Archivio dell'autore: REFO Italia

Testimoni di Geova, una congrega religiosa a carattere omofobico

da MondoRaro Magazine

Per nostra fortuna in questo magazine noi redattori siamo completamente liberi di esprimere la nostra opinione.

La mia opinione, che si fonda sull’aver analizzato vari fatti e scritti, sul tema “Omosessualità e Testimoni di Geova”, è la seguente: i Testimoni di Geova sono una congrega religiosa a carattere omofobico.

La mia prima critica riguarda l’accusa di praticare deliberatamente la “morte sociale” per fare pressione sulle persone omosessuali che vengono scomunicate. La congrega dei TdG, chiede ai propri membri Continua a leggere

In Argentina scoppia la battaglia per il matrimonio gay

Alejandro Freyre e José María Di Bello

Alejandro Freyre e José María Di Bello avrebbero dovuto essere la prima coppia gay dell’America Latina a convolare a nozze. La cerimonia doveva avvenire nel Barrio Norte di Buenos Aires, il 1 dicembre, ma il giudice Martha Gómez Alsina ha bloccato la pratica in attesa che la corte suprema dia l’autorizzazione al matrimonio. L’Argentina è stato nel 2002 il primo paese del Sudamerica a riconoscere alcuni diritti civili alle coppie omosessuali, ma il matrimonio non è ancora ammesso. La battaglia legale della coppia sta polarizzando l’intero continente e ha scatenato enormi polemiche nella chiesa cattolica argentina, una delle più conservatrici.
Le nozze tra i due uomini erano sembrate possibili grazie all’intervento di un tribunale di Buenos Aires Continua a leggere

Caffarra durissimo contro i Dico: “Ingiusto trattare in modo uguale i diversi”

Lettera aperta al presidente della Regione Vasco Errani che con la giunta di viale Aldo Moro vuole estendere il welfare alle coppie di fatto. “Dio vi giudicherà, anche chi non crede alla sua esistenza, se date a Cesare cio che è di Dio stesso”

In una lettera rivolta al presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, alla Giunta e al Consiglio regionali il cardinal Carlo Caffarra attacca duramente la proposta di legge regionale che vuole estendere i servizi sociali anche alle coppie di fatto, cioè non unite dal matrimonio, omosessuali o eterosessuali che siano.

“Onorevoli signori, è la mia coscienza e responsabilità di cittadino, di cristiano e di vescovo che mi induce a rivolgervi questo appello”. Continua a leggere

1° dicembre: giornata mondiale per la lotta all’AIDS. Una veglia a Milano

Domani, 1° dicembre 2009, il Gruppo Varco REFO e la Chiesa Vetrocattolica dell’Unione di Utrecht di Milano invitano tutte e tutti a partecipare ad una veglia ecumenica con S.Cena per le vittime dell’AIDS.

L’incontro avverrà a Milano presso la Cappella “Casa del Giovane Lavoratore”, Centro “Don Orione”, v.le Caterina da Forlì 19 alle ore 19.30.

1° dicembre: giornata mondiale per la lotta all’AIDS. Un concerto a Roma

In occasione della XXII giornata mondiale per la lotta all’AIDS
il Roma Rainbow Choir vi invita
all’ormai tradizionale concerto
RAINBOW MUSIC AGAINST AIDS
giunto alla sua terza edizione e che
si terrà a Roma nella Chiesa Anglicana di All Saints, via del babuino 153.
LUNEDì 30 NOVEMBRE alle 20:30

Concerto per
Soli, Coro, Orchestra d’Archi e Clavicembalo

Il Roma Rainbow Choir nasce alla fine di agosto del 2006.
Attraverso la musica, il coro vuole arrivare a parlare al cuore delle persone e delle istituzioni per far sentire la voce di coloro che, quotidianamente, subiscono discriminazioni a causa del modo con cui esprimono la loro affettività, la loro sessualità ed il loro orientamento sessuale.
Una voce diversa dal solito, perché è una voce che canta e dialoga con gli altri in forme nuove, non parlando dunque alle “teste”, ma ai cuori, per mostrare che tutte le persone possono essere felici e degne di rispetto, indipendentemente da chi è l’oggetto del loro amore.

