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In India l’omosessualità non è più reato

Grandi festeggiamenti in India per la depenalizzazione dell’omosessualità ad opera della Corte Suprema. Dal 20 luglio essere omosessuale in India non comporterà più il carcere. Aperta la strada al riconoscimento delle unioni omosessuali.

L’India è un subcontinente immerso nelle contraddizioni: la povertà è ampiamente diffusa ma le nuove tecnologie trovano nel Paese un mercato affamato di nuovi prodotti; la società è rigidamente divisa in caste, i neonati di sesso femminile vengono ancora uccisi alla nascita, nelle campagne le donne più libere e indipendenti sono considerate streghe e per questo punite, ma l’India ha eletto un Presidente donna; i matrimoni sono combinati dalle famiglie e le donne non hanno voce in capitolo dato che il loro ruolo è di essere buone mogli e madri, e d’altra parte Presidente della Camera Bassa in Parlamento è donna: Meira Kumar; le lesbiche si suicidano perchè le rispettive famiglie rendono loro la vita insostenibile, altre volte invece si sposano e lottano per ottenere il riconoscimento legale delle loro unioni. Continua a leggere →

Austria: via libera a unioni civili tra omosessuali

Gabriele Heinisch-Hosek, ministro della Condizione femminile

Via libera in Austria alle unioni civili tra omosessuali. Dal prossimo gennaio, le coppie gay acquisiranno, dopo la registrazione presso le anagrafi civili, gli stessi diritti di quelle eterosessuali in materia pensionistica. Inoltre, i due componenti della coppia potranno portare lo stesso cognome. La nuova legge, a cui si e’ giunti dopo una lunga battaglia con il partito conservatore Oevp e dopo un’aspra campagna guidata dall’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn, non prevede l’istituto del matrimonio tra due omosessuali e non concede la possibilita’ ne’ di adozione ne’ di procreazione assistita. Per il ministro della Condizione femminile, Gabriele Heinisch-Hosek, il provvedimento potrebbe pero’ essere ulteriormente modificato con alcuni emendamenti nelle prossime settimane.

Fonte: Corriere della Sera, 17 nov 2009

L’Uganda dichiara ‘guerra’ agli omosessuali: carcere a vita e pena di morte in alcuni casi. La REFO firma la petizione online, fallo anche tu!

Davild Bahati è il nuovo paladino della guerra ai gay in Uganda: in questi giorni ha presentato una legge per introdurre il reato d’omosessualità a vari livelli. Il Governo ugandese ha sempre promesso di voler estirpare l’omosessualità dalla sana società del paese e finalmente si passerà ai fatti. Verrà introdotto il reato di omosessualità “grave”, ovvero chi avrà rapporti omosessuali con minori di 18 anni, persone affette handicap mentali; oppure per quei sieropositivi che continuano ad avere rapporti gay è prevista la morte. Per le altre coppie gay invece “solo” il carcere a vita.

Ma il pugno di ferro non si limiterà a colpire solo la comunità Lgbt, ma anche chi “favorisce” l’omosessualità. Organizzazioni umanitarie, Croce Rossa o altri istituti simili non potranno più operare nella legalità nei confronti di lesbiche, gay e transgender; il “favoreggiamento” costerebbe sette anni di reclusione. Tutto questo per: “proteggere bambini, giovani e la famiglia tradizionale”. Continua a leggere →

Gay e Mormoni

Libro di MormonPer la prima volta nella storia, la chiesa Mormone ha sostenuto apertamente la legislazione a favore dei diritti gay. Secondo l’Associated press, la chiesa ha annunciato il suo sostegno a favore di un’ordinanza di Salt Lake City che proibisce la discriminazione di alloggio ed occupazione contro gay e lesbiche.

Michael Otterson, Direttore Generale degli Affari Pubblici della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, è apparso davanti al Consiglio di Salt Lake City, che era in procinto di votare sulla proposta dell’ ordinanza.

Nella sua dichiarazione a sostegno dell’ordinanza, Otterson ha detto : “La Chiesa sostiene questa ordinanza, perché è giusto e ragionevole e non fa violenza all’istituzione del matrimonio”. Continua a leggere →

Spot anti-omofobia: la sanità italiana ci fa un figurone!

no_sexism_racism_homophobiaGrazie alla segnalazione di una nostra lettrice vi proponiamo un altro commento “contro” lo spot anti-omofobia del Governo italiano.

Enza Panebianco, famosa attivista femminista siciliana, ci propone dalle pagine del suo blog una ri-lettura dello campagna.


