delle nostre chiese, sia in ambito pastorale che non,  e, cosa importante, molti pastori e pastore  “adult@” che senza se e senza ma hanno lottato per l’inclusione delle persone lgbt nelle chiese a tutti i livelli. Mi piace ricordare l’intervento di Giuseppe (Zizzi) Platone durante l’assemblea sinodo del  2007 in cui, con molta semplicità, ha affermato che di fronte a Dio l’amore è amore, punto; e la difesa di Anna Maffei, allora Presidente dell’UCEBI, riguardo all’indipendenza delle chiese nella scelta di un ministro di culto prescindendo dall’orientamento sessuale, di fronte alle critiche di alcuni battisti europei riguardo alla scelta di una chiesa di un pastore omosessuale. Molte sono state e sono i /le credenti che hanno contribuito a far crescere nelle chiese evangeliche l’inclusività delle persone lgbt+ spronando le comunità a passare da una tolleranza ad un’accoglienza fino ad una inclusione reale nella vita delle chiese a tutti i livelli
 
 
 
Sappiamo che sei battista. Puoi raccontarci come sono cambiate le comunità battiste nel rapporto con i credenti LGBTQI+ in questi anni? Essendo la struttura delle chiese battiste basata su un sistema congregazionalista, pensi che ci sia la possibilità che si arrivi entro breve a una posizione di accoglienza condivisa?
 
La realtà delle chiese battiste in Italia è estremamente variegata, così come nelle chiese metodiste e valdesi, in quanto le chiese non sono staccate dalla realtà sociale e ne rispecchiano le problematiche e gli aspetti, sia in positivo che in negativo. In generale si è passati da una totale “ignoranza” delle problematiche riguardanti l’omosessualità e le persone omosessuali ad una discussione più o meno aperta . Esistono comunità molto aperte che senza alcun problema accolgono ed includono persone omosessuali ed hanno pastor@ dichiaratamente  omosessuali, altre ancora che “vanno coi piedi di piombo” verso la benedizioni di unioni ed infine altre comunità chiuse alle problematiche ed alla discussione; certamente nessuna comunità e nessun credente proclamerà che una persona lgbt+ non è degna dell’amore di Dio ma….
Devo notare che molto spesso le comunità più conservatrici non conoscono persone lgbt+, o meglio non vogliono vederle, per cui per loro il problema è meramente teorico; questi atteggiamenti tendono a cambiare quando entrano in contatto con persone dichiaratamente lgbt+ che vivono serenamente la propria vita sociale e di fede. Questo atteggiamento purtroppo è rilevabile non solo nelle chiese battiste ma in tutte le realtà evangeliche italiane. Da notare che tutte le Assemblee UCEBI e tutti i documenti ufficiali condannano l’omobotransfobia e raccomandano a tutte le chiese di praticare l’inclusione fattiva senza distinzione di genere o orientamento sessuale e di partecipare alla lotta all’omobitransfobia anche organizzando culti  nella giornata del 17 maggio, giornata mondiale di lotta all’omobitransfobia.
Essendo la struttura delle chiese battiste una struttura congregazionalista gli atti delle Assemblee sono delle raccomandazioni ed al momento non hanno valore coercitivo; certo si potrebbe discutere se questo sia l’autentico congregazionalismo e se questo tipo di congregazionalismo  sia la forma migliore di organizzazione, ma questo è un altro capitolo.
Quello che mi preoccupa non poco sono invece le rivendicazioni identitarie delle chiese evangeliche, l’arroccarsi nel: “io sono valdese, io sono metodista, io sono battista”, quasi considerando defunta ogni collaborazione BMV.
Per quanto riguarda le posizioni  condivise di accoglienza di persone lgbt+ non saprei che dire,  posso solo augurarmi che le cose cambino ma dipende fortemente dal potere e dalla volontà degli esecutivi di prendere posizioni ferme riguardo a certe tematiche che al momento attuale  riguardano solo in parte l’omosessualità, che è una punta di un iceberg, ma che si estendono a visioni restrittive delle Scritture  fino ad a arrivare alla contestazione del pastorato femminile e che coinvolgono non solo le chiese battiste ma tutte le realtà protestanti italiane. Sono cose che fanno male all’animo in un mondo che dovrebbe ispirarsi all’amore di Cristo ma è inutile nascondersi sotto una coperta per altro bucata.
 
 
Negli ultimi due decenni la composizione delle nostre chiese è molto cambiata; in particolare, abbiamo oggi, tra membri e simpatizzanti, moltissime persone provenienti da altri paesi, culture e tradizioni. Quali sono stati gli arricchimenti e i limiti di questo incontro?
 
