Parità di trattamento per le coppie omosessuali

schwul_2_iStock_400-1256218996Da oggi in Germania gli omosessuali hanno un diritto in più, che non toglie diritti a nessuno.

“La corte costituzionale ha emesso una sentenza destinata a incidere profondamente sulla società tedesca”, scrive la Süddeutsche Zeitung. Il 22 ottobre è stata pubblicata una decisione del 9 luglio scorso con cui i giudici di Karlsruhe hanno sostanzialmente equiparato i diritti delle coppie omosessuali a quelle eterosessuali, compresi matrimoni.

La corte si è pronunciata sul caso di Wolfgang Duysen, che da anni si batteva perché, in caso di decesso, Continua a leggere

Contro l’omofobia è ora per i cristiani di far sentire l’amore di Dio per le persone omosessuali

_upload_files_00000004_00003359_omofobia180di Mimma Capodicasa
(Chiesa Battista di Livorno)

Chi ha partecipato sabato 10 ottobre (2009) alla manifestazione nazionale “UGUALI” contro l’omofobia, per i diritti, avrà sicuramente sentito un’atmosfera leggera, perché priva di conflitti, ma anche profonda per i contenuti e i sentimenti, espressi dalle persone che hanno voluto dare la loro testimonianza.

Queste persone hanno testimoniato L’AMORE: l’amore per l’amico omosessuale aggredito, l’amore per la compagna lesbica o il compagno omosessuale con cui si condivide la vita da 20/30/40 anni, l’amore di un padre gay per la propria figlia con la quale deve affrontare le tante discriminazioni a causa del suo orientamento sessuale.

E’ stato veramente piacevole ed edificante condividere con tanti/e giovani e non, alcune ore di “libertà” nel vedere abbracci, strette di mani, baci spontanei che facevano sperare ad un paese senza discriminazioni di alcun tipo. Continua a leggere

Editoriale

homophobiadi Claudia Angeletti

È successo ancora: Unione Europea e Onu sono costrette a far notare all’Italia che si sta ponendo fuori dal quadro di riferimento democratico dei paesi civili e dagli standard minimi delle convenzioni internazionali sui diritti delle persone. È successo stavolta in relazione alle persone omosessuali e all’affossamento del progetto di legge Concia sull’omofobia della scorsa settimana. Una legge necessaria a tutelare le persone omosessuali dalla violenza di cui sono fatte segno negli ultimi tempi con una frequenza (quotidiana), una virulenza (mazze da baseball, temperini, pugni) e uno spettro di diffusione (Firenze, Roma, Napoli, Palermo) assai impressionanti. Una recrudescenza, questa, che probabilmente ha la stessa matrice di rivalsa di chi, percependo insidiata la propria (supposta o reale) posizione di potere maschilista e patriarcale da un diffuso cambiamento di mentalità inevitabilmente avvenuto negli ultimi decenni, reagisce scompostamente per riaffermarla (analogamente a quanto avviene per la violenza contro le donne).

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La chiesa luterana di Svezia approva i matrimoni gay in chiesa!

251px-Svenska_kyrkan_vapen.svg Con uno storico voto, venerdì mattina, il Sinodo della Chiesa Luterana di Svezia ha deliberato a favore dei matrimoni in chiesa fra omosessuali.

Tale decisione significherà che nella Chiesa di Svezia verranno celebrati matrimoni sia per coppie eterosessuali che per coppie gay.

La proposta è stata approvata da 176 su 249 votanti.

La risoluzione arriva giusto 3 giorni dopo il trentesimo anniversario dal giorno in cui l’omosessualità ha smesso di essere classificata, in Svezia, come una malattia.

Per leggere l’intero articolo (in inglese) cliccare sul seguente link: http://www.thelocal.se/22810/20091022/

Chi fomenta la violenza omofoba

Confronti è una pubblicazione mensile di “fede, politica e vita quotidiana”.  L'articolo è tratto dal numero di ottobre 2009

Confronti è una pubblicazione mensile di “fede, politica e vita quotidiana”. L'articolo è tratto dal numero di ottobre 2009

di Franco Grillini

Negli ultimi tempi assistiamo a un’ondata di omofobia senza precedenti, con aggressioni e violenze di ogni tipo. Le responsabilità sono anche di chi – Vaticano e destra al governo in primis – dipinge la minoranza gay come «minaccia» al mondo eterosessuale, alla famiglia tradizionale, ai giovani e alla loro crescita «corretta», alla coesione sociale. Già presidente dell’Arcigay, Grillini è presidente di Gaynet, associazione dei giornalisti gay italiani.

