Archivio dell'autore: REFO Italia

Chi fomenta la violenza omofoba

Confronti è una pubblicazione mensile di “fede, politica e vita quotidiana”.  L'articolo è tratto dal numero di ottobre 2009

Confronti è una pubblicazione mensile di “fede, politica e vita quotidiana”. L'articolo è tratto dal numero di ottobre 2009

di Franco Grillini

Negli ultimi tempi assistiamo a un’ondata di omofobia senza precedenti, con aggressioni e violenze di ogni tipo. Le responsabilità sono anche di chi – Vaticano e destra al governo in primis – dipinge la minoranza gay come «minaccia» al mondo eterosessuale, alla famiglia tradizionale, ai giovani e alla loro crescita «corretta», alla coesione sociale. Già presidente dell’Arcigay, Grillini è presidente di Gaynet, associazione dei giornalisti gay italiani.

Nei suoi bellissimi saggi del 1905 Sigmund Freud dice che la sessualità umana si indirizza in tutte le direzioni, tesi confermata successivamente da note del 1914: anche nella direzione di altri individui dello stesso sesso. Il fondatore della psicoanalisi esprimerà in seguito, forse per prudenza, posizioni più ambigue sull’omosessualità, ma si opporrà sempre a ogni discriminazione, per esempio pronunciandosi contro l’esclusione di psicoanalisti omosessuali dall’associazione che faceva riferimento al suo pensiero (cosa che invece è avvenuta successivamente e fino a poco tempo fa). Continua a leggere

Chiesa Disunita…

tratto dal sito timesonline.co.uk liberamente tradotto da Valentino Coletta

Anglican_schismIl Vaticano ha annunciato ieri una nuova struttura legale grazie alla quale gli anglicani possono entrare nella Chiesa Cattolica-Romana. Ciò potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, di interesse principalemente per gli esperti di diritto canonico. Ma è potenzialmente lo scontro più esplosivo tra Anglicani e Cattolici dai tempi della Riforma.

Straordinariamente, il dr. Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, è venuto a conoscenza del progetto vaticano solo nell’ultimo fine settimana. La delicatezza diplomatica di una dichiarazione congiunta del dr. Williams e di mons. Vincent Nichols, arcivescovo cattolico-romano di Westminster, non può nascondere una sconfortante verità: il dr. Williams è stato raggirato.

Ci sono dei genuini motivi pastorali dietro le azioni della Santa Sede. Ma la soluzione e le modalità che sono state utlizzate, non possono che essere una sfida diretta all’integrità della tradizone anglicana. Il dr. Williams ha fatto degli immensi sforzi per mantenere l’unità della Comunione Anglicana e per far avanzare il movimento ecumenico. E’ stato insidiato. Ora egli deve affrontare una prospettiva non invidiabile di una frammentazione galoppante dell’Anglicanesimo ed il gelo nei rapporti tra Anglicani e Cattolici-Romani. Continua a leggere

Coro gay: i protestanti aprono la porta chiusa da Caffarra

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

La chiesa metodista ha deciso di ospitare il coro omosessuale Komos di Bologna, che il cardinale aveva cacciato dalla parrocchia di San Bartolomeo. E oltre alle prove è in programma un concerto, a cui è stata invitata anche la Curia

BOLOGNA, 20 OTT. 2009 – Con i cattolici non è andata molto bene, quindi il coro omosessuale di Bologna Komos ha deciso di riprovarci con i protestanti. Da una settimana è la chiesa metodista valdese di via Venezian, a due passi da piazza Maggiore, a ospitare le prove del coro maschile che a settembre ha dovuto lasciare la chiesa di San Bartolomeo della Beverara. La cacciata è stata imposta dall’arcivescovo Carlo Caffarra, che per giustificare la mancata ospitalità ha inviato un messaggio in cui ricordava l’esistenza di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986.

E proprio per festeggiare la novità, il 18 novembre il coro si esibirà in concerto. Il cardinale e il suo vicario, monsignor Ernesto Vecchi, sono stati invitati, ma chissà se riusciranno a vincere l’imbarazzo e a partecipare alla serata. Continua a leggere

Comunicato stampa REFO

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La legge “Concia” contro l’omofobia è stata affossata per una pregiudiziale di costituzionalità. L’«orientamento sessuale» includerebbe secondo chi l’ha avanzata e votata anche «zoofilia, pedofilia, necrofilia, masochismo e sadismo».