Il fatto di entrare in contatto con realtà differenti ha portato ad una deuropeizzazione delle chiese  del vecchio continente ed in particolare delle chiese italiane. Queste contaminazioni socio-culturali hanno permesso senza dubbio un arricchimento,  ad esempio sul piano liturgico e partecipativo ai culti (insomma, diciamocelo: spesso i culti protestanti italiani erano e sono un po’ tristanzuoli) ma anche, di contraltare, spesso alcune posizioni etiche e teologiche sono  meno  “liberali”. Penso che questo fenomeno sia, però, legato al fatto che la società italiana sta  facendo passi indietro, o almeno qualcuno ci sta provando, come nel caso della riproposizione di modelli patriarcali  e decisamente machisti che si riflettono nelle nostre chiese mettendo addirittura in discussione il  ministero  femminile o di persone lgbt. Con questo occorre fare i conti; insomma se nella società si propongono modelli discriminatori questo non può che riverberarsi nelle chiese.
 
Dal 2021 la Commissione Fede e Omosessualità, espressione delle chiese BMV, ha cambiato nome in Commissione Genere e Sessualità. Qual è il processo che ha portato a questo cambio di denominazione?
 
Il processo è stato naturale nel senso che ci si è res@ conto che, nonostante non siano totalmente risolti i nodi dei rapporti tra chiese, fede e omosessualità, non era più sufficiente affrontare in discorso solo da quel punto di vista. Le realtà cambiano, appaiono nuovi aspetti sia a livello teorico che, soprattutto, pratico; non ha più senso parlare di eterosessualità e omosessualità, maschio e femmina, uomo e donna tout court. Bisogna prendere atto che la sessualità e/o il genere possono essere fluidi. Non si possono tagliare fuori ad esempio le persone transgender, le loro esigenze di spiritualità e partecipazione alla vita ecclesiale. Mentre  l’accoglienza, se non l’inclusività, delle persone omosessuali è all’ordine del giorno ed il contrasto all’omofobia (almeno per essere politicamente corrett@) è un dato di fatto, restano aperti gli argomenti riguardanti l’accoglienza delle persone transgender, le interpretazioni restrittive di testi biblici, le problematiche etiche riguardanti il cambiamento di sesso (anche solo sui documenti), le difficoltà di cambiare atteggiamento e linguaggio verso  persone transgender e, ammettiamolo, una transfobia latente o spesso nascosta ma pur sempre transfobia, sia a livello di comunità che di organismi delle chiese.
Restano ancora da affrontare nelle chiese tutti gli argomenti riguardanti la gravidanza per altri, la genitorialità delle persone single e delle coppie omosessuali, l’adozione di persone singole e/o di coppie omosessuali, insomma il mare degli argomenti è vasto e non si può rinchiudere  nei paletti omosessualità e fede.

Liturgia per la giornata contro l’omofobia e la transfobia

17 maggio 2023

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”

Matteo 10, 40

A cura della Commissione Fede Genere Sessualità

delle chiese battiste, metodiste e valdesi e della REFO

INNO/MUSICA

Saluto

Apertura

L: In bilico, sul confine tra il già e il non ancora, veniamo a cercarti, Nostro Dio.

Assemblea: Ci sussurri promesse fatte di amore e accoglienza e ci riempi di slancio per il nostro presente; cammini al nostro fianco e ci guidi colmo di gioia davanti a noi.

L: Noi siamo testimoni del Dio che ci dona la pace

Assemblea: E che regala giustizia amandoci

L: Noi siamo testimoni del Dio che ci ha liberate e liberati dall’oppressione e dalla violenza

Assemblea: E che ci ha create e creati a sua immagine e somiglianza

L: Noi siamo testimoni del Dio che ci ha restituito dignità

Assemblea: Possa il nome di Cristo durare per sempre, facendo splendere la sua luce ovunque su questa terra. Amen

Salmo 139 (lettura a due voci)
1 Signore, tu mi scruti e mi conosci,
2 tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
3 mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie;
4 la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.
5 Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
6 Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo.
7 Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
8 Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti.
9 Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
10 anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.
11 Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte»;
12 nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.
13 Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
14 Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.

Amen

Raccogliamoci in preghiera

Nostro Dio che sei padre e madre

Dio di tutti i secoli e di tutti i popoli,

Dio di tutti i tempi e oltre il tempo.

Avvolgici nel tuo amore come una madre abbraccia una figlia e un figlio.

Cantaci dolcemente come un padre che mormora una ninna nanna.

Tu conosci le gioie e i dolori dei nostri cuori,

I nostri sforzi per il cambiamento e la nostra resistenza ad esso.

Aiutaci a far diventare le tue vie, le nostre vie,

La tua pace, la nostra pace.

La tua giustizia, la nostra giustizia.

Spirito di vita, oggi ti chiediamo di saper godere di ciò che siamo

Aiutaci a perdonare gli altri e noi stesse e noi stessi.