Nei suoi bellissimi saggi del 1905 Sigmund Freud dice che la sessualità umana si indirizza in tutte le direzioni, tesi confermata successivamente da note del 1914: anche nella direzione di altri individui dello stesso sesso. Il fondatore della psicoanalisi esprimerà in seguito, forse per prudenza, posizioni più ambigue sull’omosessualità, ma si opporrà sempre a ogni discriminazione, per esempio pronunciandosi contro l’esclusione di psicoanalisti omosessuali dall’associazione che faceva riferimento al suo pensiero (cosa che invece è avvenuta successivamente e fino a poco tempo fa). Continua a leggere

Chiesa Disunita…

tratto dal sito timesonline.co.uk liberamente tradotto da Valentino Coletta

Anglican_schismIl Vaticano ha annunciato ieri una nuova struttura legale grazie alla quale gli anglicani possono entrare nella Chiesa Cattolica-Romana. Ciò potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, di interesse principalemente per gli esperti di diritto canonico. Ma è potenzialmente lo scontro più esplosivo tra Anglicani e Cattolici dai tempi della Riforma.

Straordinariamente, il dr. Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, è venuto a conoscenza del progetto vaticano solo nell’ultimo fine settimana. La delicatezza diplomatica di una dichiarazione congiunta del dr. Williams e di mons. Vincent Nichols, arcivescovo cattolico-romano di Westminster, non può nascondere una sconfortante verità: il dr. Williams è stato raggirato.

Ci sono dei genuini motivi pastorali dietro le azioni della Santa Sede. Ma la soluzione e le modalità che sono state utlizzate, non possono che essere una sfida diretta all’integrità della tradizone anglicana. Il dr. Williams ha fatto degli immensi sforzi per mantenere l’unità della Comunione Anglicana e per far avanzare il movimento ecumenico. E’ stato insidiato. Ora egli deve affrontare una prospettiva non invidiabile di una frammentazione galoppante dell’Anglicanesimo ed il gelo nei rapporti tra Anglicani e Cattolici-Romani. Continua a leggere

Coro gay: i protestanti aprono la porta chiusa da Caffarra

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

Le prove del coro omofonico bolognese Komos

La chiesa metodista ha deciso di ospitare il coro omosessuale Komos di Bologna, che il cardinale aveva cacciato dalla parrocchia di San Bartolomeo. E oltre alle prove è in programma un concerto, a cui è stata invitata anche la Curia

BOLOGNA, 20 OTT. 2009 – Con i cattolici non è andata molto bene, quindi il coro omosessuale di Bologna Komos ha deciso di riprovarci con i protestanti. Da una settimana è la chiesa metodista valdese di via Venezian, a due passi da piazza Maggiore, a ospitare le prove del coro maschile che a settembre ha dovuto lasciare la chiesa di San Bartolomeo della Beverara. La cacciata è stata imposta dall’arcivescovo Carlo Caffarra, che per giustificare la mancata ospitalità ha inviato un messaggio in cui ricordava l’esistenza di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986.

E proprio per festeggiare la novità, il 18 novembre il coro si esibirà in concerto. Il cardinale e il suo vicario, monsignor Ernesto Vecchi, sono stati invitati, ma chissà se riusciranno a vincere l’imbarazzo e a partecipare alla serata. Continua a leggere

Comunicato stampa REFO

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La legge “Concia” contro l’omofobia è stata affossata per una pregiudiziale di costituzionalità. L’«orientamento sessuale» includerebbe secondo chi l’ha avanzata e votata anche «zoofilia, pedofilia, necrofilia, masochismo e sadismo».

Che per alcuni o molti la sessualità nelle declinazioni altre da quella maggioritaria sia ancora da equiparare alla stregua di una perversione è grave, lesivo, e discriminatorio, tanto più nel XXI secolo.

Se poi ciò avviene in un Parlamento che dovrebbe farsi garanzia, nel suo lavoro legislativo, proprio di quella Costituzione che invece qui vediamo calpestata ed offesa la cosa ci indigna ancor di più.

Occorre ricordare che il diritto costituzionale è quel complesso di regole finalizzate all’organizzazione di una società, norme che garantiscono le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini.

Le libertà e i diritti non posso essere che di tutti. Altrimenti sono privilegi.

Stabilire un diritto o estenderne l’applicazione all’intera società rende quest’ultima libera.

In una nazione che si professa moderna, europea, cristiana negare il diritto all’incolumità di una parte della cittadinanza rende privilegiati chi invece ne gode.

Questo sì è incivile ed incostituzionale.

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità esprime tutta la sua amarezza per l’esito dell’iter parlamentare della legge contro l’omofobia ed auspica che con urgenza si trovi rimedio a quella che in Italia come all’estero viene considerata a ragione una pagina nera della democrazia di questa nazione.

La Segreteria nazionale della REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità