1° dicembre: giornata mondiale per la lotta all’AIDS. Una veglia a Milano

Domani, 1° dicembre 2009, il Gruppo Varco REFO e la Chiesa Vetrocattolica dell’Unione di Utrecht di Milano invitano tutte e tutti a partecipare ad una veglia ecumenica con S.Cena per le vittime dell’AIDS.

L’incontro avverrà a Milano presso la Cappella “Casa del Giovane Lavoratore”, Centro “Don Orione”, v.le Caterina da Forlì 19 alle ore 19.30.

1° dicembre: giornata mondiale per la lotta all’AIDS. Un concerto a Roma

In occasione della XXII giornata mondiale per la lotta all’AIDS
il Roma Rainbow Choir vi invita
all’ormai tradizionale concerto
RAINBOW MUSIC AGAINST AIDS
giunto alla sua terza edizione e che
si terrà a Roma nella Chiesa Anglicana di All Saints, via del babuino 153.
LUNEDì 30 NOVEMBRE alle 20:30

Concerto per
Soli, Coro, Orchestra d’Archi e Clavicembalo

Il Roma Rainbow Choir nasce alla fine di agosto del 2006.
Attraverso la musica, il coro vuole arrivare a parlare al cuore delle persone e delle istituzioni per far sentire la voce di coloro che, quotidianamente, subiscono discriminazioni a causa del modo con cui esprimono la loro affettività, la loro sessualità ed il loro orientamento sessuale.
Una voce diversa dal solito, perché è una voce che canta e dialoga con gli altri in forme nuove, non parlando dunque alle “teste”, ma ai cuori, per mostrare che tutte le persone possono essere felici e degne di rispetto, indipendentemente da chi è l’oggetto del loro amore.

Visita alla chiesa inclusiva

Il pastore Lavignotte davanti alla Maison Verte

Per chi ha letto il nostro recente articolo su La Maison Verte saprà che stiamo parlando di una comunità che sorge nel 18° arrondissement di Parigi e che fa parte della Mission populaire évangélique de France, le cui “parole d’ordine” sono inclusività e accoglienza, anche verso le persone omosessuali.

Certi di farvi cosa gradita vi proponiamo l’audio della trasmissione Hautes fréquences, andata in onda domenica 29 novembre sull’emittente Radio Suisse Romande, all’interno della quale è possibile ascoltare un’intervista a Stéphane Lavignotte, pastore della comunità, e le reazioni del teologo gesuita Joseph Moingt sulla necessità delle chiese di reinventarsi (il servizio inizia attorno al minuto 23) buon ascolto

Scambiato per gay: ammazzato

di Delia Vaccarello
da “1, 2, 3 liberi tutti“, de l’Unità

L’America della fortuna, l’America della morte. Jose Sucuzhanay, 31 anni, era arrivato dall’Ecuador a New York dieci anni fa, aveva lavorato in un ristorante, per poi mettere su un’agenzia immobiliare. Anni di fatiche senza respiro, poi ce l’aveva fatta. Il fratello Romel di 38 anni aveva messo da parte i soldi per andarlo a trovare. Non vedeva l’ora. L’abbraccio tra i due meritava un festeggiamento.

La comunità si riunisce in una chiesa frequentata da Josè, la St. Brigid’s Roman Catholic Church di Bushwick, un quartiere che ospita molti ecuadoregni. Poi si va tutti al ristorante, e per finire al “La Vega”, un bar molto frequentato a pochi isolati dalla casa di Jose. Sono le 3.30 di domenica 14 dicembre. Continua a leggere

Lili Elbe. Una storia

Lili Elbe

Lili Elbe (1882 – 1931) è stata una artista danese. Nata maschio sotto il nome di Mogens Einar Wegener, è stata la prima persona nella storia ad essere identificata come transessuale e la prima ad essersi sottopostata ad un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale.

Einar Wegener incontra Gerda Gottlieb alla scuola d’arte di Copenhagen (Kunstakademiet) e si sposano nel 1904, quando Einar aveva 22 anni e Gerda 19. Entrambi lavoravano come illustratori, Einar si specializzò in dipinti di paesaggi mentre Gerda lavorava per riviste di moda e creava libri illustrati. Einar ha sempre manifestato uno spiccato lato femminile con una prodisposizione a portare abiti da donna.