Perché la tua grazia è sufficiente per tutte e tutti noi.

Dalla tua creatività è nato l’universo,

E nel tuo amore, siamo sostenuti. Amen.

INNO/CANTO

Confessione di peccato

Vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta, con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore, sforzandovi di conservare l’unità dello Spirito con il vincolo della pace (Efesini 4, 1-3).

Momenti di silenzio per la preghiera individuale accompagnati da musica

Preghiamo

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per guidarci nel cammino della verità; perdonaci,
perché seguiamo le nostre vie.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per nutrire le nostre anime affamate; perdonaci,
perché cerchiamo altrove il nostro cibo.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per renderci forti; perdonaci,

perché contiamo soltanto sulle nostre forze.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per consolarci nelle nostre afflizioni; perdonaci,
perché non sappiamo abbandonarci tra le tue braccia.

Dio nostro, ci hai dato la tua Parola
per la nostra salvezza e la nostra felicità eterna; perdonaci,
perché le diamo così poca importanza. Rimanici accanto in Cristo. Amen

INNO/CANTO

Annuncio del perdono

Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie leggi (Ezechiele 36, 26-27)

Riceviamo il perdono in Cristo!

Con Cristo, siamo chiamate e chiamati a costruire nuovi ponti fatti di amore

Tra di noi e tra noi e Dio.

Insieme a lui possiamo creare un nuovo cielo e una nuova terra.

Amen

INNO/CANTO

Confessione di fede

Dio, Padre e Madre di tutte e tutti noi,
così come sei venuto a cercarmi nell’abisso della mia solitudine,
dammi la forza di superare il mio egoismo per andare incontro alle persone che incontro, riconoscendole come creature simili a me.

Gesù, mio fratello ed amico,
così come tu sei venuto a curare le ferite del mio corpo e del mio spirito,
dammi la forza di incontrare l’altra e l’altro da me, nella sua umanità sofferente
e bisognosa di aiuto,
per concederci di sostenerci a vicenda lungo il cammino della vita.

Spirito di Dio, forza di vita vincente,
così come tu sei venuto a rinnovare la mia vita, dammi l’umiltà per riconoscere nella mia sorella e nel mio fratello l’altro e l’altra con cui mi chiami a vivere
la comunità di Dio come regno dei cieli. Amen

LETTURE BIBLICHE

Predicazione: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”

Matteo 10, 40

INNO/MUSICA

Preghiera di intercessione

Dio di saggezza e cura,

ti preghiamo per tutte e tutti coloro che chiami

a condividere con te il lavoro di trasformazione del mondo

perché ragazze e ragazzi, donne e uomini, persone non binarie

possano vivere, lavorare e imparare insieme

con rispetto e dignità.

Per le operatrici e gli operatori sanitari e assistenti sociali,

che accompagnano le trasformazioni dei corpi

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera

Per coloro che creano le leggi, per coloro che hanno responsabilità politiche

ti preghiamo affinché possano creare strutture che proteggano

e promuovano il benessere di ogni essere umano

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che si occupano della cura delle comunità di fede,

che danno forma alle convinzioni sul valore delle donne, degli uomini e del popolo queer

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che si occupano e difendono la ricchezza delle diversità

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per chi lavora nelle case rifugio e nelle carceri

Toccando con mano i danni causati dalla violenza

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che promuovono programmi di giustizia riparativa,

che danno speranza dove la violenza ha distrutto molte vite,

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per coloro che creano gruppi di sostegno,

spazi sicuri dove poter nominare e affrontare i profondi problemi,

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Per gli attivisti e le attiviste che si impegnano contro le discriminazioni di genere,

Dio, nella tua misericordia, ascolta la nostra preghiera.

Ascolta le nostre preghiere, o Dio,

poiché non ti fermerai dalla tua opera di guarigione

finché non avrai asciugato le lacrime da ogni volto,

per mezzo di Gesù Cristo. Amen.

Permettici di dirti ogni giorno della nostra vita:

Padre nostro

Padre nostro che sei nei cieli

Sia santificato il tuo nome

Venga il tuo regno

Sia fatta la tua volontà

Come in cielo anche in terra

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

E rimetti a noi i nostri debiti

Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori

E non esporci alla tentazione

Ma liberaci dal male

Tuo è il regno, la potenza e la gloria nei secoli dei secoli. Amen

Inno/Canto

Accogliamo la benedizione di Dio:

Che i nostri piedi lascino nella polvere orme di speranza. Che nell’oscurità udiamo battere il cuore di chi ci è accanto. Che le nostre mani si protendano come porte che si aprono. Che le nostre bocche trasmettano quanto ci è stato dato di ricevere. Che le nostre orecchie colgano le storie di vita che incontriamo. E che la grazia del Dio ci accompagni ora e sempre.