
Past. Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese
La Pastora Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese, invia una lettera alla REFO e ad altre associazioni omosessuali per ribadire la sua ferma condanna ad ogni forma di violenza perpetrata ai danni delle persone omosessuali e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione a partire dalla manifestazione indetta da Provincia di Roma, Regione Lazio e Comune di Roma per il prossimo 24 settembre.
Di seguito il testo integrale della lettera.
Cari amici
I ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali danno la misura di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere.
Gli attentati contro gli omosessuali ed alcuni luoghi simbolo sono troppo frequenti per pensare a fatti ed atteggiamenti individuali, comunque deprecabili. Il rischio è che ci si abitui alla violenza omofoba, considerandola una delle tante forme di violenza difficile da reprimere e da prevenire.
Non è così: la scuola ed i media possono fare molto, così come le chiese chiamate a testimoniare prima di tutto l’amore cristiano per l’altro, tanto più quando è perseguitato, offeso o emarginato.
All’indomani di un altro attentato contro un luogo simbolo della comunità omosessuale, voglio esprimervi la mia solidarietà e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione per l’affermazione dei pieni diritti di ogni persona, a iniziare dalla prossima manifestazione romana del 24 settembre.
Pastora Maria Bonafede
Moderatora della Tavola Valdese

La REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità, aderisce e sarà presente alla fiaccolata contro tutti i razzismi prevista per giovedì 24 settembre, indetta dalla Provincia di Roma, unitamente alla Regione Lazio e al Comune di Roma.
Ci chiami sporco negro e lesbica schifosa. Ma ti offendi se ti chiamano mafioso italiano. Il razzismo è un boomerang. Prima o poi ti ritorna

(tratto da lastampa.it)
(tratto da Voce Evangelica)


(Fonte Ansa) Un nuovo pericolo di scisma grava sulla comunione anglicana, dopo l’approvazione da parte della chiesa episcopale, suo braccio statunitense, di un documento che incoraggia le ordinazioni a pastori e vescovi di gay e lesbiche. Le ordinazioni di omosessuali hanno gia’ indotto alcune congregazioni conservatrici a lasciare la chiesa episcopale, mentre alcune chiese anglicane piu’ tradizionaliste di regioni come l’Africa hanno gia’ tagliato ogni legame con gli americani, ritenuti troppo liberali. La risoluzione e’ stata approvata con ampio margine da entrambi gli organi decisionali della chiesa episcopale Usa: la House of Bishops e la House of Deputies, durante un’assemblea generale svolta ad Anaheim, a sud di Los Angeles. Nel documento si afferma che ”Dio ha chiamato e puo’ chiamare gay e lesbiche ad ogni ministero ordinato nella chiesa episcopale”. Inoltre, si ammette che ”l’appartenenza alla chiesa episcopale include le coppie dello stesso sesso che vivano relazioni stabili, caratterizzate da fedelta’, monogamia, mutuo affetto e rispetto, cura reciproca, un dialogo sincero e il sacro amore che permette alle persone coinvolte in queste relazioni di vedere nell’altro l’immagine di Dio”. L’ ordinazione di donne e gay a preti e vescovi e la benedizione di coppie dello stesso sesso erano state al centro dell’ultima Conferenza di Lambeth, riunione mondiale degli anglicani che si svolge ogni 10 anni. Convocata nel luglio del 2008, si era conclusa con un compromesso volto ad evitare irreversibili spaccature nella chiesa fondata da Enrico VIII, e teso a scoraggiare le ordinazioni di donne e omosessuali.