Visita alla chiesa inclusiva

Il pastore Lavignotte davanti alla Maison Verte

Per chi ha letto il nostro recente articolo su La Maison Verte saprà che stiamo parlando di una comunità che sorge nel 18° arrondissement di Parigi e che fa parte della Mission populaire évangélique de France, le cui “parole d’ordine” sono inclusività e accoglienza, anche verso le persone omosessuali.

Certi di farvi cosa gradita vi proponiamo l’audio della trasmissione Hautes fréquences, andata in onda domenica 29 novembre sull’emittente Radio Suisse Romande, all’interno della quale è possibile ascoltare un’intervista a Stéphane Lavignotte, pastore della comunità, e le reazioni del teologo gesuita Joseph Moingt sulla necessità delle chiese di reinventarsi (il servizio inizia attorno al minuto 23) buon ascolto

Scambiato per gay: ammazzato

di Delia Vaccarello
da “1, 2, 3 liberi tutti“, de l’Unità

L’America della fortuna, l’America della morte. Jose Sucuzhanay, 31 anni, era arrivato dall’Ecuador a New York dieci anni fa, aveva lavorato in un ristorante, per poi mettere su un’agenzia immobiliare. Anni di fatiche senza respiro, poi ce l’aveva fatta. Il fratello Romel di 38 anni aveva messo da parte i soldi per andarlo a trovare. Non vedeva l’ora. L’abbraccio tra i due meritava un festeggiamento.

La comunità si riunisce in una chiesa frequentata da Josè, la St. Brigid’s Roman Catholic Church di Bushwick, un quartiere che ospita molti ecuadoregni. Poi si va tutti al ristorante, e per finire al “La Vega”, un bar molto frequentato a pochi isolati dalla casa di Jose. Sono le 3.30 di domenica 14 dicembre. Continua a leggere

Lili Elbe. Una storia

Lili Elbe

Lili Elbe (1882 – 1931) è stata una artista danese. Nata maschio sotto il nome di Mogens Einar Wegener, è stata la prima persona nella storia ad essere identificata come transessuale e la prima ad essersi sottopostata ad un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale.

Einar Wegener incontra Gerda Gottlieb alla scuola d’arte di Copenhagen (Kunstakademiet) e si sposano nel 1904, quando Einar aveva 22 anni e Gerda 19. Entrambi lavoravano come illustratori, Einar si specializzò in dipinti di paesaggi mentre Gerda lavorava per riviste di moda e creava libri illustrati. Einar ha sempre manifestato uno spiccato lato femminile con una prodisposizione a portare abiti da donna.

Einar e Gerda hanno viaggiato attraverso l’Europa, dall’Italia alla Francia per poi stabilirsi a Parigi nel 1912. Continua a leggere

La situazione omosessuale nell’ex blocco sovietico

L’Est non ammette eccezioni: l’omosessualità è un taboo

Sono passati vent’anni, da poco festeggiati, dalla caduta di quella Cortina di Ferro che divideva in due Berlino e con lei l’Europa intera. Ad oggi nella cosiddetta Europa dell’Est l’omosessualità rimane una questione problematica e la lotta per l’eguaglianza dei diritti assume spesso i toni di uno scontro acceso. Gli insulti verbali e la violenza fisica rendono la situazione dell’Est tristemente uniforme: dal Baltico ai Balcani, l’omosessualità rimane un taboo nonostante la cessazione dei regimi comunisti e della conseguente decriminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso.

Il caso Lituania
“L’omofobia si sta prendendo una nuova rivincita. Sta diventando istituzionalizzata”: è questo il commento di Vladimir Simonko a capo dell’associazione omosessuale Gay League nello stato baltico della Lituania. Continua a leggere