Einar e Gerda hanno viaggiato attraverso l’Europa, dall’Italia alla Francia per poi stabilirsi a Parigi nel 1912. Continua a leggere

La situazione omosessuale nell’ex blocco sovietico

L’Est non ammette eccezioni: l’omosessualità è un taboo

Sono passati vent’anni, da poco festeggiati, dalla caduta di quella Cortina di Ferro che divideva in due Berlino e con lei l’Europa intera. Ad oggi nella cosiddetta Europa dell’Est l’omosessualità rimane una questione problematica e la lotta per l’eguaglianza dei diritti assume spesso i toni di uno scontro acceso. Gli insulti verbali e la violenza fisica rendono la situazione dell’Est tristemente uniforme: dal Baltico ai Balcani, l’omosessualità rimane un taboo nonostante la cessazione dei regimi comunisti e della conseguente decriminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso.

Il caso Lituania
“L’omofobia si sta prendendo una nuova rivincita. Sta diventando istituzionalizzata”: è questo il commento di Vladimir Simonko a capo dell’associazione omosessuale Gay League nello stato baltico della Lituania. Continua a leggere

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires Bergoglio: nozze gay illegali

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio

Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, considerato fra i “papabili” del Conclave che ha eletto Benedetto XVI, critica il governo locale e sgrida il governatore Macri.

di Marco Tosatti

Di fronte alla sentenza di un giudice che ha permesso il matrimonio tra due uomini, l’Arcidiocesi di Buenos Aires (Argentina) ha reso pubblico un comunicato in cui definisce la sentenza “assolutamente illegale”. Il Cardinal Bergoglio ha affermato che l’Esecutivo “ha mancato gravemente al suo dovere” non ricorrendo contro la decisione. La sentenza del giudice Gabriela Seijas, che il 13 novembre ha ordinato al Registro Civile di celebrare l’unione tra due uomini che avevano presentato un ricorso quando dall’ufficio pubblico era stata negata loro la data per la realizzazione del matrimonio, ha suscitato numerose reazioni. Dopo le critiche ecclesiali per la mancanza del ricorso delle autorità di Buenos Aires, su richiesta del capo del Governo locale Mauricio Macri, l’Arcivescovo della capitale argentina, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, lo ha ricevuto questo martedì in udienza privata. Continua a leggere

Argentina: Buenos Aires ammette il primo matrimonio gay

Buenos Aires, 17 nov. (Ap) – Il primo dicembre José Maria Di Bello e il suo partner Alex Freyre diventeranno “marito e marito”: la città di Buenos Aires ha dato per la prima volta il premesso a due uomini di sposarsi, dato che il sindaco della capitale argentina Mauricio Macri ha annunciato ufficialmente che non intende presentare ricorso nei confronti di quello che diventerà il primo matrimonio omosessuale nel Paese.

“Dobbiamo accettare la realtà e viverla: il mondo va in questa direzione”, ha detto Macri, sottolineando che è importante che i funzionari pubblici “garantiscano il diritto di ogni persona di scegliere liberamente Continua a leggere

Il sacramento del coming out, secondo Chris Glaser

Il testo seguente, liberamente tradotto da Rosa Salamone, è tratto da Coming out as sacrament di Chris Glaser*, pag. 1-17

Nella chiesa dei primi anni c’erano almeno 150 sacramenti, per esempio la lavanda dei piedi , ancora oggi praticata in alcune chiese, il cui scopo era affermare la natura sacra che ogni aspetto della nostra esistenza può assumere. Sette furono i sacramenti scelti dalla chiesa negli anni successivi, perché il numero sette simbolizzava la perfezione e pienezza. Qualunque sia il numero dei sacramenti celebrati, i cristiani concordano sul fatto che Dio è presente nel sacramento così come lo è nelle Scritture. Il culto include sia la parola che il sacramento, la parola scritta e interpretata (scrittura, sermone, predicazione, canzoni) sia la parola ritualizzata dei sacramenti (comunione e battesimo).

Un sacramento rituale, si potrebbe aggiungere, è un evento sensuale e spirituale, il quale ci ricorda che la spiritualità non può prescindere dal corpo. Il sacramento ci risveglia ad una qualità spirituale della vita in un modo tangibile e tattile. Continua a leggere

Gay e famiglia: convegno di Rete Lenford su rapporto di filiazione e omosessualita’. INTERVISTA a Francesco Bilotta

Oggi e domani, 27 e 28 novembre, si svolge a Roma, presso il Palazzo di Giustizia, il convegno “Rapporto di filiazione e omosessualità” promosso dall’Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford per indagare il tema della realtà giuridica e sociale delle famiglie omogenitoriali: quali sono i diritti, le tutele, i problemi dei genitori gay in Italia.

GAY.tv ha intervistato l’Avv. Francesco Bilotta di Rete Lenford, che anticipa e delinea i temi del convegno “Rapporto di filiazione e omosessualità”.

Rapporto di filiazione e omosessualità: alla luce del contesto giuridico e quello sociale che sta vivendo il nostro Paese, quale è lo scopo del convegno del 27 e 28 novembre? Continua a leggere