Fede, genere e sessualità: il Sinodo della Chiesa Evangelica Valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi approva due nuovi atti sui temi LGBTQIA+


Il Sinodo, facendo proprio l’atto 12 della CDI che richiama il percorso compiuto negli anni dalle chiese e dai circuiti sulle tematiche LGBTQIA+, guarda all’Europride 2027 di Torino come a un’occasione per rendere visibile una testimonianza evangelica fatta di accoglienza, solidarietà e riflessione etica e teologica.

Tra gli impegni approvati, inoltre, la promozione di percorsi di formazione e sensibilizzazione per costruire spazi ecclesiali esplicitamente e concretamente sicuri (safe spaces) per le persone transgender, insieme all’adozione di un linguaggio inclusivo e rispettoso nelle liturgie, nella predicazione e nella comunicazione istituzionale, nel rispetto del nome eletto e dei pronomi indicati dalle persone.

Due passaggi importanti, che raccolgono e rilanciano un cammino portato avanti da tante persone e realtà della nostra Chiesa.

Alla base, una convinzione semplice e radicale: ogni essere umano è creato a immagine di Dio e amato in modo unico e irripetibile.

Gli atti sono stati proposti da Emma Amarilli Ascoli, Co-Presidente REFO+ Rete Evangelica Fede Orientamenti e generi, e Daniela Di Carlo coordinatrice della Commissione Fede Genere Sessualità (FEGESE).

Ne parla in particolare Agenzia stampa NEV – notizie evangeliche.

Foto: Pietro Romeo

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