Che per alcuni o molti la sessualità nelle declinazioni altre da quella maggioritaria sia ancora da equiparare alla stregua di una perversione è grave, lesivo, e discriminatorio, tanto più nel XXI secolo.

Se poi ciò avviene in un Parlamento che dovrebbe farsi garanzia, nel suo lavoro legislativo, proprio di quella Costituzione che invece qui vediamo calpestata ed offesa la cosa ci indigna ancor di più.

Occorre ricordare che il diritto costituzionale è quel complesso di regole finalizzate all’organizzazione di una società, norme che garantiscono le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini.

Le libertà e i diritti non posso essere che di tutti. Altrimenti sono privilegi.

Stabilire un diritto o estenderne l’applicazione all’intera società rende quest’ultima libera.

In una nazione che si professa moderna, europea, cristiana negare il diritto all’incolumità di una parte della cittadinanza rende privilegiati chi invece ne gode.

Questo sì è incivile ed incostituzionale.

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità esprime tutta la sua amarezza per l’esito dell’iter parlamentare della legge contro l’omofobia ed auspica che con urgenza si trovi rimedio a quella che in Italia come all’estero viene considerata a ragione una pagina nera della democrazia di questa nazione.

La Segreteria nazionale della REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità

Comunicato stampa

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Ora BASTA!

Sono trascorse poche ore dalla Manifestazione nazionale UGUALI contro l’omofobia e per i diritti delle persone LGBT, ed apprendiamo con sgomento ed indignazione dell’ennesima aggressione ai danni una coppia gay.

A Roma: in pieno centro, in pieno giorno.

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità, nell’esprimere solidarietà ai ragazzi aggrediti ed alle loro famiglie, dice BASTA! con l’ormai abituale ritornello che vuole questo come un fatto estemporaneo e gli aggressori dipinti come “alieni”.

I sei minorenni di domenica, come tutti quelli che li hanno preceduti in azioni analoghe negli ultimi mesi, sono a pieno titolo membri di questa nostra società.

Nascono nelle nostre famiglie, studiano nelle nostre scuole, vivono nelle nostre città, sono cittadini della nostra nazione. E sono uno specchio, piaccia o meno, dell’Italia.

Ora BASTA! con questa cultura intrisa di omofobia e transfobia che fin dalla nascita ci forma, ci cresce e ci condiziona nell’agire.

BASTA! con quelle famiglie dove si preferirebbe avere un figlio tossicomane o ladro salvo cacciarlo se è gay o lesbica

BASTA! con quelle scuole dove isolamento e nonnismo arrivano a portare giovanissimi al suicidio

BASTA! con quei giornali che parlano di gay se c’è scappato il morto o mandano un fotoreporter ad un pride solo per cercare voyeuristici scatti

BASTA! con quei cristiani e quelle chiese che misconoscendo la loro vocazione usano la Bibbia come arma per ferire, dividere ed escludere

BASTA! coi quei politici che ammiccano alla realtà LGBT solo in corrispondenza di una scadenza elettorale

BASTA! con quelle istituzioni che nel loro agire legislativo dimenticano di farsi garanti dell’uguaglianza di ogni cittadino sancita dalla Costituzione

BASTA! E’ davvero ora che prendiamo coscienza che il problema riguarda tutte e tutti a qualunque livello. Non è mai troppo tardi per cambiare.

Iniziamo ORA!

La Segreteria nazionale della REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità

Insieme… per un paese migliore

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La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità

dà appuntamento a tutte e tutti voi a partecipare alla manifestazione nazionale UGUALI di sabato 10 ottobre, a Roma, unendosi al suo striscione. ll rendez-vous è in piazza Repubblica, fronte Chiesa S. Maria degli Angeli a partire dalle ore 15.

Vi aspettiamo… numeros*!

UGUALI – Manifestazione nazionale 10 ottobre 2009

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La REFO  ricorda a tutti e tutte la manifestazione nazionale UGUALI che si terrà a Roma il prossimo sabato, 10 ottobre, a partire dalle ore 15,30 (a breve forniremo i dettagli della giornata ed un luogo dove darci appuntamento per viverla insieme)
potete dare la vostra adesione collegandovi al sito http://uguali.wordpress.com/ ma, ancor più importante è la partecipazione, gioiosa, determinata, solidale di quante più persone riuscite a coinvolgere
pubblicizzate l’inziativa e venite perchè, come recita lo slogan, “non esserci NON è uguale