Che dire, un po’ l’avevamo previsto. God save the Carfagna, avevamo detto. Qui c’è una critica diplomatica. Per ciò che ci riguarda: non è un uccello che si schianta sulla finestra, come avevamo immaginato, ma è comunque una dimensione claustrofobica con un personaggio in fin di vita che viene trasportat@ d’urgenza in ospedale. Abbiamo solo sbagliato categoria animale ma l’aria da tragedia resta tutta. Il prossimo spot in stile via crucis su cosa lo farà? L’estinzione delle foche sarebbe un buon argomento? Continua a leggere →

Finlandia: cambia sesso e viene confermata alla guida della comunità

marjia_sisko_aalto

Marjia-Sisko Aalto

In una piccola città della Finlandia un pastore luterano ha deciso di seguire la sua natura e cambiar sesso senza che questo comportasse un licenziamento o la disaffezione dei fedeli.

Olli Aalto, da 22 anni segue la comunità religiosa di Imatra, una piccola località a sud est della Finlandia. Si è sposato due volte e ha avuto tre figlie da queste unioni. Un anno fa però ha deciso di ascoltare la parte più intima di sé e intraprendere la transizione verso il genere femminile. In quanto si è sempre sentito donna. All’inizio aveva deciso di lasciare la sua carica pastorale, ma con l’aiuto e il sostegno della famiglia ha scelto di continuare entrambi i percorsi.

“Finalmente mi sono accettata per come Dio mi ha fatto”, ha commentato la pastora ora che a 55 anni ha concluso Continua a leggere →

L’ordinazione di Maria Vittoria Longhitano

pescedi Rosa Salamone

In data 22 novembre 2009, alle ore 17,30  nella Parrocchia Gesù di Nazaret di Milano, v.le Caterina da Forlì, 19 avrà luogo l’ordinazione diaconale di Maria Vittoria Longhitano.

Non è difficile comprendere l’importanza dell’ordinazione diaconale di Maria Vittoria.

Importante per il cammino delle donne nelle chiese: è infatti la prima volta che una donna verrà consacrata diacona nel suolo della cattolicissima Italia. Non temo perciò di dire che l’ordinazione rappresenta un avvenimento storico da non perdere. Forse valdesi, battisti e metodisti abituati ad avere pastore donne non ne hanno perfettamente coscienza, per loro è normale vedere donne che predicano e celebrano il culto, per tanto sfugge la dimensione che l’avvenimento assume in altre chiese. Molto di più forse potrebbero comprenderlo gli amici cattolici. Continua a leggere →

Gli spot del Governo italiano contro l’omofobia: utili o dannosi?

campagnaA fronte di molti apprezzamenti per il primo sforzo fatto da un Governo italiano in materia di omofobia, vi proponiamo un interessante parere “contro”, sul quale, riteniamo, vale la pena riflettere.

Contro l’omofobia? Certo non per i gay

di Elena Tebano

Alle associazioni glbt gli spot contro l’omofobia della ministra Mara Carfagna sono piaciuti. Il ministero delle Pari opportunità, il 9 novembre scorso, li ha presentati come una grande conquista: è “la prima campagna contro l’omofobia organizzata da un governo in Italia”, ha spiegato orgogliosa la Carfagna, che in passato aveva definito “costituzionalmente sterili” gli omosessuali. Dopo l’affossamento (con voti bipartisan e argomentazioni assurde) del disegno di legge sull’omofobia, questa è la prima risposta concreta Continua a leggere →

Studenti, cristiani, gay: la “Questione d’amore” di Sanchez

theGodBoxPB 11%recensione di Matteo Colombo (gay.it)

Un adolescente gay dichiarato porta lo scompiglio in un religiosissimo liceo della provincia americana. Ribaltando i luoghi comuni sulla Bibbia che complicano la vita alle persone glbt.

“Credo che siamo noi ad aver creato Dio a nostra immagine e somiglianza invece del contrario. È come se avessimo creato questo piccolo contenitore e avessimo deciso di infilarci dentro l’infinità di Dio, per paura che lasciandola fuori possa metterci troppo in discussione, e poi costringerci a metterlo in croce e ucciderlo.”

Paul è un diciassettenne all’ultimo anno di liceo, e sta con la stessa ragazza fin dalle medie. È chiaramente gay, ma se la vive malissimo. Vive in una piccola città della provincia texana con il padre ex alcolista (la madre è morta qualche anno prima), immerso in una comunità Continua a leggere →

Spagna. I gay evangelici chiedono la sospensione della Giornata di Preghiera per l’Unità dei Cristiani

evangelicos_gaysArticolo tratto da “Religionenlibertad” e liberamente tradotto da John Bennett.

Il Collettivo Gay Evangelico di Spagna ha chiesto di sospendere la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani del gennaio 2010, di fronte ai recenti “attacchi” al vescovo anglicano spagnolo López Lozano. Il cammino da seguire, sostengono, è quello dell’ordinazione e del matrimonio degli omosessuali.

López Lozano ha polemizzato attraverso un comunicato la decisione del Vaticano di ammettere nella Chiesa cattolica gli anglicani ultraconservatori che si oppongono all’ordinazione delle donne e dei vescovi omosessuali. Continua a leggere →