L’associazione Arcópoli invita a ripudiare il clima di omofobia che si vive in Italia
Arcópoli (Asociación de Lesbianas, Gays, Bisexuales y Transexuales de las Univ. Politécnica y Complutense de Madrid) invita tutte le persone impegnate sul fronte dei diritti umani e della solidarietà a concentrarsi questo venerdì 27 novembre alle 18:00 davanti all’Ambasciata Italiana, a Madrid.
Arcópoli desidera esprimere il suo legame e l’uguaglianza con il popolo italiano, dopo il rifiuto del parlamento italiano ad includere come aggravante l’odio verso un orientamento sessuale differente (dal maggioritario, ndt) nel Codice penale transalpino. Questo dibattito parlamentare segue una grande quantità di aggressioni dettate da omofobia e transfobia. Continua a leggere
Liverpool: quel silenzio attorno alle chiese che condannarono la violenza omosessuale
Liverpool è sempre più città di sorprese. Luogo di violenze omofobe ripetute, è stata capace di eventi di forte impatto mediatico e di grande partecipazione popolare. Oggi, sempre nella città inglese, si torna a parlare di odio nei confronti degli omosessuali e di condanna di questa violenza.
A condannare gli episodi recenti sono stati i leader delle sei più importanti chiese cristiane di Liverpool che hanno espresso in un comunicato congiunto la propria lontananza contro ogni forma di violenza verso gli omosessuali. La Chiesa Romana Cattolica, Anglicana, Metodista, Riformata, Battista e la Società degli Amici si sono trovate d’accordo e hanno parlato chiaro “esprimendo solidarietà verso le vittime e condanna nei confronti dei responsabili”.
L’anno scorso Micheal Causer ha perso la vita in un’aggressione che, nonostante i testimoni abbiano riportato essere accompagnata da “urla ed insulti omofobi”, non è stata giudicata come motivata dall’odio. Continua a leggere
Gb: una madre lotta perchè il figlio minorenne possa cambiare sesso
Il Sistema Sanitario Nazionale (NHS) britannico si trova a dover affrontare le istanze di una madre particolarmente decisa. Carole Smith ha quarantun anni ed una figlia transessuale di quattordici. La preoccupazione di Carole come quella di ogni madre è il bene della figlia ed è proprio per evitare che sua figlia entri nella pubertà come un ragazzo che la signora Smith ha deciso di affrontare la sanità britannica perché fornisca alla figlia gli ormoni necessari a questo tipo di trattamento.
Si tratterebbe di una cura molto costosa (prezzo stimato sedicimila sterline) cui la signora non è grado di far fronte. Senza questi ormoni però la ragazza, nata maschietto, potrebbe crescere in altezza e sviluppare anche mani e piedi ed incontrare, in questo modo, ulteriori difficoltà nel passaggio da maschio a femmina. Continua a leggere
L’Europa rimprovera il Regno Unito. Le regole antidiscriminazione valgono anche per i gruppi religiosi
Tutte quelle leggi che consentono ai gruppi religiosi di rifiutare un’assunzione ad un membro dello staff in quanto appartenente alla comunità LGBT contravvengono alla legislazione europea. La Commissione Europea, rivolgendosi al Regno Unito, ha parlato in modo chiaro: nessuno escluso dall’uguaglianza sul lavoro, nemmeno per motivazioni di natura religiosa.
La settimana scorsa, come riportato dalle pagine del quotidiano britannico The Observer, la Commissione Europa ha ripreso, in materia di occupazione ed uguaglianza, le recenti leggi della Gran Bretagna indirizzando al governo Brown una lettera che fa notare come la perfida Albione non stia applicando in maniera corretta le direttive europee che proibiscono qualsivoglia discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Continua a leggere
“Ho desiderato ‘guarire’ la mia omosessualità con l’aiuto di Dio”
Conciliare la propria fede e la propria omosessualità è difficile per molti adolescenti. Alcuni di essi tentano la via del cambiamento attraverso la preghiera. “Il peggior periodo della mia vita”, giudica Bertrand, oggi 24enne.
Il tempio di Romanel, Bertrand lo conosce bene. Ci va con piacere la domenica. Oggi, può dire di videre la sua fede in modo “cool”. Nessuna smanceria. Ma non è stato sempre così per questo giovane omosessuale di 24 anni.
L’adolescenza, la scoperta della sessualità e dell’omosessualità, la fede dei genitori, la propria, tutto questo non è sempre andato d’accordo. “E’ stato il peggior periodo della mia vita”, confida nel suo piccolo appartamento vicino al tempio, fumando una sigaretta. Fra preghiere e tantativi di “guarigione”, il suo percorso sembra quello di tanti altri giovani, ragazze o ragazzi, lesbiche o gay, combattuti fra spiritualità e sessualità. Continua a leggere
Protestanti francesi: alla ricerca di nuove forme di cerimonia per unire le coppie omosessuali
Una parte delle Chiese protestanti francesi accoglie senza retro pensieri le persone omosessuali. E tenta anche di creare loro uno spazio nelle litugie. Questa è la missione di un gruppo di riflessione incaricato di proporre delle nuove liturgie di benedizione per coloro che lo richiedano.
Il «Groupe protestant de réflexion théologique sur les bénédictions pour les couples de même sexe» (Gruppo protestante di riflessione teologica sulle benedizioni per le coppie dello stesso sesso) è composto da una dozzina di membri: pastori, teologi, membri di chiesa e aderenti ad associazioni LGBT. E’ stato creato nell’ottobre 2008 per iniziativa del Carrefour de chrétiens inclusifs.
La sua missione: pensare a una formna di benedizione delle coppie omosessuali che non contraddica il parere del Consiglio permanente luterano-riformato del 2004. Dopo una consultazione fra le comunità francesi, Continua a leggere
Le Chiese di area Episcopaliana benedicono le unioni tra persone dello stesso sesso
di Meredith Heagney, traduzione a cura di Anna Lanfranco
I gay Episcopali nell’Ohio centrale e del Sud possono ricevere la benedizione delle loro relazioni a partire dalla Pasqua del prossimo anno.
Il vescovo Thomas E. Breidenthal ha annunciato venerdì alla convenzione annuale dell’Episcopal Diocese of Southern Ohio che avrebbe eliminato la proibizione della benedizione ad coppie dello stesso sesso.
La diocesi include Columbus e la parte bassa dello Sato, un territorio di circa 25,000 Episcopali in oltre 80 chiese.
Per tranquillizzare alcuni conservatori, Breidenthal ha aggiunto che a nessun prete verrà imposto di fare la benedizione. Continua a leggere
Pastori uniti a sostegno del matrimonio tra onosessuali in D.C.
“C’è un mito li fuori secondo cui non puoi essere pro-Dio e pro-gay”
di Tim Craig, traduzione a cura di Anna Lanfranco
Nonostante i ministri che si oppongono al matrimonio tra individui dello stesso sesso nel Distretto facciano campagna più vigorosamente, un numero crescente di leaders religiosi si sta mobilitando per sostenere la proposta.
Circa 200, rappresentanti di quasi ogni fede, hanno formato il D.C. Clergy United for Marriage Equality. Giovedì (29 ottobre n.d.t.), più di cento di essi si sono riuniti presso la Asbury United Methodist Church in Northwest Washington per sostenere la proposta che un membro del D.C. Council David A. Catania ha presentato in ottobre per consentire il matrimonio a coppie dello stesso sesso. Continua a leggere
Washington: Dopo le minacce della Chiesa cattolica, i gay rispondono con un sito dove fare l’outing sui preti
A Washington è passata la temuta legge che permette a persone dello stesso sesso di potersi unire civilmente e avere maggior parte dei diritti delle coppie eterosessuali. E, come ricorderete, la diocesi americana, terrorizzata di fronte a questa possibilità, ha minacciato di non collaborare più ai servizi sociali per i bisognosi e i poveri. Insomma, la Chiesa si è mostrata ancora una volta per la sua misericordia.
Ed è a questo punto che alcune organizzazioni Lgbt hanno deciso di aprire un sito internet come replica all’interruzione dell’arcidiocesi. La risposta agli attacchi continui della Chiesa verso le persone omosessuali prevede uno spazio internet dove poter segnalare quei sacerdoti e quelle figure religiose che tanto millantano astio verso il popolo Lgbt mentre nel privato frequentano luoghi e locali, all’oscuro da tutti.
Il sito, vuole spingere chi è a conoscenza dell’omosessualità di un prete a condividere pubblicamente le propria scoperte, la propria conoscenza dei fatti e di eventuali relazioni sessuali o sentimentali da parte degli uomini della Chiesa, per porre così termine all’ipocrisia dilagante di chi condanna lo stile di vita Lgbt per poi farne parte.
Fonte: queerblog





