L’Est non ammette eccezioni: l’omosessualità è un taboo
Sono passati vent’anni, da poco festeggiati, dalla caduta di quella Cortina di Ferro che divideva in due Berlino e con lei l’Europa intera. Ad oggi nella cosiddetta Europa dell’Est l’omosessualità rimane una questione problematica e la lotta per l’eguaglianza dei diritti assume spesso i toni di uno scontro acceso. Gli insulti verbali e la violenza fisica rendono la situazione dell’Est tristemente uniforme: dal Baltico ai Balcani, l’omosessualità rimane un taboo nonostante la cessazione dei regimi comunisti e della conseguente decriminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso.
Il caso Lituania
“L’omofobia si sta prendendo una nuova rivincita. Sta diventando istituzionalizzata”: è questo il commento di Vladimir Simonko a capo dell’associazione omosessuale Gay League nello stato baltico della Lituania. Continua a leggere










